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Borsa del Brasile - FITCH premia la diversificazione dell'economia
La borsa del Brasile è salita del +15% (in euro) da inizio 2026

Photo by Christian Adams/Getty Images
L’indice IBovespa della borsa brasiliana dal primo gennaio ad oggi è cresciuto del +15% (in euro), un dato che si confronta con il +26% dell'indice MSCI Emerging Markets, trascinato al rialzo dal rally delle borse di Corea del Sud e Taiwan.
Il Brasile gode di alcuni punti di forza
Martedì, Fitch Ratings ha confermato il rating di default a lungo termine del Brasile a 'BB' con prospettive stabili.
Il rating riflette la grande e diversificata economia del Paese, la solida situazione finanziaria esterna e il tasso di cambio flessibile, che garantiscono resilienza agli shock.
Il rating rimane tuttavia limitato dall'elevato e crescente rapporto debito pubblico/PIL, dalla rigidità di bilancio, dai bassi punteggi di governance e dal potenziale di crescita relativamente basso.
Fitch prevede che il deficit pubblico si amplierà all'8,6% del PIL nel 2026, rispetto all'8,1% del 2025, contro il 3,5% della mediana 'BB', principalmente a causa di un maggiore onere degli interessi.
Il debito pubblico è salito al 78,6% del PIL nel 2025, rispetto al 76,3% del 2024, e Fitch prevede che supererà l'80% nel 2026.
Scontro acceso alle elezioni di ottobre
Fitch si aspetta una competizione serrata tra il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e Flavio Bolsonaro alle elezioni di ottobre.
Le politiche economiche e fiscali saranno probabilmente diverse a seconda del vincitore, e le prospettive di riforme strutturali per affrontare gli squilibri di fondo diventeranno più chiare solo dopo le elezioni.
Nonostante le condizioni monetarie restrittive, Fitch prevede una crescita del PIL reale del 2,1% nel 2026, in calo rispetto al 2,3% del 2025.
L'inflazione è salita al 4,7% a maggio 2026, dal 4,4% di aprile, trainata dall'elevata inflazione dei servizi, dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dallo shock energetico globale.
Fitch prevede che l'inflazione salirà al 5% entro la fine del 2026, superando il limite superiore dell'intervallo di tolleranza intorno all'obiettivo di inflazione del 3%.
Il disavanzo delle partite correnti del Brasile è rimasto sostanzialmente invariato al 2,9% del PIL nel 2025, rispetto al 3,0% del 2024.
Fitch prevede che il disavanzo si ridurrà al 2,2% del PIL nel 2026, grazie al rallentamento della crescita che frenerà le importazioni e all'aumento delle esportazioni di materie prime.
Le riserve internazionali ammontavano a 371 miliardi di dollari a maggio 2026 e dovrebbero coprire 8,1 mesi di pagamenti esteri correnti nel 2026.
Investire sulla Borsa del Brasile tramite gli ETF
Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF:
Da inizio 2026: +14,60%
L'ETF (FLXB) investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +10,10%
L'ETF (XMBR) replica l'indice MSCI Brazil, che a sua volta replica l'andamento dei più grandi e liquidi titoli azionari brasiliani. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,25% annuo. Il Xtrackers MSCI Brazil UCITS è l’ETF più economico che replica l'indice MSCI Brazil. Replica fisica totale ovvero acquista tutti i componenti dello stesso. I dividendi sono accumulati e reinvestiti. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +11,30%
L'ETF (IBZL) come il precedente, replica l'indice MSCI Brazil. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,74% annuo. Replica fisica totale ovvero acquistando tutti i componenti dello stesso. I dividendi sono distribuiti agli investitori trimestralmente. Leggi il documento KID.
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