COMUNICAZIONE DI MARKETING
Brent +3%, nuova ondata di attacchi degli USA contro l’Iran
Il prezzo si è portato sui massimi delle ultime due settimane

Photo by EyeEm Mobile GmbH/Getty Images
Il Brent sale di oltre il 2%, estendendo il +3% di martedì. Il prezzo si è portato sui massimi delle ultime due settimane.
Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran e revocato la licenza che permetteva a Teheran di esportare petrolio, dopo che tre petroliere erano state colpite nello Stretto di Hormuz.
La decisione rischia di compromettere il cessate il fuoco raggiunto il mese scorso tra i due Paesi.
Il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) ha dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi iraniani, inclusi più di 60 mezzi navali delle Guardie Rivoluzionarie, con l’obiettivo di ridurre la capacità di attaccare il traffico marittimo commerciale. Washington ha definito le azioni iraniane una “chiara e pericolosa violazione del cessate il fuoco” e una minaccia alla libertà di navigazione.
Teheran ha reagito definendo i raid un “palese atto di aggressione”. Il Quartier generale Khatam al-Anbiya ha minacciato una “risposta schiacciante” e avvertito che l’Iran non accetterà interferenze statunitensi nella gestione dello stretto.
Nelle prime ore di mercoledì i media iraniani hanno riferito di esplosioni sull’isola di Kharg, principale hub petrolifero del Paese, oltre che a Qeshm, Sirik e Bandar Abbas. Non sono state segnalate vittime civili, ma alcune persone sarebbero rimaste ferite da schegge dopo l’impatto di un “proiettile nemico” contro un molo commerciale a Sirik. Sono stati riportati anche danni a moli di pesca e l’incendio di diverse imbarcazioni.
Secondo un funzionario statunitense citato da Reuters, gli attacchi hanno preso di mira sistemi di difesa aerea, radar costieri, missili terra-aria, missili antinave e siti di lancio di droni. Il CENTCOM non ha confermato operazioni specifiche contro Kharg, da cui parte circa il 90% delle esportazioni di greggio iraniano.
Parallelamente, Washington ha revocato la licenza generale concessa il 22 giugno che autorizzava la vendita di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani fino al 21 agosto. L’Iran avrà tempo fino al 17 luglio per interrompere le transazioni.
Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti di violare l’accordo quadro che aveva posto fine alla guerra iniziata a febbraio e ha dichiarato che Teheran adotterà “qualsiasi misura necessaria” per difendere i propri interessi e la sicurezza nazionale.
Le tensioni sono aumentate anche sul fronte marittimo.
Il Qatar ha accusato l’Iran di aver attaccato la petroliera qatariana Al Rekayyat, colpita da un drone che avrebbe provocato un incendio nella sala macchine. L’equipaggio è stato evacuato in sicurezza. Anche una superpetroliera saudita, ritenuta la Wedyan, sarebbe stata danneggiata al largo dell’Oman.
Doha ha convocato il vice ambasciatore iraniano consegnandogli una nota di protesta. Teheran ha definito le accuse “sconcertanti”, sostenendo di rispettare i propri impegni, ma ha ribadito che le navi commerciali corrono rischi se utilizzano rotte non coordinate con l’Iran.
Un secondo funzionario statunitense ha affermato che le prime indicazioni suggeriscono che le forze iraniane abbiano aperto il fuoco contro tre navi commerciali. Il controllo dello Stretto di Hormuz continua a garantire a Teheran un forte potere negoziale nei colloqui per un accordo di pace di lungo periodo con Washington.
Analisi Tecnica Brent
Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista ed è ulteriormente peggiorato con il cedimento della media mobile a 200 gg, che transita intorno a 79 usd. Tuttavia, difficilmente il prezzo dovrebbe scendere al di sotto dei 70 usd, almeno nel breve termine, per cui conviene sfruttare la discesa verso quell'area per tornare ad accumulare posizioni sulla debolezza in ottica di lungo periodo.

Come investire sul petrolio
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo sul Wti si può utilizzare il seguente strumento:
L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:
L'ETC (3BRS) fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.
Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti:
Da inizio 2026 +45,0%
Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026 +44,0%
Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

