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Il FTSEMIB ha completato in aprile il nono mese positivo su dieci: +9%

Il consolidamento nel settore finanziario italiano rimane in corso e potrebbe offrire opportunità interessanti, con alcuni grandi istituti potenzialmente coinvolti in operazioni straordinarie

Autore: Redazione
Vista dell’ingresso della Borsa di Milano. Piazza Affari è una delle piazze principali di Milano, vicino a Piazza Cordusio e non lontano da Piazza Duomo, edificio finanziario.

Photo by Stefano Madrigali/Getty Images

L'indice FTSEMIB, che raggruppa le prime 40 blue chip della borsa milanese, è poco mosso nella prima seduta di maggio, dopo aver completato in aprile il nono mese positivo su dieci con un progresso vicino al +9%, miglior risultato dal gennaio 2023.

La versione dell'indice "totale return" (ovvero comprensivo dei dividendi staccati negli anni) si muove a breve distanza dal suo record del 17 aprile scorso.

La performance del 2026 si è ampliata a +7,50% collocandosi al primo posto a livello europeo. L'indice EuroStoxx 50 è fermo a +1,40%, frenato dal calo di Francoforte e Parigi.

Scenario di fondo

I mercati azionari ad aprile hanno registrato una performance fortemente positiva, con gli investitori nuovamente attratti dagli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Wall Street, in particolare il Nasdaq, ha guidato il rally, mentre i mercati europei si sono dimostrati meno vivaci a causa delle preoccupazioni sulla crescita legate ai prezzi energetici.

L'impennata dei costi energetici comincia ad avere un impatto tangibile sull'inflazione, ma i Paesi europei dispongono di margini fiscali limitati e il pacchetto di sostegno proposto dall'Unione Europea appare insufficiente.

La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi invariati, con lo scenario base che prevede ancora tre rialzi nell'anno, ma con possibile aggiustamento verso una postura più espansiva in caso di deterioramento della crescita.

Il nuovo Presidente della Federal Reserve è stato nominato, ma il Board resta diviso su tempi e modalità della riduzione dei tassi.

Il disallineamento tra mercati azionari e fondamentali macroeconomici si sta accentuando, esponendo il mercato a rischi di correzione su valutazioni difficilmente giustificabili senza una forte fiducia nella crescita degli utili di lungo periodo.

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno reintrodotto dazi sull'Europa — tra cui il 25% sulle importazioni di autoveicoli — come ritorsione sulla questione iraniana.

L'evento più rilevante del mese sarà il viaggio di Trump in Cina il 14-15 maggio, potenzialmente determinante per i mercati e per gli sviluppi sui conflitti in Medio Oriente e Ucraina.

Da segnalare infine l'uscita degli Emirati Arabi dall'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, con implicazioni rilevanti per i mercati energetici.

La stagione dei risultati prosegue con tono positivo

La stagione di reporting del primo trimestre è partita positivamente, in particolare per i titoli esposti ai megatrend dell'Artificial Intelligence e dei data center.

Il settore finanziario è atteso in solida crescita, mentre le preoccupazioni si concentrano su consumi, sanità e automotive.

Le stime reggono grazie alle revisioni al rialzo nel settore energetico, meno favorevoli altrove.

Si è aperta una stagione dei dividendi vivace, con circa 46 miliardi di euro attesi dai titoli sotto la nostra copertura, previsti in crescita di un ulteriore +7% nel 2027, guidati da finanziari e utility.

Il consolidamento nel settore finanziario italiano rimane in corso e potrebbe offrire opportunità interessanti, con alcuni grandi istituti potenzialmente coinvolti in operazioni straordinarie.

Alcuni player del lusso e del digitale continuano a presentare valutazioni attraenti rispetto alle nostre aspettative e ai multipli storici.

Il mercato italiano tratta a circa 12x gli utili, in linea con i livelli storici e a sconto rispetto ai peer.

La stagione di reporting sarà un banco di prova per il momentum degli utili. Incertezza sui costi degli input, minacce tariffarie e costo del debito rimangono fattori di rischio, ma la questione centrale resta la debolezza della domanda al di fuori dei settori legati all'Artificial Intelligence e la bassa esposizione dell’Europa ai nuovi trend della tecnologia. 

Analisi tecnica FTSEMIB

La tendenza di fondo si conferma saldamente rialzista. Un attacco vincente ai massimi storici, confermato a fine mese, dovrebbe generare ulteriore uptrend. Il movimento è ben costruito all'interno del canale crescente sotto evidenziato. Accompagnare con acquisti, preferibilmente nelle fasi correttive.

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Alcuni strumenti quotati a Piazza Affari consentono di replicare l'andamento del FTSEMIB in chiave speculativa o in ottica di lungo periodo. Tra questi segnaliamo:

 


Lo strumento (3ITL) replica l'indice FTSEMIB Super Leveraged RT Net-of-Tax Lux (3x), che tiene conto della performance a leva tripla dell'indice FTSEMIB Net-of-Tax Lux su base giornaliera. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. L’ETN effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.

 


Lo strumento (3ITS) funziona come il precedente, ma al ribasso. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.

In ottica di lungo periodo:

 

Da inizio 2026: +8,30%

L'ETF (XMIB) replica l'indice FTSEMIB, che fotografa l'andamento delle 40 più grandi società italiane. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,30% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono distribuiti agli investitori (Annualmente). Leggi attentamente il KID.

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