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L'S&P500 potrebbe rallentare la corsa dopo 8 record da inizio maggio

L'indice benchmark della Borsa USA ha terminato la seduta di giovedì oltre i 7.500 punti per la prima volta nella storia

Autore: Redazione
Scatto laterale del Ponte di Brooklyn che collega Manhattan a Brooklyn, con traffico e pedoni.

Canva

L'indice S&P500 anticipa un'apertura in calo dell'1,%, all'indomani dell'ottavo record storico da inizio maggio che ha spinto il suo valore oltre i 7.500 punti. 

Le vendite potrebbero essere la conseguenza di un mix di fattori che vanno dal quasi nulla di fatto emerso nell'incontro in Cina tra Xi e Trump sul futuro dello stretto di Hormuz, alle preoccupazioni generate dall'accelerazione dell'inflazione, fino alle fisiologiche prese di profitto sui titoli tecnologici. 

Il bilancio da inizio anno dell'indice benchmark di Wall Street è progressivamente migliorato a +10,65%.

Incontro Trump/Xi

Durante il viaggio a Pechino, Trump ha definito “estremamente positive e costruttive” le discussioni con il presidente cinese Xi Jinping. Nel corso di un banchetto ufficiale, il presidente americano ha parlato di “opportunità per creare un futuro di maggiore cooperazione e prosperità”, invitando Xi a visitare gli Stati Uniti a settembre.

Xi ha ribadito la necessità che Stati Uniti e Cina “diventino partner, non rivali”, sottolineando però che la stabilità dei rapporti dipenderà dal “rispetto reciproco”. Il leader cinese ha inoltre richiamato l’attenzione sulla questione Taiwan, definita il tema più delicato nei rapporti bilaterali. Secondo l’agenzia Xinhua, Xi avrebbe avvertito che una gestione errata del dossier potrebbe portare a tensioni e conflitti.

Sul tavolo dei colloqui anche il dossier Iran. Trump ha dichiarato che Xi si sarebbe detto disponibile a favorire un accordo diplomatico e avrebbe espresso interesse per la riapertura dello stretto di Hormuz, cruciale per il commercio energetico globale.

Xi “ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. È una dichiarazione importante, fatta oggi con fermezza”, ha ribadito il presidente degli Stati Uniti.

Gli aspetti economici dell'incontro

Nonostante queste frizioni, i mercati hanno preferito concentrarsi sulle prospettive economiche. Reuters ha riferito che Washington avrebbe autorizzato alcune aziende cinesi ad acquistare il chip H200 di Nvidia, uno dei più avanzati per l’intelligenza artificiale. La notizia, unita alla presenza in Cina dell’amministratore delegato Jensen Huang insieme a Trump, ha alimentato le aspettative di una riapertura del mercato cinese per il gruppo americano. Le azioni Nvidia sono balzate del +4,4%, chiudendo a livelli record.

Più contrastata invece la seduta di Boeing: il titolo ha perso quasi il -5% nonostante Trump abbia annunciato un accordo per la vendita alla Cina di 200 aerei della società.

Occhi su FED e inflazione

Il mercato segue anche altri temi delicati come l'impennata inflazionistica in diversi Paesi del mondo, una tendenza che si sta manifestando anche negli Stati Uniti, e il prossimo cambio al vertice della FED.

Il Senato americano ha confermato Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, in un momento delicato per la banca centrale, chiamata a fronteggiare l’aumento dell’inflazione e le pressioni della Casa Bianca per tagli rapidi ai tassi. Warsh succederà a Jerome Powell. Nello stesso giorno Stephen Miran si è dimesso dal board della Fed, liberando il posto nel consiglio.

Sul fronte macroeconomico, ad aprile le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute dello 0,5% su base mensile, in rallentamento rispetto all’1,6% di marzo. Secondo UBS, il rincaro della benzina (+21,2%) rischia di consolidare l’inflazione e pesare sui consumi. Aumentano anche le richieste di sussidi di disoccupazione: 211 mila nell’ultima settimana, oltre le attese.

Analisi tecnica S&P500

La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.200/6mila punti. 

Operatività. Confermiamo la view positiva in ottica di lungo periodo. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti, ormai prossimo. Approfittare delle fasi correttive verso 6.200/6mila punti per comprare sulla debolezza. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5.500 punti.

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Investire sull'S&P500 in chiave speculativa

Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine. 

 

L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.

 

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Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio

Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro: 

 

Da inizio 2026: +9,80%

L'ETF (VUAApunta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

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Investire sull'eccellenza dell'S&P500

 

Da inizio 2026: +10,10%

Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.

Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio

Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro: 

 

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L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID. 


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