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Italia - La Camera approva la legge delega sul nucleare
Come investire in quella che l’UE considera una fonte energetica sostenibile, sicura e competitiva

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La Camera ha approvato la legge delega sul nucleare con 155 voti favorevoli, 8 astenuti e 86 contrari. Il testo passa ora al Senato per l'approvazione definitiva.
Una volta approvata dai due rami del Parlamento, tramite la legge delega le camere conferiranno al governo una delega, da esercitare entro un anno, per disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, la ricerca sulla fusione e la gestione dei rifiuti radioattivi.
Il testo definisce i campi d'intervento dei futuri decreti governativi , tra cui:
1) la disciplina per la costruzione e l'esercizio di impianti nucleari (SMR, AMR e micro-reattori);
2) la produzione di idrogeno tramite energia nucleare;
3) la gestione del combustibile esaurito e la sicurezza nucleare;
4) la riorganizzazione della governance, con il riordino delle funzioni degli enti competenti.
Inoltre, vengono stabili i criteri direttivi che l'esecutivo deve seguire nel redigere i decreti: garantire i massimi standard di sicurezza e protezione della salute; semplificare i procedimenti autorizzativi; prevedere misure di compensazione e beneficio per i territori ospitanti gli impianti; assicurare la partecipazione dell'industria italiana alla filiera tecnologica.
Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha detto che i primi reattori operativi in Italia potrebbero arrivare "nel 2034-2035".
Sul numero di centrali necessarie per il paese, il ministro ha risposto "è difficile dirlo, dipenderà dalla domanda, dalle tecnologie, dai prezzi, dalla consapevolezza della popolazione. Nel Piano nazionale dell'energia abbiamo indicato una percentuale del nucleare nel mix fra l'11 e il 22%".
Come investire sul nucleare
Il nucleare sta tornando alla ribalta a causa dell'aumento della domanda globale di energia e dell'urgente necessità di raggiungere l'azzeramento delle emissioni nette. L'eccezionale densità energetica dell'uranio, progetti avanzati relativi ai reattori, il rinnovato sostegno politico e la capacità del nucleare di fornire energia affidabile, scalabile e pulita sono tutti fattori determinanti per la sua rinascita.
WisdomTree, innovatore nel settore finanziario a livello globale, ha ampliato la sua gamma tematica lanciando un nuovo strumento sulle tematiche legate all'energia nucleare:
Da inizio 2026: +17%
L'ETF (NCLR) si propone di replicare la performance in termini di prezzo e rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Uranium and Nuclear Energy UCITS Index. L'indice proprietario è progettato per replicare le prestazioni delle aziende coinvolte negli aspetti più critici della catena del valore dell'uranio e dell'energia nucleare. L’ETF investe in tutta la catena del valore, offrendo esposizione alle società che estraggono uranio e a quelle coinvolte nella costruzione, nello sviluppo e nella manutenzione delle infrastrutture e dei reattori per l'energia nucleare. Sono inoltre inclusi gli innovatori che sviluppano le tecnologie nucleari di prossima generazione, come i piccoli reattori modulari (SMR). Total expense ratio (TER) 0,45%. Valuta di denominazione Usd. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.

Da inizio 2026: +11%
Lo strumento (NUCL) replica l'indice MarketVector Global Uranium and Nuclear Energy Infrastructure, che a sua volta replica l'andamento di società globali che operano nei settori dell'estrazione dell'uranio e delle infrastrutture per l'energia nucleare. Indice di spesa complessiva (TER) 0,55% annuo. Replica fisica totale (acquista tutti i componenti). Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.
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