MOBILITA' ELETTRICA - Renault: in arrivo la "tempesta cinese" sui veicoli elettrici

I players cinesi stanno minacciando le case automobilistiche europea su più fronti.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Densità urbana di Shanghai dall’alto: Distesa di edifici e strade affollate che evidenziano l'estensione e la vivacità della cit

Fatto

Il presidente del gruppo Renault [RENA.PA], Senard, avverte che una "tempesta cinese" incombe sul settore dei veicoli elettrici in Europa, per descrivere la forte pressione legata alle importazioni cinesi di veicoli elettrici in Europa.

L'Asia domina le principali materie prime per produrre batterie per veicoli elettrici e le case automobilistiche europee devono garantire la sicurezza delle loro catene di approvvigionamento.

La Cina ha recentemente deciso di limitare le esportazioni di gallio e germanio, due metalli utilizzati nei semiconduttori e nei veicoli elettrici.

Ciò evidenzia l'eccessiva dipendenza dell'Europa dalla Cina e la necessità di costruire una catena di approvvigionamento costosa.

Replicare l'industria e le forniture cinesi costerebbe miliardi di euro.

Le restrizioni all'esportazione della Cina stanno intensificando una guerra tecnologica con gli Stati Uniti e l'Europa si trova nel bel mezzo del "battibecco".

Una crisi geopolitica danneggerebbe le fabbriche alimentate esclusivamente da input provenienti dall'esterno.

Senard ha affermato che lo sviluppo di carburanti alternativi sarebbe cruciale in caso di carenza di batterie. Pertanto, Renault è alla ricerca di alternative per evitare un arresto della produzione in caso di carenza di approvvigionamento.
 
I players cinesi stanno minacciando le case automobilistiche europea su più fronti. Da un lato, l'ingresso di attori cinesi nel mercato UE, anche se attualmente limitato al mercato nord UE con alcuni SUV, è un filo conduttore per gli OEM del mercato di massa. D'altra parte, i produttori di veicoli elettrici dell'UE dipendono fortemente dalle materie prime cinesi e una potenziale restrizione alle esportazioni li danneggerebbe. Ricordiamo che la quota Renault di veicoli elettrici è stata di ~13% nel 1Q23 (~17% nel 2022).

Effetto

L'investitore ha a disposizione su Borsa Italiana una serie di strumenti tematici che "catturano" la catena di valore della mobilità elettrica.

Tra questi, i seguenti ETF:

iShares Electric Vehicles and Driving Technology
Isin IE00BGL86Z12 [ECAR.MI]

Da inizio 2023: +27,0%.
L'obiettivo di investimento è cercare di fornire agli investitori un rendimento totale che riflette il rendimento dell'indice STOXX Global Electric Vehicles and Driving Technology. Replica fisica (campionamento ottimizzato). Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

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WisdomTree Battery Solutions UCITS USD Acc
Isin: IE00BKLF1R75 [VOLT.MI]

Da inizio 2023: +7,0%
L'ETF punta a replicare l'andamento e la performance, prima dei costi e delle spese, dell'indice WisdomTree Battery Solutions. Valuta di denominazione USD. Costo di gestione annuo 0,40%. Non distribuisce dividendi. L'indice è stato configurato da esperti in questo campo, Wood Mackenzie, ed è orientato su aree della catena di valore delle batterie che mostrano il potenziale di crescita maggiore. L’indice è anche diversificato dal punto di vista geografico e settoriale ed è stato elaborato con la capacità di evolvere continuamente seguendo il rapido sviluppo tecnologico. Gli Stati Uniti sono il primo Paese rappresentato con una incidenza di quasi un terzo del totale, seguono Asia e Giappone. La diversificazione per singole aziende è molto ben distribuita, tanto che il titolo più "pesante" arriva intorno al 5% del totale. Leggi il documento KID. 

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