L'onda lunga di DeepSeek colpisce duramente anche i tech europei

Sono emerse immediatamente preoccupazioni sul fatto che potrebbe essere un elemento dirompente per l'attuale modello di business dell'AI, basato su chip di fascia alta e un'ampia potenza di calcolo

Autore: Redazione
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Fatto

L'effetto DeepSeek si fa sentire anche sulle azioni tecnologiche europee. 

L'indice Stoxx Technology crolla in ribasso di oltre il -5%, mentre uno tsunami colpisce tre dei suoi principali protagonisti: ASM Int. -14%, Be Semiconductor -11%, ASML Holding -10%.

Oltreoceano Nvidia anticipa un avvio in perdita dell'11%.

L'origine di tutto ciò sta molto lontano: la startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek sembra essere riuscita ad offrire prestazioni paragonabili ai chatbot occidentali a una frazione del loro prezzo.

L'ultimo modello di intelligenza artificiale di DeepSeek, rilasciato la scorsa settimana, è considerato ampiamente competitivo con quelli di OpenAI e Meta Platforms. 

Il prodotto open source è stato fondato dal responsabile del fondo quantitativo Liang Wenfeng ed è ora in cima alla classifica dell'App Store di Apple.

"Sono emerse immediatamente preoccupazioni sul fatto che potrebbe essere un elemento dirompente per l'attuale modello di business dell'intelligenza artificiale, che si basa su chip di fascia alta e un'ampia potenza di calcolo e quindi energia", hanno affermato gli analisti di Jefferies in una nota ai clienti.

Nvidia progetta semiconduttori utilizzati nell'AI e ASML realizza le macchine necessarie per produrre chip di fascia alta. Entrambe le aziende hanno beneficiato di un aumento della spesa per l'AI. ASML non è mai stata in grado di vendere le sue macchine per litografia ultravioletta estrema più avanzate alla Cina a causa delle restrizioni all'esportazione guidate dagli Stati Uniti. L'anno scorso, il governo olandese ha anche limitato i sistemi di litografia ultravioletta profonda a immersione alla Cina dopo le pressioni dell'amministrazione Biden.

Sono in sofferenza anche titoli di aziende che non appartengono al settore tecnologico, ma che sono coinvolti nei giganteschi piani di investimento che dovrebbero essere implementati per sviluppare la tecnologia: Siemens Energy, che fornisce hardware elettrico per l'infrastruttura IA, perde il 5%, Prysmian lascia sul terreno l'8%, Schneider Electric cede il 9%.

Effetto

Analisi Tecnica Tech Europa. La tendenza di fondo dell'indice Stoxx del settore Tech europeo (oggi 806 punti) è saldamente rialzista e ben sostenuta dalle medie mobili di lungo periodo sotto evidenziate. Attualmente è in corso una fisiologica fase correttiva, utile per stemperare gli eccessi di breve. 

La piena violazione dei top 2021/2022 intorno a 857 punti e dei recenti top del 2024 in area 890 aprirebbe la strada ad ulteriori allunghi in direzione dei top assoluti a 1.231 punti, che risalgono alla bolla internet dell'ormai lontanissimo marzo 2000. Prima soglia di allerta intorno a 800 punti, dove transita la media mobile a 100 giorni. Livello discriminante in area 713 punti. 

Operatività. Confermiamo la visione positiva in ottica di lungo periodo. Ci sembra prematuro trarre affrettate conclusioni sugli effetti di DeepSeek. Consideriamo ragionevole impostare un primo acquisto sulla debolezza sui livelli attuali. Posizionare uno stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 780 punti per ricomprare in area 700.

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L’investitore, che vuole seguire il trend del settore information technology con la massima diversificazione, trova quotati alla Borsa di Milano i seguenti strumenti:

ETF SPDR MSCI Europe Technology UCITS
Isin IE00BKWQ0K51 (STKX.MI)
Da inizio 2025: +6,60%
Lo strumento punta a replicare l’indice MSCI Europe Information Technology, nel quale sono presenti grandi e piccole aziende dell’high tech europeo. Sono comprese Svizzera, Gran Bretagna e Svezia. Punta sia sull’hardware che sul software. Il rating di Morningstar è cinque stelle, il più alto. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID.

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ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948 [SXLK.MI]
Da inizio 2025: +0,50%
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Tlc appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Insieme pesano per oltre il 50% del totale dell'indice: Apple [AAPL.O], Microsoft [MSFT.O], Nvidia [NVDA.O], Broadcom [AVGO.O], AMD [AMD.O]. Leggi il documento KID.

ETF SPDR Msci World Technology Ucits
Isin IE00BYTRRD19 [WTEC.MI]
Da inizio 2025: +1,0%
Benchmark dichiarato: MSCI World Info Tech 35/20 Capped NR. L'obiettivo del Fondo è replicare la performance delle società del settore tecnologico quotate nei mercati sviluppati a livello globale. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione USA. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). I primi due titoli sono Apple e Nvidia che insieme pesano per oltre un terzo del totale. Leggi il documento KID.

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