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EuroStoxx50: dall'economia, quell'accelerazione che non t'aspettavi

L'indice PMI composito "Flash" di S&P Global è salito a 53,1 punti a settembre, rispetto ai 52,0 di agosto; si tratta del valore più alto dall'aprile 2023.
Il consensus era molto più in basso, a 51,7. 

Autore: Redazione
Primo piano delle mani di un uomo d’affari che scambiano banconote in euro.

Photo by SimpleImages/Getty Images

Indice EuroStoxx 50

Le borse dell’Europa stanno faticando a tenere il passo di Wall Street, negli ultimi mesi il distacco si è leggermente ampliato, soprattutto per effetto della forte performance del tech americano.
L’indice EuroStoxx 50 guadagna da inizio anno il 9,2%, contro il +13,5% dell’S&P 500 e il +17% del Nasdaq.
Gli alti livelli di prezzo dell'energia e i tassi di rendimento delle obbligazioni elevati, sono un macigno non da poco per l'economia europea, priva di una spinta anticiclica forte come quella dell'intelligenza artificiale.  

In questo quadro, le rilevazioni pubblicate stamattina da S&P Global mostrano che i rincari dell’energia e la persistenza di un alto livello di inflazione non stanno frenando più di tanto la spinta dell’attività economica nella zona euro.

Una brusca accelerazione  

L'indice PMI composito "Flash" di S&P Global è salito a 53,1 punti a settembre, rispetto ai 52,0 di agosto; si tratta del valore più alto dall'aprile 2023, un dato che ha superato le aspettative di un calo a 51,7 punti emerse dal sondaggio Reuters.
La media del periodo luglio-settembre, pari a 52,4, risulta superiore a quella del periodo aprile-giugno (49,1).
A livello di singole geografie, il dato composito per la Germania è salito a 53,8 da 51,8, mentre quello per la Francia è passato da 48,5 a 51,2. 

Un valore superiore a 50,0 indica un'espansione dell'attività.

Il volume complessivo dei nuovi ordini è aumentato al ritmo più rapido da oltre quattro anni, sostenuto da un'ulteriore crescita delle esportazioni (dato che include anche gli scambi interni all'area dell'euro).
All'espansione hanno contribuito sia il settore dei servizi sia quello manifatturiero. L'indice PMI dei servizi è salito a 53,0 punti dai 51,6 di agosto, raggiungendo il massimo da quasi un anno. L'indice del settore manifatturiero è rimasto stabile sui 52,7 punti di agosto, probabilmente a causa dell’'impatto dei maggiori costi energetici sulla produzione. L'indicatore della produzione – che concorre al calcolo del PMI composito – è salito leggermente a 53,4 punti dai 53,3 precedenti.
“Il settore manifatturiero, trainato dalla Germania, sta vivendo la sua fase di crescita più sostenuta da oltre quattro anni, spinto dall'aumento della spesa per l'intelligenza artificiale e la difesa”, afferma Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global.

Per far fronte all'aumento della domanda, le imprese hanno incrementato l'organico, dovendo anche gestire un forte rialzo dei costi degli input. Il dato di oggi mostra che lee aziende sono riuscite a trasferire parte di questi costi sui clienti.

Più crescita, più inflazione 

Questi dati rafforzano le argomentazioni a favore di un nuovo rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.
"Le pressioni inflazionistiche si sono intensificate a settembre, con i costi degli input e i prezzi di vendita che hanno registrato gli aumenti più marcati degli ultimi quattro mesi", secondo il comunicato stampa di S&P Global. Riteniamo che il recente balzo dei prezzi del petrolio manterrà elevata l'inflazione complessiva nella seconda metà dell'anno e che il trasferimento ritardato dei prezzi del gas naturale alle bollette probabilmente la manterrà al di sopra dell'obiettivo del 2% della BCE fino al 2027”
Bloomberg Economics prevede un ultimo rialzo dei tassi a dicembre.
 

La strategia del bilanciere sulle borse  

In un report uscito questa settimana, gli strategist di Barclays confermano una visione cautamente ottimista sull'Europa d suggeriscono una strategia "a bilanciere". Da un lato c'è la preferenza per i titoli delle società legate ai beni strumentali, beneficiare degli  investimenti in intelligenza artificiale. Dall'altro, per difendersi dalle turbolenze macroeconomiche, si rafforzano le posizioni su settori difensivi a basso beta come telecomunicazioni e assicurazioni, mantenendo invece la prudenza sul comparto dei consumi

Nel report, il team guidato da Emmanuel Cau afferma che  elezioni di metà mandato negli Stati Uniti stanno catturando l'attenzione dei mercati, ma per l'azionario europeo la vera partita si gioca su tassi d'interesse e prezzo del greggio. La correlazione tra petrolio ed equity è tornata profondamente negativa dopo l'inasprirsi del conflitto USA-Iran. L'energia cara rappresenta un forte vento contrario per le aziende dell'Eurozona, penalizzando l'indice MSCI EMU rispetto ai concorrenti statunitensi. I multipli di valutazione restano schiacciati dalla prospettiva di condizioni finanziarie restrittive, oscurando la resilienza degli utili.

Analisi tecnica EuroStoxx50

L'indice mantiene un'impostazione positiva, con una tendenza di fondo ben definita al rialzo. La zona 6220/6084 rappresenta lo spartiacque di breve termine: finché il prezzo resta sopra questa fascia, il trend rialzista rimane valido. Più in basso, il supporto di maggiore rilievo si trova in area 5500.

eurostoxx

 

Come investire sulle blue chip della zona euro

I due seguenti ETP consentono di investire LONG/SHORT in ottica speculativa e in ottica di lungo periodo:  

 


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L'ETP (3EUS)  mira a replicare la performance inversa dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera inversa dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
 

 

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