COMUNICAZIONE DI MARKETING
Borsa cinese in rialzo, ai massimi da fine 2021
I titoli azionari cinesi del settore dei semiconduttori salgono grazie al persistente ottimismo degli investitori sulla domanda trainata dall'intelligenza artificiale

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L’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen guadagna l'1,4% e si porta sui massimi dalla fine del 2021. L’indice Hang Seng di Hong Kong è intorno alla parità. Il Taiex di Taiwan sale dello 0,5%.
Tutti e tre registrano progressi da inizio anno, ma molto differenziati, rispettivamente: +10%, +2%, +44%.
Azioni cinesi del settore chip in rialzo grazie all'ottimismo sull'AI
I titoli azionari cinesi del settore dei semiconduttori salgono, seguendo l'andamento positivo dei titoli globali, grazie al persistente ottimismo degli investitori sulla domanda trainata dall'intelligenza artificiale.
Semiconductor Manufacturing International, il maggiore produttore cinese di semiconduttori per volume di produzione, ha registrato un balzo del +5,6% nelle contrattazioni di Hong Kong, così come la concorrente Hua Hong Semiconductor Ltd.
Nella Cina continentale, Hygon Information Technology ha guadagnato il +6,4%, mentre NAURA Technology Group è salita del +7,2%.
La forte performance di venerdì dei titoli statunitensi del settore si è ripercosso positivamente sulla Cina. Il Philadelphia Semiconductor Index ha raggiunto un massimo storico venerdì, grazie ai notevoli guadagni di Intel.
I produttori cinesi di chip hanno registrato forti guadagni grazie al persistente ottimismo sulle capacità della Cina nel campo dell'intelligenza artificiale, soprattutto dopo il lancio di un nuovo modello da parte della startup DeepSeek due settimane fa.
Un rapporto pubblicato nel fine settimana indicava che DeepSeek punta a raccogliere fino a 50 miliardi di yuan (7,35 miliardi di dollari) nel suo primo round di finanziamento. Questa cifra rappresenterebbe il più grande round di finanziamento mai realizzato da un'azienda cinese di intelligenza artificiale.
Precedenti indiscrezioni avevano mostrato i colossi tecnologici cinesi Tencent Holdings e Alibaba Group in lizza per investire in DeepSeek.
Il caro-petrolio si trasferisce sull'inflazione
In Cina i prezzi alla produzione sono aumentati del 2,8% il mese scorso e i prezzi al consumo sono cresciuti dell'1,2%, superando le aspettative a causa dell'aumento dei costi del carburante. Dopo essere tornato a crescere per la prima volta in oltre tre anni a marzo, l'indice dei prezzi alla produzione (IPP) ha registrato un aumento su base annua superiore alle attese, pari al 2,8% ad aprile, secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica (NBS).
Questo dato segue l'aumento su base annua dello 0,5% registrato a marzo, che aveva rispecchiato le pressioni inflazionistiche importate nei settori ad alta intensità energetica come quello chimico e dei carburanti.
Gli economisti interpellati dal fornitore di dati finanziari Wind avevano previsto un aumento dell'1,53%.
Il dato di aprile indica un ulteriore trasferimento dell'aumento dei costi energetici globali sui prezzi interni, sottolineando i rischi che la volatilità esterna pone alla sicurezza energetica di Pechino.
L'indice dei prezzi al consumo (IPC), un indicatore cruciale dell'inflazione, è aumentato dell'1,2% su base annua il mese scorso, rispetto alle aspettative del mercato dello 0,95% previste dal sondaggio Wind e a un aumento dell'1% a marzo.
Dong Lijuan, statistico senior dell'ufficio, ha affermato che, a causa della volatilità del petrolio greggio a livello globale, i prezzi interni dell'energia sono aumentati del 5,7%, contribuendo con 0,39 punti percentuali all'aumento mensile dell'IPC.
Oltre alla variazione dei prezzi del petrolio greggio a livello globale, anche i prezzi alla produzione sono aumentati a causa della maggiore domanda in alcuni settori, ha aggiunto Dong, citando un'impennata della domanda di potenza di calcolo che ha portato a un aumento dei prezzi di oltre il 20% nella produzione di fibre ottiche.
Zhang Zhiwei, capo economista di Pinpoint Asset Management, ha evidenziato segnali di stabilizzazione nel mercato immobiliare, affermando che le transazioni hanno iniziato a riprendersi in alcune città di primo livello. "Questo dimostra che l'aumento dell'inflazione non è dovuto solo ai prezzi dell'energia", ha affermato.
Analisi tecnica indice CSI 300
L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile 2025, quando è scoppiata la guerra commerciale di Trump. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900.
Operatività
Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.900 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.
Da inizio 2026: -2,0%
L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

Da inizio 2026: +10,0%
L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
Da inizio 2026: +51,0%
Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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