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Piazza Affari - Le azioni favorite dalla fine del conflitto in Ucraina
La borsa italiana si conferma al primo posto in Europa nel 2026 con un guadagno del +11,50%, che si amplia a +13,66% nella versione total return comprensiva dei dividendi cumulati negli anni

Photo by ilbusca/Getty Images
L'indice FTSEMIB, che raggruppa le prime 40 blue chip della borsa milanese, consolida sopra quota 50mila, in prossimità del record storico di martedì 2 giugno (50.581 punti).
La performance del 2026 è intorno a +11,50% (net return)/+13,70% (total return), collocandosi al primo posto a livello europeo. L'indice EuroStoxx 50 è fermo a +5,10%.
Si avvicina la pace in Ucraina?
Un possibile accordo sul conflitto in Ucraina, con segnali di disgelo nei colloqui tra i leader politici, potrebbe avere un impatto positivo significativo sui mercati azionari europei.
Il primo beneficiario potrebbe essere il mercato tedesco, fortemente penalizzato dal conflitto a causa dell'esposizione delle società industriali e dell'aumento dei costi energetici, ma con implicazioni positive per diversi titoli e settori italiani.
Le società italiane quotate hanno significativamente ridotto o azzerato la propria esposizione alla Russia negli ultimi anni, ma riteniamo che diverse società possano beneficiare di un re-rating qualora si registrassero progressi verso una soluzione diplomatica del conflitto.
Tra le società che potrebbero trarne maggiore beneficio, evidenziamo:
Buzzi - Potrebbe beneficiare sia dall'attività di ricostruzione sia da un calo dei costi energetici.
Consumer - Tra i titoli con potenziali effetti positivi di lungo periodo, segnaliamo Campari, De' Longhi e Technogym.
Danieli - Solida relazione con Metinvest ucraina, potrebbe partecipare alla ricostruzione degli impianti siderurgici nel paese.
Interpump - Presenza marginale, ma comunque tra i potenziali beneficiari.
Lusso - Player come Brunello Cucinelli, Ferragamo e Moncler potrebbero beneficiare di una ripresa del turismo dalla Russia e di una più ampia distensione delle tensioni geopolitiche dopo il de-rating.
Luve - Esposizione alla Russia pari all'8,8% dei ricavi e al 5% del portafoglio ordini, sebbene il titolo sia stato recentemente guidato da altri fattori positivi (datacenter).
Maire - Pur avendo praticamente azzerato la propria esposizione nella regione, questa rimane un'area di potenzialmente grande interesse per lo sviluppo futuro del business.
Pirelli - Recentemente sotto i riflettori per l'esposizione alla Russia, ormai marginale, ma che potrebbe essere uno dei beneficiari di una distensione della situazione geopolitica nella regione.
Prysmian - Presente nei basket della ricostruzione e potrebbe partecipare alla ricostruzione della rete elettrica nella regione.
Recordati - La quota dei ricavi generati in Russia supera il 7%.
UniCredit - Esposizione limitata (nel 2025 pari al 4,5% dei ricavi, inferiore al 3% nel 2026 fino all'1,5% nel 2028) ma in passato uno degli elementi negativi per il titolo.
Webuild - Potenziale protagonista nell'ambito della ricostruzione.
Analisi tecnica FTSEMIB
La tendenza di fondo si conferma saldamente rialzista. L'attacco vincente ai massimi storici in area 50mila punti dovrebbe generare ulteriore uptrend grazie alla rottura del canale crescente sotto evidenziato, che ha veicolato il movimento negli ultimi tre anni. Accompagnare con acquisti, preferibilmente nelle fasi correttive per target finale in area 60mila.

Alcuni strumenti quotati a Piazza Affari consentono di replicare l'andamento del FTSEMIB in chiave speculativa o in ottica di lungo periodo. Tra questi segnaliamo:
Lo strumento (3ITL) replica l'indice FTSEMIB Super Leveraged RT Net-of-Tax Lux (3x), che tiene conto della performance a leva tripla dell'indice FTSEMIB Net-of-Tax Lux su base giornaliera. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. L’ETN effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
Lo strumento (3ITS) funziona come il precedente, ma al ribasso. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
In ottica di lungo periodo:
Da inizio 2026: +14,30%
L'ETF (XMIB) replica l'indice FTSEMIB, che fotografa l'andamento delle 40 più grandi società italiane. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,30% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono distribuiti agli investitori (Annualmente). Leggi attentamente il KID.

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