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Il monito di Warsh sull'inflazione ferma la corsa dell'oro
Il metallo prezioso di riferimento ha toccato il minimo delle ultime 2 settimane. La ripartenza degli attacchi degli Stati Uniti all’Iran riporta su il petrolio ed accentua i timori sull’inflazione

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L'oro perde slancio alla fine di un mese di rialzo
Le parole sull’inflazione pronunciate dal presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole stanno modificando la traiettoria dell’oro. Il metallo prezioso di riferimento ha toccato in mattinata il minimo delle ultime due settimane. Intanto, la ripartenza degli attacchi degli Stati Uniti all’Iran, dopo qualche settimana di apparente tranquillità, spinge al rialzo il petrolio ed accentua le preoccupazioni sull’inflazione.
“L’oro sta ancora leccandosi le ferite dopo il tono restrittivo adottato da Warsh a Jackson Hole. L’intervento militare statunitense in Iran ha esercitato una pressione al rialzo sui prezzi del petrolio, e questo ha aggravato le difficoltà dell’oro dal punto di vista dell’inflazione”, dice a Reuters Tim Waterer, capo analista di mercato presso KCM Trade.
Per effetto dei guadagni delle prime tre settimane di agosto, l’oro si avvia a chiudere il mese con un rialzo del 10%.
Trump come Enrico VIII
Nella prima parte del mese, a far salire i prezzi sono stati gli effetti di quello che nel gergo di Wall Street si definisce il “il debasement trade” — un riferimento alla pratica storica di sovrani come il re Enrico VIII d’Inghilterra o all’imperatore romano Nerone, che diluivano, o svalutavano, le monete d’oro e d’argento con metalli più economici come il rame. L’annuncio di un piano di riacquisto di Treasury da parte del Tesoro da parte del Segretario Scott Bessent, in un contesto di progressivo aumento del debito pubblico, spinge gli investitori lontano dal dollaro, in quanto aumenta la minaccia di una perdita di valore della prima economia del pianeta.
Chi scappa, trova un primo immediato rifugio nell’oro.
Nel corso dello scorso anno il dollaro ha registrato la peggiore performance annuale dal 2017, con un calo di quasi il 10%. Al contrario, l’oro ha registrato un rialzo del 65%.
Oro e politica monetaria
Le parole forti di Warsh sull’inflazione potrebbero togliere argomenti, almeno temporaneamente, a chi vede l’oro come una seria alternativa al dollaro: uno o più rialzi dei tassi sarebbero probabilmente un ostacolo verso il ritorno ai massimi storici, oltre quota 5.500 dollari, toccati a inizio anno.
In questo quadro, la pubblicazione di una serie di rapporti sul mercato del lavoro statunitense, tra cui i dati sulle offerte di lavoro, il rapporto ADP sull’occupazione, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sull’occupazione non agricola, diventa cruciale.
“I dati NFP potrebbero sia prolungare la fase di debolezza dell’oro registrata dopo Jackson Hole, sia fungere da catalizzatore per un rimbalzo dovuto alla copertura delle posizioni corte”, prevede Waterer.
L'oro non genera interessi e, di conseguenza, le variazioni dei rendimenti obbligazionari e delle aspettative sulla politica delle banche centrali incidono direttamente sul costo/opportunità di detenere questo asset.
Un rafforzamento del dollaro penalizza l'oro, mentre un calo dei tassi reali o le aspettative di un allentamento della politica monetaria tendono generalmente a sostenerne le quotazioni.
Analisi Tecnica Oro
Operatività. Il trend di fondo è rialzista, pertanto, nonostante il ritracciamento in corso dai top assoluti a 5.590 usd di fine gennaio sia stato incisivo, è lecito attendersi il ritorno sui massimi, con ostacoli grafici intermedi in zona 4.500-5.000 usd.
E' però importante precisare quanto segue: visto che l'accelerazione dei prezzi dell'oro avvenuta sopra area 2.000 usd è stata imponente, è fisiologico che il ritorno verso i massimi richieda tempi lunghi e preveda importanti ritracciamenti.
Per i portafogli più pazienti consigliamo di accumulare tenendo risorse anche per livelli più bassi (3.500 usd, 3.000 usd ed anche 2.500 usd). Mentre per chi è più dinamico e preferisce stoppare le posizioni, quota 3.900 usd potrebbe essere lo spartiacque per nuove discese.).

Diverse opzioni per investire sull'Oro
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al rialzo si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOL)
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al ribasso si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOS)
Obiettivo dei due ETP è replicare le prestazioni quotidiane del NASDAQ Commodity Gold Index ER LONG/SHORT moltiplicato per un fattore di leva di tre volte. L'ETP fornisce un rendimento totale ed è adeguato per riflettere i ricavi da interessi guadagnati dal mantenimento di una posizione futures interamente garantita. Leggi il documento KID.
In ottica di lungo periodo si possono comprare:
Da inizio 2026: +6%
Il WisdomTree Core Physical Gold (WGLD) è garantito al 100% da oro allocato fisicamente e custodito dalla depositaria HSBC all’interno di caveau sicuri a Londra. Per questo prodotto, HSBC, ha accettato di impegnarsi per cercare di allocare lingotti d'oro di provenienza responsabile post-2019. I lingotti d'oro LBMA (London Bullion Market Association) post-2019 devono essere conformi all'ultima versione della LBMA Gold Guidance implementata a gennaio 2019. È l'unico ETC in Europa ad avere un riferimento all'oro post 2012 ovvero oro responsabile nel prospetto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni annue 0,15%. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: -0,90%
Lo strumento (SGBS) è concepito per offrire agli investitori un modo semplice, sicuro ed efficiente in termini di costi di accedere al mercato dell'oro svizzero fornendo un rendimento equivalente all'andamento del prezzo spot dell'oro svizzero al netto delle rilevanti commissioni di gestione. SGBS è garantito da oro fisico allocato, detenuto in caveau a Zurigo, Svizzera, per conto della Banca depositaria. JPMorgan Bank, N.A. La Banca depositaria accetta in custodia soltanto metallo conforme alle norme della London Bullion Market Association (LBMA) relative alla "Good Delivery". Ogni lingotto fisico è segregato, identificato singolarmente e allocato. Leggi il documento KID.
Copertura del cambio euro/dollaro
Da inizio 2026: -2,60%
Lo strumento (GBSE) replica il prezzo a pronti dell'oro in dollari statunitensi, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito, che è sostenuta dalla detenzione fisica del metallo prezioso. E' l’ETC sull’oro fisico con copertura in EURO a costo più basso in Europa: 0,22% annuo. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +1,40%
Lo strumento (EBUL) consente di ottenere l'esposizione Total Return di un indice di future sull'oro, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC è a fronte di contratti swap interamente collateralizzati. Le controparti dello swap depositano un collaterale come garanzia il cui valore è prezzato “marked to market” quotidianamente. Il collaterale è depositato presso una banca depositaria indipendente: The Bank of New York Mellon. Indice di spesa complessiva (TER) 0,49% annuo. Leggi il documento KID.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

