NIKKEI 225 - Inflazione "core" di maggio ai massimi da 42 anni
La tendenza dell'inflazione "core" potrebbe mettere pressione sulla Banca del Giappone per inasprire la politica monetaria

Fatto
L'indice Nikkei 225 si avvia a chiudere in ribasso dell'1,60% l'ultima seduta di una settimana che presenta un bilancio in rosso del -3%, ma che giunge dopo ben dieci settimane positive di seguito.
Stanotte all’1.30 il Ministero degli Interni e delle Comunicazioni ha pubblicato il dato sull’inflazione giapponese.
I prezzi al consumo sono saliti del +3,20% anno su anno in maggio, in rallentamento dal +3,50% di aprile ed in linea con le aspettative del consensus.
Il dato si conferma sopra l'obiettivo del 2% della Banca centrale del Giappone (BoJ) per il 14esimo mese consecutivo.
Cresce l’inflazione core, +4,30% il mese scorso, dal +4,10% di aprile: gli economisti si aspettavano +4,20%. Si tratta del livello più alto da 42 anni. Hanno inciso gli aumenti dei prezzi all'import, in particolare quelli dei generi alimentari.
Nel corso della notte sono usciti anche gli indici PMI di Jibun Bank. Sia l’indice sui servizi che l’indice sulla manifattura hanno registrato questo mese un calo, il primo a 54,2 (da 55,9) ed il secondo a 49,8 (da 50,6).
La tendenza dell'inflazione "core" potrebbe mettere una crescente pressione sulla Banca del Giappone per inasprire la politica monetaria, anche se l'istituto centrale ha ribadito più volte che non ha intenzione di modificare la sua politica ultra-accomodante nel prossimo futuro.
Gli investitori hanno colto il pretesto dell'inflazione elevata per prendere profitto, dopo i recenti importanti guadagni. Sia il Nikkei 225 che il Topix si sono portati sui massimi di 33 anni all'inizio della settimana.
Effetto
Analisi Tecnica. L'impostazione del Nikkei 225 di lungo periodo si conferma saldamente rialzista. Il movimento è proiettato in direzione dei top assoluti risalenti agli anni '80 (bolla immobiliare) in area 39mila punti.
Operatività. La rottura di area 30mila ha fatto scattare nuovi acquisti in tendenza. Sfruttare i pull back verso l'ex resistenza nel range 30mila/28mila punti per comprare sulla debolezza. Target finale 39mila punti. Cambio di scenario e stop loss in caso di discesa sotto 27.500 punti.

Il quadro assume toni diversi se si converte il grafico in Euro, ovvero tenendo conto della contemporanea svalutazione dello Yen nei confronti della moneta unica. L'intonazione resta impostata al rialzo ed è in accelerazione dopo la violazione della media mobile evidenziata in verde. Target finale in area 239 punti.

Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:
WisdomTree Japan Equity USD Hedged Ucits
Isin: IE00BVXC4854 [DXJ.MI]
Performance da inizio 2023: +28,0%
L'ETF mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID.
Spdr Msci Japan Euro Hedge Ucits
Isin: IE00BZ0G8C04 [JPEH.MI]
Performance da inizio 2023: +26,60%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice MSCI Japan (EUR Hedged), che a sua volta replica l'andamento dei principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EURO). Commissioni totali annue 0,17%. Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

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