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I Tech sono tornati ad essere grandi protagonisti nell'S&P500
Il recente ribasso ha però reso le valutazioni più interessanti. Escludendo Tesla, le “Magnifiche Sette” trattano a circa 24 volte gli utili attesi, in calo dalle 29 volte di ottobre

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L'indice S&P500 anticipa un avvio in calo dello 0,5%, mentre tornano a crescere le tensioni in Medio Oriente.
Venerdì ha portato a termine la terza settimana positiva di seguito (+4,54%), chiudendo la seduta sul nuovo record storico.
Tech: da fanalino di coda a motore principale
I titoli delle grandi aziende tecnologiche sono tornati protagonisti, spingendo l’S&P500 verso nuovi massimi e rafforzando la fiducia degli investitori sulla tenuta del rally azionario, nonostante i rischi legati alle tensioni geopolitiche con l’Iran.
Dal minimo toccato il 30 marzo 2026, il comparto tecnologico è passato da fanalino di coda a motore principale dell’indice.
Il paniere dei cosiddetti “Magnifici Sette” ha guadagnato circa il +20% nello stesso periodo, recuperando il calo del -17% registrato dal picco di ottobre.
Emblematico il caso di Microsoft, in rialzo del +19% dopo un crollo del -34% tra fine ottobre e fine marzo.
“Negli ultimi sei mesi abbiamo imparato che l’S&P 500 non può salire senza il supporto del settore tecnologico”, ha osservato Ohsung Kwon, chief equity strategist di Wells Fargo.
Oltre la metà del recente rialzo dell’indice è attribuibile a sole sette società: Nvidia, Amazon, Microsoft, Broadcom, Alphabet, Meta e Apple, che hanno aggiunto complessivamente circa 4 trilioni di dollari di capitalizzazione in poche settimane, secondo Bloomberg.
Il movimento, tuttavia, appare difficilmente legato ai fondamentali, rimasti sostanzialmente invariati nel breve periodo. Il contesto globale resta incerto: le tensioni in Medio Oriente persistono e il prezzo del petrolio, pur in calo recente, continua a sostenere pressioni inflazionistiche. Nonostante ciò, S&P500 e Nasdaq 100 hanno aggiornato i record.
La ripresa arriva dopo una fase di debolezza insolita per un settore che ha trainato il mercato negli ultimi anni grazie all’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e alla crescita degli utili. A fine 2025, però, erano emersi timori per l’aumento degli investimenti in AI e per i tempi di ritorno economico.
Preoccupazioni ancora presenti: due settimane fa gli hedge funds hanno venduto titoli tecnologici statunitensi al ritmo più rapido degli ultimi cinque anni, con il software a guidare i deflussi.
Le valutazioni delle big tech sono tornate attraenti
Il recente ribasso ha però reso le valutazioni più interessanti. Escludendo Tesla, le “Magnifiche Sette” trattano a circa 24 volte gli utili attesi, in calo dalle 29 volte di ottobre e non lontano dalle 21 volte dell’S&P500. Nel frattempo, la crescita degli utili resta solida e il potenziale dell’IA migliora.
Molti investitori, rimasti fuori dal rally, guardano ora alle hyperscaler come opportunità. Wall Street si aspetta che i risultati trimestrali confermino l’ottimismo: i “Magnifici Sette” dovrebbero registrare una crescita degli utili del 19% nel 2026, contro il 17% del resto dell’indice, con un divario destinato ad ampliarsi nel 2027.
"Se si guarda alle attività attuali di queste aziende, si nota che rimangono enormemente redditizie e generano un'enorme quantità di liquidità. Ciò conferma il loro ruolo di settore difensivo del mercato", ha affermato Garrett Melson, stratega di portafoglio presso Natixis Investment Managers Solutions.
Naturalmente, permangono ancora molte preoccupazioni riguardo all'enorme quantità di denaro investita nell'intelligenza artificiale. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, i quattro maggiori investitori – Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta – dovrebbero investire complessivamente oltre 618 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel 2026, rispetto ai 376 miliardi di dollari del 2025.
Analisi tecnica S&P500
La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.200/6mila punti. Soglia discriminante verso 5.500 punti. Operatività. Approfittare preferibilmente delle fasi correttive verso 6.200/6mila punti per comprare sulla debolezza. Incrementare le posizioni sulla forza alla prima chiusura su base settimanale sopra 7.200 punti. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5mila punti.

Investire sull'S&P500 in chiave speculativa
Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: +3,20%
L'ETF (VUAA) punta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

Investire sull'eccellenza dell'S&P500
Da inizio 2026: +1,70%
Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: +2,80%
L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID.
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