COMUNICAZIONE DI MARKETING

Morgan Stanley: il titolo Apple è da comprare

La società della mela bacata può alzare il prezzo dell'iPhone di 200 dollari senza frenare la domanda

Autore: Redazione
Smartphone iPhone di colore nero

Canva

Morgan Stanley scommette su un aumento di circa 200 dollari del prezzo dell'iPhone al debutto della nuova gamma di settembre, una mossa che potrebbe tradursi in un incremento del 2-4% dell'utile per azione (EPS) nel terzo trimestre fiscale 2026 e di circa l'1% nell'intero esercizio 2027.

Secondo la banca d'affari, il mercato non ha ancora pienamente incorporato questo potenziale rialzo nelle valutazioni di Apple.

"Il mercato si sta concentrando sempre di più sull'impatto degli aumenti di prezzo sui fondamentali di Apple", scrivono gli analisti guidati da Erik Woodring, confermando il rating Overweight. "La nostra analisi suggerisce che prezzi più elevati significano maggiore potenziale di utili".

Il cliente di Apple è insensibile al prezzo 

Alla base della tesi c'è la storica resilienza della domanda dei prodotti Apple.

Secondo Morgan Stanley, i consumatori hanno dimostrato una bassa sensibilità agli aumenti di prezzo, soprattutto sull'iPhone, il prodotto meno elastico dell'intero ecosistema Apple, seguito da Mac e iPad.

Per gli analisti, questa caratteristica consente al gruppo di trasferire gli aumenti dei costi ai clienti senza compromettere significativamente i volumi di vendita.

La banca evidenzia inoltre un contesto competitivo favorevole. Le difficoltà di approvvigionamento che interessano alcuni concorrenti limitano infatti le alternative per i consumatori, riducendo il rischio che un rincaro dell'iPhone provochi un calo della domanda.

Anche le verifiche sulla catena di fornitura rafforzano la tesi rialzista. Morgan Stanley riferisce che i piani di produzione dell'iPhone sono rimasti sostanzialmente invariati nelle ultime settimane, segnale che produttori e fornitori non stanno registrando segnali di indebolimento della domanda in vista del lancio di settembre.

Allo stesso tempo, non emergono variazioni rilevanti nei tempi di consegna di Mac e iPad, nonostante i recenti aumenti di prezzo, a conferma della capacità di Apple di difendere i margini.

Gli analisti individuano tre catalizzatori chiave nei prossimi mesi: i risultati del trimestre di giugno con le indicazioni sul trimestre di settembre, il debutto degli iPhone 18 Pro, Pro Max e del primo Apple Foldable, oltre al rilascio della beta pubblica della nuova Siri basata sull'intelligenza artificiale.

Nel medio termine, Morgan Stanley resta positiva grazie a un ciclo di prodotto che dovrebbe sostenere la domanda fino agli esercizi fiscali 2027 e 2028, trainato dal primo pieghevole, da un rinnovato iPhone Air e dalla gamma del ventesimo anniversario.

A questo si aggiunge la crescente integrazione di Apple Intelligence e delle nuove funzionalità di Siri AI, che secondo la banca potrebbero alimentare un nuovo ciclo di sostituzione dei dispositivi.

Apple è il secondo titolo dell'indice NASDAQ 100 in termini di peso specifico con un'incidenza intorno al 7%, grazie ai suoi 4.624 miliardi di dollari di market cap.

Il primo titolo è Nvidia 

Da inizio anno è cresciuto del +16%, andamento leggermente inferiore al +20,60% messo a segno dal NASDAQ 100.

Investire sul NASDAQ 100 tramite gli ETF 

Nel mondo degli ETF quotati in Europa, prevalgono gli strumenti che replicano il NASDAQ 100, l'offerta sul NASDAQ Composite è molto limitata. Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti strumenti: 

 


L'ETP (QQQ3) mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.

 

 
L'ETP  (QQQS) mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID. 

Per investimenti in ottica di lungo periodo sono disponibili: 

 

Da inizio 2026: +19,30%

L’obiettivo di investimento del Fondo (ANAU) consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID. 

1404nasdaq1 Websim
 

Da inizio 2026: +19,20%

L'ETF (XNAS) replica l'indice Nasdaq 100®, che a sua volta replica una selezione di 100 titoli azionari scelti tra i titoli non finanziari quotati sulla borsa NASDAQ. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETF 1C è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi il documento KID. 


COMUNICAZIONE DI MARKETING



In questo articolo

Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

Scopri di più su Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.