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Commodity - Aprile positivo grazie a petrolio e metalli "non preziosi"

Stamattina l'indice Bloomberg delle materie di base si è spinto sui massimi dal marzo 2022, la Banca Mondiale prevede che la tensione perdurerà a causa del conflitto in Iran

Autore: Redazione
Vista aerea di una raffineria petrolchimica con serbatoi, tubazioni e impianti industriali, simbolo dell’industria energetica e della lavorazione del petrolio.

Photo by General_4530/Getty Images

L'indice Bloomberg delle principali commodity stamattina si è spinto sui massimi degli ultimi quattro anni grazie all'apertura record del petrolio. 

Aprile sarà il quarto mese positivo di seguito (+3,80% il bilancio provvisorio) per un bilancio da inizio 2026 ampiamente positivo, +28%.

Nell'ultimo mese a guidare gli acquisti sono stati: Gasolio +16%, Cotone +15%, Petrolio +12%, Nickel +11%, Rame e Alluminio +6%, Mais +4%.

Si sono mossi in discesa dal primo aprile: Gas Naturale USA -8%, Caffè -3%, Argento -2% e Oro -1%.

Ricordiamo che il Gas Naturale UE (TTF), -6% ad aprile, non è compreso nell'indice suddetto.

World Bank vede prezzi in tensione a causa del conflitto con l'Iran

Secondo la Banca Mondiale, i prezzi globali delle materie prime sono destinati ad aumentare quest'anno, raggiungendo il livello più alto dal 2022, a causa delle continue interruzioni nelle forniture industriali chiave, come quelle di petrolio e metalli.

L'indice dei prezzi delle materie prime elaborato dall'istituto con sede a Washington dovrebbe registrare un aumento di circa il +16% quest'anno, come riportato nel suo ultimo rapporto "Commodity Markets Outlook". Questo rappresenterebbe il primo aumento annuale dall'invasione russa dell'Ucraina, che ha sconvolto i mercati energetici e alimentato l'inflazione globale.

I prezzi dell'energia e dei fertilizzanti hanno raggiunto i massimi pluriennali dall'inizio della guerra in Iran, alla fine di febbraio. La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha innescato uno shock storico per i mercati dell'energia e delle materie prime, ha affermato la banca.

"La guerra sta colpendo l'economia globale con ondate cumulative: prima con l'aumento dei prezzi dell'energia, poi con l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e, infine, con l'aumento dell'inflazione", ha dichiarato Indermit Gill, capo economista della Banca Mondiale.

Secondo le proiezioni della Banca Mondiale, il prezzo medio del petrolio Brent dovrebbe attestarsi a 86 dollari al barile quest'anno, una revisione al rialzo rispetto alla stima di 60 dollari al barile di gennaio.

La Banca Mondiale prevede un aumento del +31% dei costi dei fertilizzanti quest'anno, il che rappresenta un rischio per i redditi degli agricoltori e per i futuri raccolti.

Questo potrebbe infine ripercuotersi sull'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e aggravare l'insicurezza alimentare. La chiusura dello stretto ha interrotto rotte commerciali fondamentali per diverse economie dipendenti dalle importazioni di cibo, mentre l'aumento dei costi del carburante e del trasporto sta spingendo al rialzo i prezzi di altri beni essenziali.

Se i prezzi del petrolio dovessero rimanere al di sopra dei 100 dollari al barile, "potrebbero spingere fino a 45 milioni di persone in più nell'insicurezza alimentare acuta quest'anno", ha affermato la Banca Mondiale.

Analisi Tecnica indice Bloomberg

L'indice di è mosso per quasi tre anni (dal 2023 al 2025) in laterale con estremi compresi nel range 92 e 108 usd. A fine 2025 la violazione convinta di area 110 usd ha dato origine a una nuova fase rialzista, che potrebbe avere come obiettivo intermedio i top del 2022 in area 140 usd appena raggiunti.  

Operatività. Si è rivelato sistematicamente corretto il suggerimento di sfruttare discese nel range 100/95 usd per acquistare sulla debolezza in ottica di lungo termine. Prendere profitto in ottica di trading verso 140 usd.

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Il risparmiatore che vuole accompagnare, con il massimo livello di diversificazione, la crescita dei prezzi delle commodity e di conseguenza la crescita dell'economia globale può prendere in considerazione i seguenti ETF: 

 

Da inizio 2026: +33,0%
Lo strumento (WCOA) ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index Total Return, al lordo di commissioni e spese. Il Fondo investe in buoni del Tesoro statunitensi e utilizza total return swap per fornire la performance dell'Indice. Gli swap sono garantiti su base giornaliera e azzerati mensilmente. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.

 


Da inizio 2026: +19,0%
L'ETF (COMF) replica la performance del Bloomberg Commodity Index 3 Month Forward Total Return. Il Fondo è esposto alla performance dell'Indice tramite swap stipulati con più controparti. Qualsiasi esposizione verso le controparti degli swap è garantita su base giornaliera. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID. Leggi il Documento KID.

A sua volta il Bloomberg Commodity Index Total Return è un indice denominato in dollari USA il cui obiettivo principale è fornire un'ampia e diversificata esposizione su un paniere di 22 materie prime, coprendo quattro settori: Energia, Agricoltura, Metalli Industriali e Metalli Preziosi come illustrato nella tabella. Il petrolio è presente con le due tipologie Brent e Wti. 
I pesi target sono determinati in conformità con le regole descritte nella metodologia BCOM; 
Nessun gruppo può costituire più del 33% del peso totale;
Nessuna singola commodity, insieme ai suoi derivati, può costituire un peso superiore al 25% del totale;
Nessuna singola commodity può costituire più del 15% del peso totale.

Nella tabella seguente l'elenco delle materie prime comprese nel Bloomberg Commodity Index con il singolo peso:

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