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Il Nikkei 225 chiude sopra 60mila punti, è la prima volta nella storia
L'indice principale della borsa giapponese ha ampliato il guadagno del 2026 in euro a +18,60%

Photo by LewisTsePuiLung/Getty Images
Il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,30%, oltre la soglia dei 60mila punti per la prima volta nella storia, a valle delle notizie di una possibile riapertura dei colloqui tra Usa e Iran, oltre che dei segnali incoraggianti che arrivano dalle trimestrali tecnologiche.
Il bilancio da inizio anno è ora intorno a +18,60% e figura tra i migliori al mondo.
Politica monetaria
La Banca del Giappone si riunirà martedì per decidere se tagliare o meno i tassi. Se i colloqui di pace si avvicinassero a un accordo, la BOJ potrebbe essere più propensa ad alzare il costo del denaro. Lo yen guadagna terreno sul dollaro.
Il consenso degli economisti prevede ampiamente che la BOJ lascerà i tassi di interesse invariati allo 0,75% martedì, anche se alcuni analisti hanno affermato che un aumento di 25 punti base è ancora possibile.
È probabile che la banca centrale offra una prospettiva hawkish sulla politica monetaria, soprattutto di fronte all’inflazione persistente e alle pressioni sui prezzi derivanti dal conflitto in Iran.
Ma un mantenimento dei tassi e una posizione meno hawkish di quanto i mercati si aspettino potrebbero pesare sullo yen. La valuta ha subito forti perdite a marzo e ha oscillato ad aprile mentre i mercati si chiedevano se la BOJ avesse margine sufficiente per aumentare ulteriormente i tassi.
Trimestrali
La stagione degli utili aziendali in Giappone è iniziata stanotte con tre segnali contrastanti: Keyence ha raggiunto il limite massimo di rialzo giornaliero, Nomura ha deluso con i risultati trimestrali, un'importante operazione nel settore dei semiconduttori si è avvicinata al fallimento.
Keyence Corp. ha registrato un'impennata del +16%, raggiungendo il limite massimo di rialzo giornaliero della Borsa di Tokyo, dopo che i risultati trimestrali hanno superato di gran lunga le aspettative degli analisti. Il produttore di sensori per l'automazione industriale ha riportato un utile operativo del quarto trimestre pari a 179,4 miliardi di yen, ben al di sopra della stima di consenso di 163,8 miliardi di yen, secondo quanto riportato in un documento aziendale.
Il risultato positivo è stato trainato da vendite all'estero superiori alle attese per l'intero portafoglio di sensori per l'automazione di Keyence. Il management ha inoltre annunciato l'intenzione di richiedere l'approvazione degli azionisti per modificare lo statuto societario, un passo che consentirebbe per la prima volta il riacquisto di azioni proprie.
L'utile netto di Nomura nel quarto trimestre è diminuito del -19,2% su base annua, attestandosi a 73,9 miliardi di yen, mancando le stime di 0,21 dollari per azione (EPS) e raggiungendo quota 0,16 dollari, a causa di svalutazioni relative alla sua affiliata di ricerca e a una partecipazione nel settore forestale.
Nonostante la deludente chiusura di trimestre, il quadro di Nomura per l'intero anno è risultato più solido. Per l'esercizio 2026, l'utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto i 362,1 miliardi di yen, in crescita del 6,3%, con un fatturato netto annuo in aumento del 14,5% a 2.167,7 miliardi di yen.
Le azioni di Rohm sono crollate del -16%, dopo che Denso ha dichiarato di stare valutando il ritiro da un'offerta di acquisizione da 8,3 miliardi di dollari, a seguito del fallimento delle trattative.
Le azioni di Denso hanno invece registrato un andamento opposto, salendo di oltre il 3%, con gli investitori che hanno interpretato la potenziale uscita dall'accordo come un segno di disciplina finanziaria.
Denso detiene attualmente una quota di circa il 5% in Rohm e aveva proposto di acquisire una partecipazione di controllo nel produttore di chip con sede a Kyoto.
Rohm sta valutando diverse alternative, tra cui una potenziale collaborazione con Toshiba e Mitsubishi Electric. Il contesto più ampio è rappresentato dalla spinta del Giappone a consolidare la sua frammentata industria dei semiconduttori, dove i produttori più piccoli si trovano ad affrontare svantaggi di scala rispetto ai concorrenti sudcoreani e taiwanesi.
Quadro grafico
Come previsto, il brusco sell-off di marzo si è rivelato un'ottima occasione per accumulare sulla debolezza. Riteniamo che la piena rottura di area 60mila, confermata a fine settimana/mese, potrebbe aprire spazi di risalita fino a 80mila punti.
Operatività. Si suggerisce di prendere profitto "tatticamente" a ridosso di area 60mila per gli acquisti più recenti. Attendere una chiusura sopra 63mila per rientrare in acquisto sulla forza per target finale 80mila punti. In direzione opposta, sfruttare le flessioni verso area 54mila per acquisti sulla debolezza.

Strumenti per investire sulla Borsa del Giappone
Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:
Da inizio 2026: +12,50%
L'ETF (DXJ) mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +10,30%
L'ETF (XMK9) replica l'indice MSCI Japan (EUR Hedged). L'indice MSCI Japan (EUR Hedged) replica i principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EUR). L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,40% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged è un ETF di grandi dimensioni. Leggi il documento KID.
Quest’ultimo non ha il cambio coperto:
Da inizio 2026: +8,50%
Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (JAPAN) replica l'indice FTSE Japan, che a sua volta replica i titoli azionari giapponesi a grande e media capitalizzazione. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,09% annuo. E' l’ETF più economico che replica l'indice FTSE Japan. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi sono accumulati e reinvestiti. L’ETF ha dimensioni molto piccole. Leggi il documento KID.
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