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Blue Origin sta già ricostruendo il sito di lancio in Florida
Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.com e dell'azienda missilistica, ha spiegato che alcune infrastrutture di lancio non sono state danneggiate dall'esplosione

Photo by Adastra/Getty Images
Blue Origin sta già ricostruendo il sito di lancio in Florida dove il suo razzo New Glenn è esploso il mese scorso, preparando così il terreno per un nuovo volo quest'anno e per rinnovare le ambizioni di sfidare SpaceX.
Alcune infrastrutture di lancio, tra cui i serbatoi di propellente e un booster nell'impianto di integrazione, non sono state danneggiate dall'esplosione, ha dichiarato Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.com Inc. e dell'azienda missilistica, durante una conferenza tecnologica a Parigi mercoledì.
L'esplosione è stata così distruttiva da generare onde sismiche.
Il New Glenn, fondamentale per i piani di Blue Origin per l'esplorazione spaziale, è in ritardo di anni e ha dovuto affrontare periodi di attesa più lunghi del previsto tra un volo e l'altro.
L'amministratore delegato Dave Limp ha affermato che la piattaforma di lancio è stata ripulita da tutti i detriti.
"Proprio ieri abbiamo iniziato la ricostruzione", ha dichiarato Limp durante un intervento al VivaTech. "Voleremo quest'anno."
New Glenn è destinato a svolgere un ruolo chiave nel programma Artemis della NASA, che mira a riportare gli esseri umani sulla Luna.
La NASA ha assegnato a Blue Origin un lucroso contratto per far atterrare i rover sulla superficie lunare.
"È stato un momento difficile", ha detto Bezos quando gli è stato chiesto dell'esplosione. "È stato un duro colpo per tutta la squadra."
Investire nello spazio tramite gli ETF
L'esplorazione spaziale sta vivendo una fase di rapida trasformazione, passando da un settore sostanzialmente pubblico a un ecosistema industriale complesso, spinto da agenzie pubbliche e operatori privati.
BlackRock ha deciso di creare un ETF in grado di offrire agli investitori europei un’esposizione mirata all’economia spaziale globale. Con questo presupposto è nato l'ETF iShares Space Technologies UCITS.
L’ETF è quotato su Euronext Amsterdam e sullo Xetra ed è registrato in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Il TER (Total Expense Ratio) annuale è pari a 0,50%.
Obiettivo dell'ETF (ST4R) è cogliere le opportunità di crescita di lungo termine offerte dall'economia spaziale, replicando l'andamento dell'indice STOXX Global Space Satellites and Drones, che comprende società produttrici di satelliti e droni, oltre a quelle attive nelle relative catene del valore.
A sua volta, l’indice citato applica un approccio a due livelli: 1) seleziona le società che ricavano almeno il 25% del proprio business da spazio, droni o satelliti; 2) analizza l'intera catena del valore per intercettare anche le aziende esposte al più ampio ecosistema aerospaziale.
L'indice STAR prevede inoltre un meccanismo di inserimento rapido delle IPO, che consente alle società neo quotate che soddisfano i requisiti di essere aggiunte tramite revisioni d'urgenza, anziché attendere il successivo ribilanciamento programmato.
Le società idonee possono in genere essere incluse entro 10-30 giorni, favorendo un accesso più rapido alle aziende innovative emergenti nel momento in cui entrano nei mercati pubblici.

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