COMUNICAZIONE DI MARKETING
Tre azioni valgono il 30% dell'indice MSCI Emerging Markets
Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) e le sudcoreane Samsung Electronics e SK Hynix oggi valgono quasi un terzo dell'indice MSCI Emerging Markets

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Le borse emergenti, in particolare quelle più esposte al boom dell'AI come Corea del Sud e Taiwan, hanno portato l'indice MSCI Emerging Markets a guadagnare oltre il 20% da inizio 2026.
Investitori preoccupati per l'eccessiva concentrazione
I grandi investitori stanno riducendo l'esposizione ai colossi tecnologici che hanno trainato i mercati emergenti, puntando su settori più diversificati come videogiochi, energia e beni di consumo.
A spingere il cambio di strategia è l'eccessiva concentrazione dell'indice MSCI Emerging Markets, dominato da tre società: Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC), Samsung Electronics e SK Hynix, che insieme valgono circa 4.400 miliardi di dollari e rappresentano oltre il 30% dell'indice. L'intero comparto tecnologico pesa ormai per il 45%.

Case di investimento come JPMorgan Asset Management e Grantham Mayo Van Otterloo & Co. (GMO) stanno ampliando il raggio d'azione verso l'economia reale.
JPMorgan guarda in particolare a India e Cina, mentre GMO investe anche in società lontane dal settore tecnologico, compresa un'azienda lattiero-casearia vietnamita.
"Una concentrazione di questo tipo è sempre difficile da gestire", spiega Warren Chiang, gestore di portafoglio di GMO. "L'obiettivo è trovare opportunità in quanti più settori possibile, pur consapevoli che il rischio resta elevato".
La forte dipendenza dell'indice dai produttori di chip ha aumentato la volatilità dei mercati emergenti, ai massimi da sei anni.
Sotto pressione ci sono le prospettive dell'intelligenza artificiale: gli investitori temono che i grandi operatori del cloud abbiano sovrastimato la domanda di infrastrutture e che l'arrivo di chip sviluppati direttamente dalle società di IA possa comprimere i margini dei produttori tradizionali.
Il settore ha già iniziato a risentirne. Il Kospi sudcoreano ha perso il 25% dai massimi di giugno, con ripetute sospensioni delle contrattazioni causate dalle forti vendite. Anche risultati superiori alle attese di Samsung non sono riusciti a rilanciare il comparto.
Le valutazioni elevate hanno spinto diversi gestori a ridurre l'esposizione.
William Lam, co-responsabile delle azioni asiatiche ed emergenti di Invesco, ha tagliato di oltre il 60% la posizione in Samsung Electronics in uno dei fondi della società, reinvestendo il capitale in aziende coreane non tecnologiche. "Vogliamo proteggere i clienti dal rischio di un'eccessiva concentrazione. La storia dimostra che concorrenza e aumento della capacità produttiva finiscono per comprimere i rendimenti", afferma.
Per GMO, SK Hynix resta uno dei titoli più controversi: pur rappresentando una partecipazione rilevante, è anche uno dei maggiori sottopesi rispetto all'indice. Dopo un rialzo di oltre tredici volte dall'inizio del 2025, Chiang ritiene che la valutazione del produttore di chip non sia più sostenuta dai fondamentali.
“Non si può evitare di avere una posizione importante in TSMC, Samsung, SK Hynix, ma la posizione attiva potrebbe essere
diversificata a livello di singolo titolo, a livello di paese e a livello di settore”, ha affermato.
Gli American Depositary Receipts (ADR) di SK Hynix hanno iniziato a essere negoziate sul Nasdaq Global Select Market negli Stati Uniti venerdì, con un'impennata del 14% al di sopra del prezzo di offerta, dopo che il produttore di chip ha raccolto 26,5 miliardi di dollari nella più grande quotazione in borsa di sempre negli Stati Uniti da parte di una società straniera.
La composizione dell'MSCI Emerging Markets per area geografica
Il peso di Taiwan e della Corea del Sud è cresciuto rapidamente ed è stato favorito dalla decisione di MSCI di limitare l'esposizione dell'indice dei mercati emergenti alla Cina al 20% del flottante delle società cinesi, un livello stabilito nel 2019 poiché il mercato continentale non è completamente aperto agli investitori stranieri.

Investire sulle azioni delle Borse Emergenti e dell'Asia-Pacifico
Per puntare sulle prospettive di crescita dell'area si possono utilizzare i seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali più brevi:
Da inizio 2026: +54%
L’ETP (3EML) offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
Investire senza leva
Da inizio 2026: +14,50%
L'ETF (VFEA) replica l'indice FTSE Emerging, che a sua vola replica l'andamento dei titoli azionari dei mercati emergenti di tutto il mondo. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,17% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (ovvero acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF (USD) Accumulating è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi il documento KID.
Investire senza Cina e Giappone
Da inizio 2026: +44%
L'ETF (FLQA) replica l'indice FTSE Asia ex Japan ex China. L’indice di spesa complessiva (TER) è 0,14% annuo. La replica è fisica totale ovvero acquistando tutti i componenti dell'indice. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Valuta di quotazione Euro. Leggi il documento KID.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

