MOBILITA' ELETTRICA - Ford scatena la guerra dei prezzi nei pickup

Dopo quattro rialzi consecutivi, la società inverte la marcia e taglia i prezzi di listino, è un avvertimento alla concorrenza in arrivo nel settore dei pickup e dei mezzi medi e pesanti 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Ford risponde alla concorrenza con un cambio di politica commerciale capace di aumentare la sua quota di mercato nel settore degli automezzi promiscui a trazione elettrica. La società ha abbassato del 17% i prezzi del suo pickup F-150 Lightning, del 6% quelli del Platinum, il modello più costoso. Nel darne conto, Ford ha spiegato che la riduzione dei prezzi è stata possibile dagli aggiornamenti della capacità dell’impianto e dall’andamento dei prezzi delle materie prime delle batterie. La notizia ha contribuito a penalizzare il titolo a Wall Street, -6%. La società ha inoltre dichiarato di aver avviato i lavori in grado di triplicare la produzione dello stabilimento del Michigan dal quale escono i Pickup Lightning.

Il taglio annunciato ieri segue quattro precedenti aumenti di prezzo dell’F150 Lightning, l’ultimo  era stato nel marzo 2023: la variante base era arrivato ad essere venduta a 59.974 dollari, con un aumento di quasi il 50% rispetto al prezzo di lancio. Questi prezzi non potevano durare in un contesto competitivo in evoluzione. Per ora la concorrenza è di poco conto, ma si prevede cresca con l’arrivo in autunno del Silverado di General Motors. A seguire arriverà anche il RAM Revolution ed il Cybertruck di Tesla. Domenica Elon Musk ha fornito le prime indicazioni precise sull’automezzo.

Pur essendo un produttore storico, Ford ha avuto qualche problema con i mezzi a trazione elettrica, a inizio anno la casa ha dovuto interrompere la produzione e richiamare alcuni esemplari del suo F-150. A maggio, nel corso dell’incontro annuale con gli investitori, i dirigenti hanno confermato gli obiettivi di utile operativo sul 2023 ed hanno presentato una strategia al 2026 basata soprattutto sul taglio dei costi.

Effetto

L'investitore ha a disposizione su Borsa Italiana una serie di strumenti tematici che "catturano" la catena di valore della mobilità elettrica.

Tra questi, i seguenti ETF:

iShares Electric Vehicles and Driving Technology
Isin IE00BGL86Z12 [ECAR.MI]

Da inizio 2023: +27%.
L'obiettivo di investimento è cercare di fornire agli investitori un rendimento totale che riflette il rendimento dell'indice STOXX Global Electric Vehicles and Driving Technology. Replica fisica (campionamento ottimizzato). Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

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WisdomTree Battery Solutions UCITS USD Acc
Isin: IE00BKLF1R75 [VOLT.MI]

Da inizio 2023: +7,50%
L'ETF punta a replicare l'andamento e la performance, prima dei costi e delle spese, dell'indice WisdomTree Battery Solutions. Valuta di denominazione USD. Costo di gestione annuo 0,40%. Non distribuisce dividendi. L'indice è stato configurato da esperti in questo campo, Wood Mackenzie, ed è orientato su aree della catena di valore delle batterie che mostrano il potenziale di crescita maggiore. L’indice è anche diversificato dal punto di vista geografico e settoriale ed è stato elaborato con la capacità di evolvere continuamente seguendo il rapido sviluppo tecnologico. Gli Stati Uniti sono il primo Paese rappresentato con una incidenza di quasi un terzo del totale, seguono Asia e Giappone. La diversificazione per singole aziende è molto ben distribuita, tanto che il titolo più "pesante" arriva intorno al 5% del totale. Leggi il documento KID. 

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