La minaccia di dazi al 10% sulle merci cinesi resta in vigore
In passato, durante la campagna elettorale, quel che allora era il candidato Trump, aveva minacciato Pechino con tariffe doganali pari al 60%.

Fatto
Le ultime uscite del presidente degli Stati Uniti Donald Trump zavorrano le borse della Cina. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen 0,9%, Hang Seng di Hong Kong -1,8%.
La borsa della Cina non ha cominciato bene il 2025 proprio per i timori di una pioggia di provvedimenti punitivi dalla nuova amministrazione USA. L'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen registra una perdita vicina al -4% dal primo gennaio. Hang Seng -2%.
Durante un evento alla Casa Bianca, Donald Trump ha affermato che la sua minaccia di imporre tariffe del 10% su tutte le importazioni dalla Cina rimane in vigore e ha indicato che potrebbe essere applicata già il mese prossimo.
"Stiamo parlando di una tariffa del 10% sulla Cina, in base al fatto che stanno inviando fentanyl in Messico e Canada", ha dichiarato.
In passato, durante la campagna elettorale, quel che allora era il candidato Trump, aveva minacciato Pechino con tariffe doganali pari al 60%.
Di recente però, non ha più parlato di azioni immediate contro la seconda economia del pianeta, anzi, c’è stata venerdì scorso la telefonata con Xi Jinping.
"Da qui in poi le cose si fanno più difficili", ha affermato Xin-Yao Ng, direttore degli investimenti di abrdn Plc a Singapore. "È un promemoria che Trump agirà, perché il primo giorno potrebbe aver dato a qualcuno la falsa impressione che forse non lo avrebbe fatto. I dazi graduali potrebbero anche ritardare o ridurre la forza dello stimolo che il mercato desidera.”
Restando sul tema dei rapporti commerciali tra i due paesi leader del pianeta, il vicepremier cinese Ding Xuexiang ha dichiarato che la Cina espanderà le sue importazioni. Vogliamo importare prodotti e servizi più competitivi e di qualità per promuovere un commercio equilibrato", ha dichiarato martedì Ding al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, senza nominare alcun Paese.
Effetto
Analisi tecnica CSI 300. Il brusco calo di inizio 2025 ha rischiato di compromettere buona parte dei risultati accumulati nel corso del formidabile rally registrato in settembre - ottobre.
Vediamo positivamente il tentativo di reazione partito dal supporto discriminante in area 3.700 punti, che troverebbe maggiore consistenza con il ritorno sopra area 4mila.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. Si suggerisce di sfruttare il pull back verso area 3.800/3.700 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 4mila punti. Tuttavia, è prudente applicare uno stop loss in caso di chiusura su base settimanale sotto 3.700 punti per riposizionare gli acquisti in area 3.100.
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ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT.MI)
Nel 2025: +2,20%
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)
Nel 2025: -0,60%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID. Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)
Nel 2025: -2,70%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI)
Nel 2025: -5,0%
L'ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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