INDICE STOXX 600 - Si scommette sul taglio dei tassi a giugno
L'aspettativa è per un taglio di un quarto di punto al 3,75% nella riunione di giovedì.

Fatto
L'indice Stoxx Europe 600, che raccoglie le principali eccellenze dei listini europei (compresi UK e Svizzera), in maggio ha portato a termine il sesto mese positivo degli ultimi sette con un guadagno dell'1,7%, che ha ampliato la performance annuale a +9,60%. Il 15 maggio è stato toccato il record storico.
Giugno si è aperto con un altro passo avanti dello 0,7%, mentre gli investitori attendono con impazienza un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) nella prossima riunione di giovedì prossimo.
L'aspettativa è per un taglio di un quarto di punto al 3,75%.
La BCE potrebbe così essere la prima grande banca centrale a tagliare i tassi in questo ciclo.
Tuttavia, un dato sorprendentemente elevato relativo all’inflazione della zona euro, pubblicato la scorsa settimana, ha indebolito le prospettive di una rapida serie di riduzioni del costo del denaro: i mercati attualmente scontano meno di 60 punti base di allentamento, il che significa due tagli da 25 punti base e meno del 50% di possibilità che se ne verifichi un terzo.
Secondo una stima flash, a maggio il tasso d’inflazione annuale dell’Eurozona è salito per la prima volta dall’inizio dell’anno, segnando un +2,6% rispetto al +2,4% di aprile. Anche l’inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di alimentari ed energia, è aumentata passando dal +2,7% al +2,9%. Dall’inizio dell’anno i prezzi avevano rallentato la loro corsa al rialzo, portandosi verso l’obiettivo del +2% della BCE.
Gli scambi con l’estero sono un pilastro fondamentale per la crescita economica dell'Europa.
Esse contribuiscono al PIL (circa il 25%), migliorano la bilancia commerciale e sostengono milioni di posti di lavoro. In periodi di incertezza economica, come quelli recenti, le esportazioni hanno offerto un contrappeso vitale alla debolezza della domanda interna del vecchio continente, contribuendo a stabilizzare l'economia europea.
Gli Stati Uniti e la Cina rappresentano due dei maggiori partner commerciali. Gli USA sono uno dei principali destinatari delle esportazioni europee, con settori come l'industria automobilistica, i macchinari e i prodotti chimici che dominano le transazioni. Nel 2023, l'UE ha esportato beni per un valore di circa 502 miliardi di euro verso gli Stati Uniti, facendo di quest'ultimo il primo mercato per le esportazioni europee di beni.
La Cina, d'altra parte, è un mercato essenziale non solo per l'esportazione di beni europei, ma anche per le materie prime e i componenti necessari per le industrie manifatturiere dell'UE. Nonostante le tensioni commerciali e politiche, l'export verso la Cina continua a crescere, con settori come l'elettronica, i veicoli e i prodotti di lusso che trovano una domanda robusta. Nel 2023, le esportazioni dell'UE verso la Cina hanno superato i 220 miliardi di euro.
La resilienza dell’Economia USA e la ripresa di quella cinese possono rappresentare un supporto importante dell’economia europea soprattutto per quanto riguarda il settore manifatturiero i cui PMI, benché ancora sotto 50, mostrano segnali di crescita.
Sul fronte degli utili aziendali, la situazione è parimenti robusta: delle 282 società dello Stoxx 600 che hanno riportato gli utili per il primo trimestre 2024, il 60,3% ha superato le stime. Questo dato batte il tasso di sovraperformance tipico del 54%, indicando un ottimo stato di salute delle aziende europee.
Dal punto di vista dei multipli, l’Europa presenta ancora numeri interessanti con un P/E di 14,20 volte dell'indice Stoxx 600, che si confronta con un P/E di 21,24 volte dell’MSCI World e di 23,80 volte dell'S&P500.
Effetto
Analisi tecnica. L'indice Stoxx Europe 600 resta saldamente impostato al rialzo, a partire dai minimi pandemici del 2020. La rottura "convinta" di quota 500 ha aperto la strada a una importante accelerazione con obiettivo finale verso 600 punti (upside potenziale +20%).
Operatività. Confermiamo la view positiva. Scattati gli acquisti in tendenza alla prima chiusura di area 500 punti. Target di trading verso 550 punti. Stop loss alla prima chiusura sotto 490 punti.

Il seguente strumento consente di ridurre i rischi e aumentare le opportunità legate alla transizione climatica che vede l’Europa in prima linea.
ETF Axa IM MSCI Europe Equity PAB Ucits
Isin IE000YASIPS3 (AIME.MI)
Da inizio anno +7,80%
Punta a replicare passivamente, con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso) l’MSCI Europe Climate Paris Aligned Index, che ha come obiettivo sovrappesare le aziende sulla base di opportunità e rischi associati con il cambiamento climatico. Inoltre, sono prese in considerazione le direttive UE sulla protezione del clima. Non distribuisce dividendi: sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali 0,14% annuo. Leggi il documento KID.

Il seguente ETF consente di investire al rialzo (Long) nella zona euro in ottica di medio/lungo termine, privilegiando le azioni in grado di garantire una elevata remunerazione ai propri azionisti:
SPDR® S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (EUR)
Isin: IE00B5M1WJ87 (EUDV.MI)
Da inizio 2024: +10,50%
Obiettivo dello strumento è riflettere la performance delle 40 azioni dell'Eurozona con il più alto rendimento dell'indice S&P Europe BMI che hanno seguito una politica di gestione dei dividendi stabile o in crescita per 10 anni consecutivi. Dividendo semestrale. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Leggi il documento KID. Nella tabella i primi cinque titoli dell'ETF. Si noti la robusta presenza di Generali [GASI.MI].

Il seguente strumento quotato alla Borsa di Milano consente di giocarsi il lungo e irreversibile progetto strategico della transizione energetica nel segmento azionario europeo.
ETF Franklin STOXX Europe 600 Paris Aligned Climate
Isin IE00BMDPBY6 (EUPA.MI)
Da inizio 2024: +10,0%
Punta a replicare (benchmark) l'indice STOXX Europe Paris Aligned Climate la cui composizione vede ai primi cinque posti le seguenti azioni, che insieme pesano poco meno del 20% del totale. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali 0,15% annuo. Leggi il documento KID.

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