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Borse emergenti - Lo scenario di fondo resta costruttivo

Il settore tecnologico resta il principale motore di crescita dell’intero universo emergente

Autore: Redazione
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L'indice MSCI Emerging Markets ha chiuso la seduta di martedì con il peggior bilancio giornaliero (-1,45%) da inizio aprile, dopo aver toccato i nuovi massimi storici.

Il divario da inizio 2026 tra borse emergenti e borse sviluppate resta tuttavia molto ampio: +21,0% le prime, +7,20% le seconde.   

I cinque mercati principali, che rappresentano quasi l'85% dell'indice MSCI Emerging Markets, viaggiano con un passo diseguale nel 2026: Corea del Sud e Taiwan guidano la classifica con un rialzo dell'80% e del +43% rispettivamente. Segue il Brasile (favorito dall'apprezzamento di petrolio e materie di base) con un +26%. La Cina continentale è ferma a +11%. Infine l'India che risulta in calo del -18% a causa dei contraccolpi generati dal caro-energia su economia e inflazione. 

Settore tecnologico driver principale del rialzo

Wim-Hein Pals di Robeco scrive in una nota che il settore tecnologico resta il principale motore di crescita dell’intero universo emergente.

Quest’area ha subito solo un rallentamento temporaneo a causa delle tensioni in Iran, ma lo scenario di fondo resta costruttivo: “gli utili interessanti, le valutazioni e la crescita guidata dalla tecnologia dovrebbero sostenere un nuovo ciclo di rialzo”.

L’esperto evidenzia inoltre che i mercati emergenti non sono più semplicemente ciclici, ma sempre più legati a “digitalizzazione, innovazione e domanda interna”, con la Corea del Sud e Taiwan al centro della catena globale dell’intelligenza artificiale.

Secondo Robeco, il contesto post-conflitto dovrebbe favorire nel 2026 una sovraperformance degli emergenti rispetto ai mercati sviluppati, grazie a tassi più bassi, crescita degli utili più forte e governance in miglioramento.

Il premio valutativo resta significativo, con uno sconto del 30% rispetto ai mercati sviluppati che, secondo Pals, “rappresenta un’anomalia  destinata a ridursi”.

L’analisi prevede una crescita degli utili del +21% per i mercati emergenti contro il +14% dei paesi sviluppati, segnando il terzo anno consecutivo di superiorità.

Tuttavia, l’esperto avverte che uno scenario geopolitico più estremo potrebbe indebolire il quadro, con rischi legati a dollaro forte, inflazione e rallentamento globale.

Sul posizionamento, Robeco mantiene un forte sovrappeso sulla Corea del Sud, definita “attraente per fondamentali e riforme”, oltre a Indonesia e Vietnam per crescita e valutazioni.

Più prudenza su Cina e India, mentre in America Latina spiccano Messico, Cile e Brasile, quest’ultimo favorito dal rialzo dei prezzi energetici.

In Europa emergente, interesse su Grecia e Polonia per il sostegno delle politiche UE, mentre il Sudafrica beneficia delle materie prime.

La composizione dell'MSCI Emerging Markets per area geografica

Il peso di Taiwan e della Corea del Sud è cresciuto rapidamente ed è stato favorito dalla decisione di MSCI di limitare l'esposizione dell'indice dei mercati emergenti alla Cina al 20% del flottante delle società cinesi, un livello stabilito nel 2019 poiché il mercato continentale non è completamente aperto agli investitori stranieri.

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Investire sulle azioni delle Borse Emergenti e dell'Asia-Pacifico 

Per puntare sulle prospettive di crescita dell'area si possono utilizzare i seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali più brevi: 

 

Da inizio 2026: +48%

L’ETP (3EML) offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.

Investire senza leva

 

Da inizio 2026: +9,50%

L'ETF (VFEA) replica l'indice FTSE Emerging, che a sua vola replica l'andamento dei titoli azionari dei mercati emergenti di tutto il mondo. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,17% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (ovvero acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF (USD) Accumulating è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi  il documento KID.

Investire senza Cina e Giappone

 

Da inizio 2026: +31%

L'ETF (FLQA) replica l'indice FTSE Asia ex Japan ex China. L’indice di spesa complessiva (TER) è 0,14% annuo. La replica è fisica totale ovvero acquistando tutti i componenti dell'indice. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Valuta di quotazione Euro. Leggi il documento KID.

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