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Rame - Gli USA verso i dazi, cresce l'arbitraggio con Londra

Il prezzo del rame è cresciuto del +10% da inizio anno, maggio è stato il nono mese positivo degli ultimi dieci

Autore: Redazione
Matasse di sottili conduttori in rame avvolti e ordinati per l’uso industriale.

Canva

Nuove tensioni sul mercato del rame

Entro fine giugno l’amministrazione Trump deciderà sull'introduzione di dazi graduali sul metallo raffinato (ipotizzati al 15% dal 2027 e al 30% dal 2028).

L'attesa replica lo scenario dello scorso anno, quando il Presidente colpì i manufatti ma esentò il greggio.

La reazione della speculazione è stata immediata: si allarga il divario di prezzo (arbitraggio) tra il contratto statunitense al CME e il benchmark internazionale del London Metal Exchange (LME).

Il premio a termine per marzo 2027 sfiora i 1.000 dollari alla tonnellata (7% del valore LME). Questa forchetta copre ampiamente i costi di spedizione, attirando massicci flussi di metallo verso gli Stati Uniti e svuotando le piazze estere.

Nel primo trimestre 2026, le importazioni USA sono raddoppiate su base annua a 533.000 tonnellate.

Le scorte al CME sono balzate a oltre 577.000 tonnellate (il 44% delle riserve globali), a cui si aggiunge il metallo fermo nei porti americani.

Riserve di rame record negli Usa

Washington ha così accumulato una riserva strategica vicina al milione di tonnellate.

I dazi mirano a rilanciare la produzione interna, ma la dipendenza USA dall'estero è salita dal 45% del 2024 al 57%.

Sebbene i requisiti di sicurezza nazionale per i dazi sussistano, le scorte accumulate complicano la valutazione che il Segretario al Commercio Howard Lutnick presenterà a Trump.

Per gli operatori, scommettere sulle mosse della Casa Bianca resta un rischio elevato.

Investire sul rame

E' disponibile su Borsa Italiana un ETC - Exchange Traded Commodity - che consente di avere un'esposizione al rendimento complessivo dei contratti future sul rame:

 

Da inizio 2026: +12,0%

Lo strumento ((COPA) replica l'indice Bloomberg Copper, che a sua volta replica il prezzo dei contratti future sul rame, fornendo il reddito da interessi corretto per riflettere i costi e le commissioni associati al prodotto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,49%. Non distribuisce dividendi. L'ETC è di notevoli dimensioni, oggi circa 1,74 miliardi di euro. Leggi il Documento KID.

Investire sulle commodity

Il risparmiatore che vuole accompagnare, con il massimo livello di diversificazione, la crescita dei prezzi delle commodity e di conseguenza la crescita dell'economia globale può prendere in considerazione i seguenti ETF: 

 

Da inizio 2026: +30,0%

Lo strumento (WCOA) ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index Total Return, al lordo di commissioni e spese. Il Fondo investe in buoni del Tesoro statunitensi e utilizza total return swap per fornire la performance dell'Indice. Gli swap sono garantiti su base giornaliera e azzerati mensilmente. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.

 

Da inizio 2026: +19,0%

L'ETF (COMF) replica la performance del Bloomberg Commodity Index 3 Month Forward Total Return. Il Fondo è esposto alla performance dell'Indice tramite swap stipulati con più controparti. Qualsiasi esposizione verso le controparti degli swap è garantita su base giornaliera. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID. Leggi il Documento KID.

 

Da inizio 2026: +23%

L'ETF (COPM) replica l'indice STOXX Global Copper Miners, che a sua volta replica l'andamento delle società globali attive nell'esplorazione, estrazione e/o raffinazione del rame. Indice di spesa complessiva (TER) 0,55% annuo. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi sono accumulati e reinvestiti.

Descrizione dell'Indice Bloomberg Commodity

Il Bloomberg Commodity Index Total Return è un indice denominato in dollari USA il cui obiettivo principale è fornire un'ampia e diversificata esposizione su un paniere di 22 materie prime, coprendo quattro settori: Energia, Agricoltura, Metalli Industriali e Metalli Preziosi come illustrato nella tabella. Il petrolio è presente con le due tipologie Brent e Wti. 
I pesi target sono determinati in conformità con le regole descritte nella metodologia BCOM; 
Nessun gruppo può costituire più del 33% del peso totale;
Nessuna singola commodity, insieme ai suoi derivati, può costituire un peso superiore al 25% del totale;
Nessuna singola commodity può costituire più del 15% del peso totale.

Nella tabella seguente l'elenco delle principali materie prime comprese nel Bloomberg Commodity Index. 

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