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Effetto cedola sul FTSEMIB, si guarda alle trimestrali
La stagione dei risultati del primo trimestre è appena iniziata e si intensificherà a fine aprile e fino a metà maggio.

Photo by Stefano Madrigali/Getty Images
L'indice FTSEMIB, che raggruppa le prime 40 blue chip della borsa milanese, arretra dell'1,40%, anche a causa dell'effetto dello stacco delle cedole di otto blue chip, che incide per circa lo 0,77%.
Si tratta di Banca Mediolanum, Banco Bpm, Campari, Ferrari, Iveco, Mediobanca, Prysmian e UniCredit.
Venerdì l'indice ha completato la quarta settimana positiva di seguito (+2,65%), chiudendo la seduta sul nuovo record storico per quanto riguarda la configurazione "total return" che comprende anche lo stacco dei dividendi nel periodo.
La performance del 2026 si è ampliata a +8,30% collocandosi al primo posto a livello europeo. L'indice EuroStoxx 600 è fermo a +4,40%.
La stagione dei risultati è appena iniziata
La stagione dei risultati del primo trimestre è appena iniziata e si intensificherà a fine aprile e fino a metà maggio.
Nel primo trimestre 2026 i mercati finanziari hanno reagito alle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente senza mostrare segni di panico.
Nonostante fasi di forte incertezza, gli indici azionari hanno dimostrato resilienza: il FTSEMIB è uno dei pochi grandi indici in territorio positivo dall’inizio del conflitto con l’Iran (27 febbraio), secondo solo al Nasdaq. Il comparto energy è stato il principale outperformer, mentre si sono registrate prese di profitto su finanziari e titoli ciclici.
La tenuta dei mercati suggerisce una fiducia degli investitori in una risoluzione negoziata dei conflitti e in un impatto economico limitato, simile a quanto avvenuto durante le incertezze legate ai dazi nell’aprile 2025.
Utili attesi e valutazioni: Le aspettative sugli utili mostrano forti divergenze settoriali.
Energy: revisioni al rialzo degli utili grazie all’aumento delle stime sul prezzo del petrolio.
Industriali e consumer: rischi al ribasso legati a un possibile rallentamento dei consumi, parzialmente mitigabili da una buona flessibilità sui costi.
Società con pricing power: rimangono favorite in termini di momentum degli utili.
Finanziari: pur esposti alla volatilità dei mercati, beneficiano di tassi elevati e di una qualità degli attivi ancora solida; gestori e assicurazioni traggono vantaggio da flussi netti positivi e da trend di investimento favorevoli.
Utilities: aspettative miste, con fattori positivi e negativi che potrebbero in parte compensarsi.
Aspettative sui risultati primo trimestre 2026 e preferenze settoriali: le dinamiche di mercato dovrebbero continuare a essere guidate da geopolitica e macroeconomia.
Il recente storno è visto come un’opportunità di ingresso sui titoli finanziari, più che come un segnale di inversione del trend positivo in atto da tempo, grazie a solidi livelli di capitale, capacità di remunerazione degli azionisti e buone prospettive sulla crescita degli utili.
Sono attesi buoni risultati per banche e per asset gatherer.
L’aumento dei costi energetici penalizza consumers e industriali, ma risultano interessanti alcuni titoli del lusso e alcuni digital laggard.
Attese invece indicazioni miste dalle utilities e un avvio d’anno debole per il settore healthcare. Per maggiori dettagli vedere report in uscita.
Analisi tecnica FTSEMIB
La tendenza di fondo si conferma saldamente rialzista. Un attacco vincente ai massimi storici, confermato a fine mese, dovrebbe generare ulteriore uptrend. Il movimento è ben costruito all'interno del canale crescente sotto evidenziato. Accompagnare con acquisti, preferibilmente nelle fasi correttive.

Alcuni strumenti quotati a Piazza Affari consentono di replicare l'andamento del FTSEMIB in chiave speculativa o in ottica di lungo periodo. Tra questi segnaliamo:
Lo strumento (3ITL) replica l'indice FTSEMIB Super Leveraged RT Net-of-Tax Lux (3x), che tiene conto della performance a leva tripla dell'indice FTSEMIB Net-of-Tax Lux su base giornaliera. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. L’ETN effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
Lo strumento (3ITS) funziona come il precedente, ma al ribasso. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,75% annuo. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETN. Leggi attentamente il KID.
In ottica di lungo periodo:
Da inizio 2026: +9,0%
L'ETF (XMIB) replica l'indice FTSEMIB, che fotografa l'andamento delle 40 più grandi società italiane. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,30% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono distribuiti agli investitori (Annualmente). Leggi attentamente il KID.

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