Le banche europee metteranno 123 mld nelle tasche degli azionisti
La cifra calcolata da UBS tiene conto sia dei dividendi sia delle operazioni di buyback

Fatto
L’attività delle banche centrali dominerà la scena nei prossimi giorni.
Mercoledì la Federal Reserve e la Banca del Canada terranno le rispettive riunioni di politica monetaria per deliberare sui tassi d’interesse. Le attese per quanto riguarda la Fed sono per una conferma. A dicembre i suoi funzionari hanno tagliato i tassi di 25 punti base (pb) in un intervallo del 4,25%-4,5%.
Giovedì escono le decisioni della Banca Centrale Europea. Le attese sono per un taglio di 25 punti base; nella precedente riunione l’istituto ha abbassato i tassi di 25 pb al 3,0%.
Giovedì saranno anche pubblicate le stime flash sulla crescita del PIL per il quarto trimestre negli Stati Uniti e nell'Eurozona; quest'ultima svelerà inoltre le cifre aggiornate della disoccupazione.
L'indice Stoxx Banks arriva all'appuntamento nell'area dei massimi dal luglio 2015 e con una performance da inizio anno intorno al +8% che lo piazza al secondo posto dopo il Lusso (+12%). L'indice globale Stoxx 600 è a +4,80%.
Secondo il Financial Times, che ha citato stime di UBS, nelle prossime settimane le banche europee e britanniche dovrebbero restituire agli azionisti circa 123 miliardi di euro.
I principali istituti di credito sono tornati ai livelli pre-crisi finanziaria in termini di remunerazione. Quest'anno si prevede che, in occasione del rilascio della quarta trimestrale del 2024, annunceranno dividendi per circa 74,4 miliardi e buyback (riacquisto di proprie azioni) per 49 miliardi di euro, tutto grazie a uno scenario di tassi elevati emerso nel post-pandemia.
Inoltre, Bloomberg ha riferito che nel 2024 le sei maggiori banche statunitensi hanno trasferito oltre 100 miliardi di dollari agli azionisti tramite dividendi e buyback. Una cifra destinata a crescere ancora se, come si prevede, l’amministrazione Trump allenterà le normative sulle banche statunitensi.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo resta saldamente rialzista. Il primo vero ostacolo è posizionato in area 240 punti, circa il 7% sopra i livelli attuali, dove si incontra la parte alta del canale che ha veicolato il movimento laterale a partire dalla fase successiva allo scoppio della crisi subprime, avente per estremi area 80 punti (minimo del 2020) e 240 punti (massimo del 2010).
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Sfruttare sistematicamente i pull back fino a 200 punti per comprare sulla debolezza. Obiettivo di trading verso 240 punti. N.B. La piena violazione di area 240 punti aprirebbe un'autostrada con obiettivi molto ambiziosi, anche fino a 534 punti (upside +122%).
Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)
Da inizio 2025: +32%
Lo strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)
Da inizio 2025: +7,60%
L'ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks
Isin: IE00BYMB4Q22 ITBL.MI)
Da inizio 2025: +7,0%
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
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