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S&P500 - BofA approfondisce il detto "Sell in May and go away"

Aprile si sta per chiudere con un guadagno prossimo al +10%, il miglior risultato dal novembre 2020.

Autore: Redazione
Iconica statua del toro simbolo di Wall Street vista dal davanti, su base in bronzo

Canva

L'indice S&P500 ha chiuso la seduta di lunedì aggiornando il suo record storico, grazie alla spinta di una nutrita pattuglia di titoli tecnologici. Il bilancio da inizio anno migliora a +5,30%.

Siamo alla quarta settimana positiva di seguito, un evento che nello stesso mese non si verificava dal dicembre 2023. 

Aprile si sta per chiudere con un guadagno prossimo al +10%, il miglior risultato dal novembre 2020.

La corsa proseguirà?

Gli strateghi di Bank of America contestano il comune adagio di Wall Street "Sell in May and go away", che in italiano significa più o meno: “vendi a maggio e stai fuori dal mercato”, sostenendo che gli investitori che riducono l'esposizione azionaria in questo mese probabilmente interpretano erroneamente i dati stagionali.

Analizzando i dati dell'S&P 500 a partire dal 1928, gli strateghi Paul Ciana e Jonathan Hartley hanno scoperto che il periodo maggio-ottobre è effettivamente il semestre più debole dell'anno, con un rendimento medio del 2,4% contro il 5,2% del periodo novembre-aprile. Ma questa debolezza, sostengono, è fortemente concentrata nella parte finale del periodo.

"Sebbene il periodo maggio-ottobre abbia il rendimento medio semestrale più basso, questo è dovuto principalmente al periodo agosto-ottobre. Forse il detto dovrebbe essere "vendi ad agosto e compra ad Halloween", hanno scritto gli strateghi.

Analizzando ulteriormente i dati, Bank of America evidenzia che il secondo trimestre più performante dell'anno è quello tra giugno e agosto, con un rendimento medio del 3,3%, mentre il periodo tra agosto e ottobre è il più debole, sostanzialmente piatto, con una media del -0,02%.

Secondo gli strateghi, questo andamento suggerisce di acquistare a maggio e vendere a luglio o agosto, piuttosto che uscire dal mercato all'inizio del mese.

Commentando nello specifico il Nasdaq 100, la stagionalità di maggio è storicamente rialzista, con l'indice che registra un guadagno medio del 2,19% e sale circa il 68% delle volte.

Anche il Russell 2000 tende a beneficiare di un andamento positivo, con un rialzo medio dell'1,33% nel 64% dei casi. Entrambi gli indici hanno registrato guadagni a maggio 2018, il secondo anno del primo mandato del presidente Trump.

Tuttavia, considerando il secondo anno dei cicli presidenziali statunitensi in generale, la performance azionaria è spesso risultata più contenuta. In quei casi, l'indice Nasdaq 100 ha registrato un guadagno medio di appena lo 0,53%, salendo solo nel 50% dei casi, mentre il Russell 2000 ha perso in media l'1% nel 64% dei casi.

Analisi tecnica S&P500

La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.200/6mila punti. 

Operatività. Confermiamo la view positiva. Approfittare preferibilmente delle fasi correttive verso 6.200/6mila punti per comprare sulla debolezza. Incrementare le posizioni sulla forza alla prima chiusura su base settimanale sopra 7.200 punti. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5.500 punti.

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Investire sull'S&P500 in chiave speculativa

Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine. 

 

L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.

 

L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.

Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio

Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro: 

 

Da inizio 2026: +4,0%

L'ETF (VUAApunta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

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Investire sull'eccellenza dell'S&P500

 

Da inizio 2026: +3,0%

Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.

Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio

Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro: 

 

Da inizio 2026: +2,90%

L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID. 


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