Dazi di Trump davanti alla Corte Suprema, domani il pronunciamento
I siti di scommesse Polymarket e PredictIt mostrano che le probabilità di una sconfitta di Trump sono aumentate nell'ultimo mese. Le società si preparano a chiedere grossi rimborsi all'amministrazione

Il verdetto della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi annunciati nel corso del Liberation Day dal presidente Donald Trump sta per arrivare, i giudici si riuniscono domani e gli esperti danno come molto probabile una qualche presa di posizione, magari non una sentenza definitiva, ma probabilmente un primo pronunciamento scritto.
L'indice S&P500 di Wall Street ha rallentato ieri anche in vista di questo appuntamento importante, i future danno per oggi un avvio in lieve calo.
Dazi alla sbarra
Da qualche giorno i titoli delle società più esposte al tema, soprattutto quelle dei consumi non primari, hanno iniziato a salire, sulle aspettative di una bocciatura, se non totale, almeno parziale, dell’impianto legale utilizzato dalla Casa Bianca per procedere con l’imposizione di dazi tra il 10% al 50% sulle merci in arrivo da Canada, Messico, Cina e tanti altri partner commerciali.
“Abbiamo un importante caso alla Corte Suprema”, ha detto Trump martedì ai repubblicani della Camera. "Spero che facciano ciò che è bene per il nostro Paese. Spero che facciano la cosa giusta. Il presidente deve essere in grado di negoziare e trattare sui dazi".
I giudici non sembrano del tutto convinti della legalità della decisione, le argomentazioni presentate il 5 novembre hanno mostrato che almeno una parte della Corte Suprema dubita ci fosse in aprile una situazione di emergenza tale da autorizzare la Casa Bianca a usare i poteri speciali contemplati dall’ Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
Pronostico sfavorevole a Trump
I siti di scommesse Polymarket e PredictIt mostrano che le probabilità di una sconfitta di Trump sono aumentate nell'ultimo mese. “I mercati si aspettano ampiamente l'eliminazione dei dazi IEEPA" ha scritto ieri Adam Crisafulli di Vital Knowledge in un report ripreso da Bloomberg. Su Kalshi.com, una sentenza a favore della Casa Bianca è data al 29%: puntando 100 dollari oggi, in caso favorevole, si ottengono 329 dollari. Con la stessa cifra, puntando sul contrario, si ottengono 137 dollari.
Rimborsi
Ben diverse sono le cifre dei rimborsi richiesti dalle società. Centinaia di aziende di tutto il mondo si sono già messe in fila nella speranza di recuperare la loro quota dei miliardi di dollari di dazi pagati finora.
Secondo i documenti del tribunale, più di 1.000 entità aziendali sono ora coinvolte nella battaglia legale apertasi in aprile, quando alcune piccole imprese e una coalizione di Stati avevano presentato le contestazioni legali sui dazi poi passate all'esame della Corte Suprema. La maggior parte dei querelanti ha deciso di procedere dopo il 5 novembre, data dell’audizione della Corte Suprema.
Trump ha avvertito in un post sui social media a novembre che essere costretti a pagare i rimborsi "sarebbe una catastrofe per la sicurezza nazionale". Va però detto che se la Corte Suprema dichiarasse illegali i dazi, i giudici probabilmente lascerebbero la questione dei rimborsi ai tribunali di grado inferiore. Se la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti, il foro principale per queste controversie legali, alla fine gestisse tale processo, qualsiasi importatore che volesse ottenere il rimborso dovrebbe intentare un’altra causa. Tempi lunghi insomma.
Trump lamenta una catastrofe ma intanto, gli stessi dazi hanno contribuito in modo importante ad alimentare le entrate statali, a dicembre gli introiti erano 133 miliardi di dollari
Il verdetto non cambia lo scenario
Qualche settimana fa, PIMCO affermava che se anche la Corte dovesse ritenere i dazi basati sull’IEEPA non validi, non ci sarà un impatto significativo nel lungo termine, se non quello di creare incertezza a breve termine sul tema “È opportuno ricordare che, sebbene la Corte possa ritenere che l'IEEPA non consenta l'applicazione di dazi, il Congresso ha conferito al Presidente poteri espliciti in materia di dazi per motivi che vanno dalla bilancia dei pagamenti alla sicurezza nazionale.
A differenza dell’IEEPA, questi poteri sono più limitati e richiedono indagini approfondite e lunghe e/o la supervisione del Congresso. Il punto rimane: anche se l’IEEPA venisse annullato, il presidente continuerebbe ad avere ampi poteri per portare avanti un’agenda commerciale”, scriveva Libby Cantrill, Head of US Public Policy di PIMCO.
Analisi tecnica S&P500
Il trend di fondo è strutturalmente rialzista e bene inserito nel canale ascendente sotto evidenziato. Non si può escludere che l'approdo verso la parte alta del canale possa avviare una fisiologica fase di assestamento. Operatività. Accompagnare il rialzo con acquisti, approfittando preferibilmente delle fasi correttive. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 6mila punti.
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