COMUNICAZIONE DI MARKETING
Nikkei 225 - La BoJ prepara la stretta per contenere l'inflazione
Secondo un sondaggio di Bloomberg News, un rialzo dei tassi da parte della banca centrale potrebbe già arrivare con il 57% di probabilità a giugno

Photo by Anne Czichos/Getty Images
Per la prima volta sotto la guida di Kazuo Ueda, la Banca Centrale del Giappone (BoJ) ha visto una divisione netta all’interno del consiglio. I colloqui circa il futuro della politica monetaria giapponese hanno visto tre membri, sui nove totali, votare oggi per la soluzione più restrittiva, l’aumento dei tassi d’interesse.
L’aumento non è arrivato e i tassi rimangono momentaneamente al 0,75%, però, è evidente che Ueda abbia preso sul serio questa divisione interna.
Due anni fa la BoJ mantenne i tassi invariati dopo il primo trimestre, la scelta venne giudicata “accomodante” e trascinò la valuta ad un crollo al quale riparò pochi giorni dopo intervenendo e rafforzando la moneta. Nel comunicato di oggi l’istituto ha modificato il proprio linguaggio rispetto alle condizioni per un ulteriore mantenimento dei tassi, passando da “miglioramento” dell’economia a “seguendo gli sviluppi” della stessa. L’impressione è che la situazione sia sotto stretto monitoraggio da parte della banca centrale. Secondo un sondaggio di Bloomberg News ad osservatori della BoJ, un rialzo potrebbe già arrivare con il 57% di probabilità a giugno.
Le previsioni della BoJ sullo stato di salute dell’economia nipponica per il 2026 sono sotto le aspettative e mantengono lo sguardo costante alla situazione geopolitica. I principali temi di preoccupazione sono la quasi totalità di approvvigionamento di petrolio dal Medio Oriente (circa il 95%) con conseguenze su aumento dei prezzi al consumo, in un range del 2,5/3% contro le stime dello scorso anno al 2% e sull’ economia, in rallentamento. Il consiglio dell'istituto centrale ha alzato la previsione di inflazione al 2,8% e nel comunicato la BoJ ha indicato come conditio sine qua non l'obiettivo di mantenimento stabile e continuo di un’inflazione al 2%.
La BoJ ha sottolineato che l’economia non andrà in stagnazione o in recessione grazie a misure governative mirate (sussidi energetici) e gli aumenti salariali, ottenuti nelle negoziazioni primaverili e destinati a continuare proprio per contrastare l’aumento dei prezzi al consumo.
La risposta del mercato, in ogni caso, non è arrivata, il Nikkei ha chiuso a -1%, il rendimento del bond decennale giapponese ha avuto una leggera flessione -0,36% e il cambio dollaro/yen è rimasto alla pari +0,04%. Sembra la reazione di un mercato che aveva già previsto la decisione della BoJ e che si prepara al vero cambiamento, che potrebbe arrivare proprio con le riunioni di giugno.
Quadro grafico
Come previsto, il brusco sell-off di marzo si è rivelato un'ottima occasione per accumulare sulla debolezza. Riteniamo che la piena rottura di area 60mila, confermata a fine settimana/mese, potrebbe aprire spazi di risalita fino a 80mila punti.
Operatività. Si suggerisce di prendere profitto "tatticamente" a ridosso di area 60mila per gli acquisti più recenti. Attendere una chiusura sopra 63mila per rientrare in acquisto sulla forza per target finale 80mila punti. In direzione opposta, sfruttare le flessioni verso area 54mila per acquisti sulla debolezza.

Strumenti per investire sulla Borsa del Giappone
Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:
Da inizio 2026: +12,50%
L'ETF (DXJ) mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +10,30%
L'ETF (XMK9) replica l'indice MSCI Japan (EUR Hedged). L'indice MSCI Japan (EUR Hedged) replica i principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EUR). L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,40% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged è un ETF di grandi dimensioni. Leggi il documento KID.
Quest’ultimo non ha il cambio coperto:
Da inizio 2026: +8,50%
Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (JAPAN) replica l'indice FTSE Japan, che a sua volta replica i titoli azionari giapponesi a grande e media capitalizzazione. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,09% annuo. E' l’ETF più economico che replica l'indice FTSE Japan. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi sono accumulati e reinvestiti. L’ETF ha dimensioni molto piccole. Leggi il documento KID.
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In questo articolo
Advertisement

