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A Oracle servono 40 mld, prezzo in caduta libera nell'afterhours
Oracle ha perso il -10%: prevede una raccolta di 40 mld di dollari nel 2027 per sviluppare i data center, infrastruttura necessaria a sostenere l'esplosione della domanda di IA

Photo by fotograzia/Getty Images
Oracle ha registrato risultati trimestrali superiori alle attese e ha rivisto al rialzo le previsioni, ma il titolo è crollato nelle contrattazioni after-hours dopo che il management ha annunciato di prevedere una raccolta di 40 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2027.
I data center costano caro
Oracle sta puntando le sue carte nello sviluppo di data center, l'infrastruttura necessaria a sostenere l'esplosione della domanda.
Tuttavia, l'ammontare del debito contratto per finanziare i suoi progetti nel settore dei data center è stato oggetto di forti critiche.
Oracle aveva previsto di raccogliere 50 miliardi di dollari tra debito e capitale proprio nell'anno fiscale 2026, raggiungendo infine i 48 miliardi.
"Nell'anno fiscale 2027, Oracle prevede di raccogliere circa 40 miliardi di dollari attraverso una combinazione di finanziamenti tramite debito e capitale proprio, inclusa l'emissione di azioni sul mercato da 20 miliardi di dollari precedentemente annunciata. Oracle non prevede di emettere ulteriore debito nell'anno solare 2026", ha dichiarato la società in un comunicato.
I risultati
Oracle ha riportato un utile rettificato di 2,11 dollari per azione su un fatturato di 19,18 miliardi di dollari per il quarto trimestre dell'anno fiscale 2026. Gli analisti si aspettavano 1,95 dollari e 19,10 miliardi di dollari.
L'outlook
La società ha fornito le previsioni per il primo trimestre del 2027. Prevede un utile rettificato compreso tra 1,72 e 1,76 dollari per azione, con una crescita del fatturato tra il 27% e il 29%. Gli analisti si aspettano un utile di 1,69 dollari per azione per il primo trimestre.
Passando alle previsioni annuali, Oracle ha confermato l'obiettivo di fatturato totale per l'intero anno fiscale 2027, pari a 90 miliardi di dollari, e ha rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione rettificato, portandole a 8,05 dollari.
Investire sull'AI tramite ETF
La Borsa italiana offre alcuni strumenti specifici per operare direttamente su un tema "caldissimo". Segnaliamo i seguenti ETF:
Da inizio 2026: +37,0%
Obiettivo dell'ETF (WTAI) è quello di replicare il rendimento dell'indice Nasdaq CTA Artificial Intelligence. A sua volta l'indice monitora le società di intelligenza artificiale (IA) identificate dalla Consumer Technology Association come Enabler, Engager o Enhancer (CTA) dell'IA. I titoli inclusi sono filtrati in base a criteri ESG. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendi. Commissioni totali annue 0,40%. Leggi attentamente il Documento KID.

Da inizio 2026: +31,70%
L'ETF (AIAI) replica l'indice ROBO Global Artificial Intelligence, che fotografa la performance di aziende che hanno un'elevata porzione della propria attività e dei relativi ricavi derivante dal settore dell'Intelligenza Artificiale. I titoli azionari inclusi sono filtrati a seconda dei criteri ESG. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,49% annuo. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi sono reinvestiti. Leggi attentamente il KID.
Da inizio 2026: +28,0%
L'ETF (XAIX) replica l'indice Nasdaq Global Artificial Intelligence and Big Data, che fotografa l'andamento delle società internazionali del settore di intelligenza artificiale, big data e sicurezza informatica. I titoli azionari inclusi sono filtrati a seconda dei criteri ESG). L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,35% annuo. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono reinvestiti. Leggi attentamente il KID.

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