L'ipotesi di una pace in Ucraina ha fatto irruzione sulla scena

La fiducia che qualcosa possa cambiare si è vista anche a livello settoriale. Sono esplose al rialzo le azioni legate alla ricostruzione, mentre hanno corretto le azioni del settore armamenti

Autore: Redazione
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Fatto

L'ipotesi di una pace, o tregua, in Ucraina ha fatto improvvisa irruzione sulla scena delle borse europee, come un fulmine a ciel sereno, contribuendo a migliorare l'umore degli investitori già ben disposto per l'ottima stagione delle trimestrali in corso.

La prospettiva di dazi punitivi in arrivo dagli Stati Uniti è stata così totalmente oscurata, almeno per ora. 

Gli indici EuroStoxx/Stoxx 600, il Dax di Francoforte e il FTSE 100 della borsa UK hanno segnato nuovi massimi storici.

Nuovi massimi da venticinque anni per gli indici Eurostoxx/Stoxx 50. 

Nuovi massimi da diciassette anni per l'Ibex spagnolo e per il FtseMib di Milano.

La fiducia che qualcosa possa cambiare in Ucraina si è vista meglio a livello settoriale. Sono esplose al rialzo le azioni legate a materiali da costruzioni (Buzzi +6%), materie di base (ArcelorMittal +13%), infrastrutture, mentre hanno corretto al ribasso le azioni del settore difesa e armamenti (RheinMetall -5%).

Su questo movimento si è innestato quello altrettanto positivo delle trimestrali. Il più grande produttore di rame europeo, Aurubis è salito del +7%, dopo aver riportato un utile ante imposte del primo trimestre superiore alle aspettative.

AstraZeneca ha guadagnato il +5% alla borsa di Londra, nel 2024 la casa farmaceutica ha totalizzato un fatturato di 54 miliardi di dollari, +21% su base annua e prevede vendite del 2025 al di sopra delle aspettative degli analisti.

Novo Nordisk ha guadagnato il +7% in due sedute. L'azienda farmaceutica ha riportato nel 2024 un incremento dell’utile operativo del +25% in corone danesi e del 26% a tassi di cambio costanti. Il fatturato dell’anno è aumentato del +25% in corone danesi, raggiungendo i 290,4 miliardi di corone, grazie soprattutto alle forti vendite nel segmento dell’azienda dedicato alla cura del diabete e dell’obesità, che ha registrato una crescita del 26%. I principali contributori sono stati i trattamenti per il diabete a base di GLP-1, che sono cresciuti del 21% in corone danesi, e la cura dell’obesità, che ha registrato una crescita del 56% a 65,1 miliardi di corone danesi. Anche le vendite dei trattamenti per le malattie rare sono aumentate del 9%.

L'indice Stoxx Banks si è spinto su nuovi massimi dal 2010: Societe Generale è balzata in avanti del +13%, la banca francese ha raddoppiato l’utile nel quarto trimestre e ha annunciato un buyback e più dividendi. La nostra MPS è salita dell'1,5%, dopo aver comunicato un dividendo per azione di 0,86 euro, per un rendimento annuo del 14%. Di ieri sera la notizia dell'offerta di BPER su BP Sondrio.

Il rialzo delle borse europee è sostenibile? 

La risposta è affermativa, secondo noi, a prescindere dagli sviluppi dei colloqui di pace in Ucraina, ma a patto che non piovano notizie davvero pessime sul fronte dei dazi. Tre brevi considerazioni ci fanno restare saldamente ottimisti:

• il P/E prospettico dell'Europa è intorno a 13,20x, rispetto a quello dell’MSCI USA a 21,91x. Alla luce delle ultime trimestrali è ragionevole pensare che il consenso degli analisti migliorerà ancora le stime di utile, rendendo di conseguenza più appetibili le azioni del vecchio continente;

• Dividendi: L’Europa è strutturalmente più generosa di Wall Street con un dividend yield medio del 3,20% vs l'1,27% dell’MSCI USA. Anche in questo caso, gli ultimi annunci, in particolare delle banche, dovrebbero fare lievitare questo rapporto; 

• Rialzo corale. Ad oggi il +7,30% dell'indice Stoxx 600 si scompone nel rialzo di tutti i sotto-indici settoriali, 13 dei quali con guadagni superiori al +6%. Ai primi due posti figurano Banche con un +13% e Lusso con un +10%. All'ultimo le Utility con un +1%. Nessuno quindi è in rosso e nessuno fa da "lepre", rendendo il progresso dell'indice globale squilibrato e quindi difficilmente sostenibile nel tempo.

Effetto

Analisi tecnica. Il trend dell'indice Stoxx Europe 600 si conferma saldamente rialzista a partire dai minimi pandemici del 2020. Sostegno discriminante collocato in area 500 punti e poco più sotto, in area 480 punti, dove transita la parte bassa del canale indicato.

La recente chiusura di gennaio sopra il precedente record di 526 punti ha fornito un ulteriore segnale di spinta con un obiettivo finale intorno a 600 punti.

Operatività. Confermiamo la view positiva. Scattato l'incremento di posizione alla prima chiusura sopra 530 punti. Accompagnare il movimento per target verso 600 punti. In direzione opposta, sfruttare i pull back verso 500/480 punti per comprare sulla debolezza. Stop loss alla prima chiusura sotto 470 punti.

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Il seguente strumento consente di ridurre i rischi e aumentare le opportunità legate alla transizione climatica che vede l’Europa in prima linea.

ETF Axa IM MSCI Europe Equity PAB Ucits
Isin IE000YASIPS3 (AIME.MI)

Da inizio 2025 +7,0%

Punta a replicare passivamente, con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso) l’MSCI Europe Climate Paris Aligned Index, che ha come obiettivo sovrappesare le aziende sulla base di opportunità e rischi associati con il cambiamento climatico. Inoltre, sono prese in considerazione le direttive UE sulla protezione del clima. Non distribuisce dividendi: sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali 0,14% annuo. Leggi il documento KID.

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Il seguente ETF consente di investire al rialzo (Long) nella zona euro in ottica di medio/lungo termine, privilegiando le azioni in grado di garantire una elevata remunerazione ai propri azionisti: 

SPDR® S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (EUR)
Isin: IE00B5M1WJ87 (EUDV.MI)

Da inizio 2025: +6,70%

Obiettivo dello strumento è riflettere la performance delle 40 azioni dell'Eurozona con il più alto rendimento dell'indice S&P Europe BMI che hanno seguito una politica di gestione dei dividendi stabile o in crescita per 10 anni consecutivi. Dividendo semestrale. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Leggi il documento KID. Nella tabella i primi cinque titoli dell'ETF. Si noti la robusta presenza di Generali [GASI.MI].

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Il seguente strumento quotato alla Borsa di Milano consente di giocarsi il lungo e irreversibile progetto strategico della transizione energetica nel segmento azionario europeo. 

ETF Franklin STOXX Europe 600 Paris Aligned Climate
Isin IE00BMDPBY6 (EUPA.MI)

Da inizio 2025: +8,0%

Punta a replicare (benchmark) l'indice STOXX Europe Paris Aligned Climate la cui composizione vede ai primi cinque posti le seguenti azioni, che insieme pesano poco meno del 20% del totale. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali 0,15% annuo. Leggi il documento KID.

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