MOBILITA' EV - UE e Cina avviano colloqui sulle tariffe

La Cina e la Commissione UE hanno concordato di avviare colloqui sulla prevista imposizione di tariffe sui veicoli elettrici (EV) di fabbricazione cinese importati nell’Unione Europea

 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L'indice Stoxx Automotive rimbalza dell'1,5%, allontanandosi dai minimi degli ultimi cinque mesi toccati la settimana scorsa, a valle dei segnali di rallentamento dell'economia e delle tensioni tra Cina e UE sulle auto elettriche. Da metà aprile ha perso oltre il 15% del suo valore.

La Cina e la Commissione Europea hanno concordato di avviare i colloqui sulla prevista imposizione di tariffe sui veicoli elettrici (EV) di fabbricazione cinese importati nell’Unione Europea, aprendo la porta a una potenziale riduzione della tensione.

La Commissione prevede di imporre dazi provvisori sui veicoli elettrici prodotti in Cina compresi tra il 17,4% e il 38,1%, oltre alla tariffa standard del 10% per le importazioni di automobili.

I dazi entreranno in vigore entro il 4 luglio e potranno essere applicati per un massimo di quattro mesi, entro i quali la Commissione deciderà se applicare dazi finali, noti come dazi definitivi. Nel caso dei veicoli elettrici, la scadenza è il 3 novembre.

Nella fase provvisoria, la Commissione ha pieno potere di imporre dazi, previa consultazione dei membri dell’UE, e dovrebbe tenere conto delle loro posizioni. Dovranno presentare le loro posizioni entro il 15 luglio.

Al termine dell'indagine, la Commissione potrà quindi proporre dazi definitivi, normalmente applicabili per cinque anni.

Il procedimento può essere bloccato se una maggioranza qualificata dei 27 membri dell'Unione europea si oppone alle misure. Una maggioranza qualificata significa 15 membri dell’UE che rappresentano il 65% della popolazione dell’UE. Nella maggior parte dei casi non esiste una maggioranza di blocco.

Dopo che la Commissione Europea ha annunciato l'imposizione di tariffe provvisorie, la Cina ha espresso l'intenzione di reagire imponendo tariffe più elevate sulle importazioni di automobili dall'Europa e di altri beni e ha minacciato di avviare una causa presso l'OMC.

La decisione di aprire i negoziati commerciali potrebbe evitare lo scenario peggiore, anche se i progressi su questo fronte devono essere monitorati data la fase dei colloqui.

Tra gli OEM europei, i più esposti verso UE e Cina insieme ci sono i produttori automobilistici tradizionali tedeschi (Volkswagen/Mercedes Benz/BMW con il 75%/68%/67% dei volumi provenienti da queste regioni). D’altro canto, Renault e Stellantis [STLAM.MI] hanno volumi trascurabili dalla Cina.

Effetto

L'investitore ha a disposizione su Borsa Italiana una serie di strumenti tematici che "catturano" la catena di valore della mobilità elettrica. Tra questi, i seguenti ETF:

WisdomTree Battery Metals
Isin: XS2425842106 (WATT.MI) 

Da inizio 2024: +8,20%

Benchmark dichiarato: l'ETP fornisce la performance giornaliera del WisdomTree Battery Metals Commodity Index Total Return (WTBMCTR). A sua volta, l'indice replica la performance di un basket di commodity collegate ai temi dello stoccaggio di energia e delle batterie. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Costo di gestione annuo 0,45%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

iShares Electric Vehicles and Driving Technology
Isin IE00BGL86Z12 (ECAR.MI)

Da inizio 2024: +6%.

L'obiettivo di investimento è cercare di fornire agli investitori un rendimento totale che riflette il rendimento dell'indice STOXX Global Electric Vehicles and Driving Technology. Replica fisica (campionamento ottimizzato). Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

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WisdomTree Battery Solutions UCITS USD Acc
Isin: IE00BKLF1R75 (VOLT.MI)
Da inizio 2024: -9,90%

L'ETF punta a replicare l'andamento e la performance, prima dei costi e delle spese, dell'indice WisdomTree Battery Solutions. Valuta di denominazione USD. Costo di gestione annuo 0,40%. Non distribuisce dividendi. L'indice è stato configurato da esperti in questo campo, Wood Mackenzie, ed è orientato su aree della catena di valore delle batterie che mostrano il potenziale di crescita maggiore. L’indice è anche diversificato dal punto di vista geografico e settoriale ed è stato elaborato con la capacità di evolvere continuamente seguendo il rapido sviluppo tecnologico. Gli Stati Uniti sono il primo Paese rappresentato con una incidenza di quasi un terzo del totale, seguono Asia e Giappone. La diversificazione per singole aziende è molto ben distribuita, tanto che il titolo più "pesante" arriva intorno al 5% del totale. Leggi il documento KID. 

L&G Battery Value-Chain Ucits 
Isin: IE00BF0M2Z96 (BATT.MI) 
Da inizio 2024: +2,30%

Benchmark dichiarato: Solactive Battery Value-Chain Net Return espresso in USD. L'obiettivo dell'ETF è fornire esposizione a un paniere di azioni di fornitori di tecnologie di accumulo di energia elettrochimica e società minerarie che producono metalli utilizzati per fabbricare batterie. L'indice benchmark utilizza un approccio di screening che seleziona i fornitori di batterie mappati in base al loro tipo di tecnologia (a base di piombo, a base di litio, a base di nichel e a base di sodio) e le società minerarie classificate come attuali produttori di litio. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Costo di gestione annuo 0,49%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

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