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Banche: i tassi alti gonfiano i margini, l'AI fa salire la redditività
L'indice di riferimento per il settore europeo è in rialzo del 40% negli ultimi 12 mesi e del 114% negli 24. I tassi di mercato alti sono una fonte di crescita dei ricavi più solida del previsto

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La corsa delle banche non è finita
Da inizio anno l'indice Stoxx Banks guadagna il 21%,5%, contro il +8% dello Stoxx 600.
L'indice di riferimento per il settore europeo è in rialzo del 40% negli ultimi dodici mesi e del 114% negli ultimi ventiquattro.
Il settore bancario europeo resta un tema d'investimento costruttivo perché i fondamentali reddituali solidi valgono più del peggioramento del contesto politico, afferma Barclays al termine di un giro di incontri con i vertici di oltre trenta banche europee.
Margine d'interesse
I tassi di mercato alti sono una fonte di crescita dei ricavi più solida del previsto: diverse banche hanno segnalato agli analisti di Barclays che il recente andamento del costo del denaro è più favorevole di quanto ipotizzato in precedenza. I benefici sono attesi soprattutto a partire dal 2027 ma c'è chi ha già quantificato in decine di milioni di euro l'impatto positivo atteso sul margine d'interesse rispetto alle stime di partenza.
Costi e redditività
L'intelligenza artificiale si è ormai trasformata da leva di riduzione dei costi a driver strategico per migliorare la redditività: cresce il livello di dettaglio con cui le banche descrivono l'implementazione dell'IA in ambiti come antiriciclaggio, verifica dell'identità della clientela ed erogazione dei mutui. Alcuni gruppi hanno già incorporato nei piani miliardi di benefici di produttività attesi e legano i prossimi piani industriali proprio alla trasformazione guidata dall'IA.
Wealth management
La gestione dei patrimoni si conferma una delle opportunità di crescita strutturale più interessanti in Europa, con le banche sempre più orientate a intercettare lo spostamento del risparmio delle famiglie verso i prodotti d'investimento, diversificando i ricavi rispetto al solo margine d'interesse.
Remunerazione dei soci
Diversi istituti che hanno ribadito la volontà di non accumulare capitale in eccesso, considerando i payout attuali come una soglia minima, piuttosto che un tetto. C'è piena fiducia nella capacità di generazione e distribuzione di capitale.
Su questo tema, Goldman Sachs afferma che i dividendi delle banche europee sono un tema interessante, in quanto oltre il 2028, il mercato non prezza quasi nessuna crescita - e più avanti la stima diventa addirittura negativa. IL team guidato da Christian Mueller-Glissmann si aspetta invece utili resilienti, payout ratio elevati e distribuzioni di capitale in eccesso, con BNP Paribas, Santander, UniCredit e BBVA tra le banche che le sostengono di più.
Credito: dalla stabilità alla crescita
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato questa settimana l'intenzione di rivedere le regole bancarie dell'Unione per spingere il settore ad assumersi più rischi. "Abbiamo bisogno di un sistema bancario costruito per la crescita, non solo per la stabilità", ha detto mercoledì nel discorso annuale al Parlamento europeo a Strasburgo, aggiungendo che la Commissione presenterà un nuovo pacchetto bancario incentrato su semplificazione e riduzione della frammentazione, con l'obiettivo di "una maggiore capacità e propensione al rischio".
L'annuncio arriva dopo una lettera inviata a von der Leyen e alla presidente della Bce Christine Lagarde dai vertici di alcune delle maggiori banche europee, tra cui Santander, BNP Paribas, Barclays e UBS, che chiedevano un'accelerazione sulla riforma della regolamentazione bancaria e una moratoria immediata su nuovi requisiti di capitale. "Solo un sistema bancario con maggiore capacità di credito può muoversi alla velocità di cui l'Europa ha bisogno", scrivevano i banchieri. La Ue punta ad approvare il pacchetto, presentato in una prima versione a luglio, all'inizio del prossimo anno.
Barclays aggiunge sul tema che diverse banche sentite di recente, è a favore de di riforme dei requisiti patrimoniali e ritiene che l'unione bancaria è una leva di redditività, non un semplice alleggerimento regolamentare.
Analisi Tecnica Ftse Italian Banks
Il quadro del settore bancario italiano/europeo resta saldamente rialzista, ben veicolato all'interno del canale sotto evidenziato. L'obiettivo finale è da ricercare intorno a 39mila/40mila punti, stando alle analoghe indicazioni fornite dal più ampio indice Stoxx Banks europeo.
Operatività
L'estate che sta finendo è servita, almeno finora, a smaltire un po' di eccesso dell'uptrend in corso dai minimi della pandemia. Nello specifico, il settore bancario europeo è salito di quasi 6 volte, superando i top di fine millennio, anche se finora solo marginalmente. A parte qualche segnale di stanchezza, l'uptrend non presenta crepe preoccupanti, ma da qui ai top assoluti del 2007 (upside del 25% circa) la scalata sarà sempre più faticosa.
L'area di allerta, per trading veloce sulla debolezza, è 400-375.
Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Lo strumento (3BAL) consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
Da inizio anno +58%.
Da inizio 2026: 26%
L'ETF (ITBL) consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
(EXV1) Lo strumentoreplica fisicamente e integralmente lo STOXX Europe 600 Banks, investendo direttamente nei titoli che compongono l’indice. Offre un’esposizione focalizzata sul settore bancario europeo, selezionando le banche appartenenti allo STOXX Europe 600, indice che comprende 600 tra le maggiori società di 18 paesi europei. L’indice è ponderato per capitalizzazione di mercato del flottante e applica limiti ai pesi per rispettare i requisiti di diversificazione UCITS. L’ETF è a distribuzione, con proventi distribuiti agli investitori, ha un TER dello 0,47% annuo e un patrimonio gestito di circa 3,73 miliardi di euro. ISIN - DE000A0F5UJ7
Da inizio anno +25%
XS7R – Xtrackers MSCI Europe Financials UCITS ETF 1C replica fisicamente e integralmente l’indice MSCI Europe Financials 20/35 Capped, acquistando direttamente tutti i titoli che lo compongono. Offre un’esposizione alle società finanziarie europee a grande e media capitalizzazione, includendo banche, assicurazioni e altri operatori finanziari. L’indice limita il peso del maggiore componente al 35% e quello di ciascun altro titolo al 20%, riducendo la concentrazione sui singoli emittenti. L’ETF è ad accumulazione, con reinvestimento dei dividendi, presenta un TER dello 0,17% annuo e un patrimonio gestito di circa 157 milioni di euro. ISIN.
Da inizio anno +18%.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

