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Brasile: il rialzo di Ibovespa e real potrebbe proseguire
JP Morgan porta a Overweight la raccomandazione sull'azionariato brasiliano, Morgan Stanley si aspetta una "significativa" rivalutazione degli asset locali. I gestori domestici sono ancora scarichi

Photo by Christian Adams/Getty Images
Vola la borsa di Sao Paulo
Ieri la borsa brasiliana ha messo a segno la miglior variazione giornaliera dal 2020, l’indice Ibovespa è salito del 7,7% ed ha toccato il massimo storico.
Il real ha guadagnato il 4% su dollaro.
Per l’investitore non domestico, il rialzo della borsa e l’apprezzamento del real portano a un performance giornaliera dell’indice, misurata in dollari, a oltre il 13%.
I mercati hanno reagito al risultato del turno delle elezioni presidenziali di domenica: lo sfidante, il senatore di destra Flavio Bolsonaro, è avanti ed è dato favorito al ballottaggio. I sondaggi davano favorito il presidente Lula da Silva.
Vince il locale, perde il globale
Jennie Li, strategist di Bloomberg Intelligence per l’America Latina segnala che il rally delle azioni è stato diffuso: 69 dei 76 titoli dell'indice Ibovespa hanno registrato rialzi, con una leadership concentrata in società domestiche, sensibili ai tassi di interesse e a controllo statale. Il settore finanziario ha guidato la crescita con un +13%, grazie agli investitori che hanno scontato uno scenario più favorevole per i mercati dei capitali; a seguire, hanno registrato guadagni i settori immobiliare, sanitario, dei servizi di pubblica utilità e dei beni di consumo discrezionale, favoriti dal netto calo dei tassi a lungo termine. Anche la società statale Petrobras ha registrato un rialzo – in linea con i precedenti cicli elettorali – mentre gli investitori rivedevano le aspettative su politiche e governance.
Il settore dei materiali di base è stato l'unico a registrare un calo: le società esportatrici sensibili ai cambi (come Vale e Suzano) e le aziende industriali (come Embraer e WEG) hanno sottoperformato a fronte del netto rafforzamento del real.
Il rialzo può proseguire
Per gli strateghi di Morgan Stanley guidati da Ioana Zamfir, la vittoria “sostanziosa” di Bolsonaro può portare a una “significativa” rivalutazione degli asset locali, con un calo del premio che gli investitori chiedono per il rischio sui conti pubblici. La valuta potrebbe superare quota 4,90 sul dollaro e puntare a 4,50 nel primo trimestre 2027. JP Morgan ha intanto riportato a “overweight”, cioè acquistare, il giudizio sulle azioni brasiliane: diminuisce l’incertezza politica, salgono le attese di politiche amiche del mercato e infine, con un real più forte, si ampliano i margini per nuovi tagli del tasso d’interesse Selic.
Multipli ancora depressi dopo il rally
Secondo i calcoli di Li, l'Ibovespa scambia dopo il rally a circa 9,6 volte gli utili attesi (forward earnings), un valore inferiore alla media di lungo periodo di 10,1 volte. “Un ritorno alla media storica implicherebbe un ulteriore potenziale di rialzo di circa il 5% (a parità di stime sugli utili), mentre un riallineamento verso un multiplo di 12,6 volte – pari a una deviazione standard sopra la media storica – comporterebbe un guadagno di circa il 32%”, scrive la strategist.
I gestori brasiliani sono ancora fuori
Negli ultimi mesi, il rally azionario brasiliano è stato trainato principalmente dagli investitori esteri, lasciando spazio a un potenziale rialzo qualora gli investitori domestici iniziassero a ricostruire la propria esposizione azionaria. Secondo i dati Anbima, le azioni rappresentano appena il 6% degli attivi dei fondi domestici, una quota inferiore alla media dell'8,3% registrata dal 2006 e vicina al limite inferiore del range storico; per contro, il reddito fisso costituisce il 42,9% degli attivi.
Uno scenario più favorevole per l'azionario brasiliano – caratterizzato da maggiore visibilità sulla politica fiscale e aspettative di ulteriore allentamento monetario – potrebbe incoraggiare una rotazione verso le azioni, partendo da livelli attualmente depressi. Anche una parziale normalizzazione verso le medie storiche potrebbe generare un'ulteriore fonte di domanda. Con un patrimonio complessivo dei fondi pari a 11,4 trilioni di reais (circa 2,3 trilioni di dollari), un ritorno all'allocazione storica dell'8,3% in azioni comporterebbe un'esposizione azionaria aggiuntiva di circa 260 miliardi di reais (52 miliardi di dollari)."
Quadro grafico
L'indice ha un trend di fondo rialzista ben definito: dal minimo importante toccato nel 2020 ha messo a segno una performance di oltre il 200%. Dopo il massimo di periodo dello scorso aprile, ha ritracciato appoggiandosi sulla media mobile a 50 periodi e da li è ripartito, aggiornando ieri i massimi storici in area 206.900 p.ti. Le principali aree di supporto di breve termine le sono a 199.500/190.00 e 165.00 punti. Possibili target in area 230.00 e 250.000 p.ti.

Nell'immagine il grafico della borsa di San Paolo del Brasile
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

