INDIA - L'economia tira, la Banca Centrale rimanda il taglio tassi

Per la settima riunione consecutiva il board della Reserve Bank of India ha confermato i tassi al 6,5%, primo taglio forse in agosto

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Taj Mahal visto di fronte, con il mausoleo bianco illuminato dai colori del tramonto

Fatto

La valuta indiana rimbalza su dollaro, dopo aver toccato i minimi storici, mentre la borsa di Mumbai si è portata su livelli record nel finale di seduta. Indice BSE Sensex a 74.248 punti. Cross [USDINR.OTC]a 83,28. 

Stanotte la banca centrale ha avvertito che l’inflazione potrebbe riaccendersi a breve a causa delle temperature anomale che stanno portando su i prezzi del cibo.

Anche per questa ragione, il tasso di riferimento è rimasto al 6,5%, come previsto dal consensus. 

La decisione è stata presa con cinque voti a favore e uno contrario dal Monetary Policy Committee.

La maggioranza ha tenuto probabilmente in considerazione gli alti tassi di crescita registrati dall'India negli ultimi trimestri.

Il membro Jayanth Varma ha dissentito, chiedendo un taglio dei tassi di un quarto di punto, richiesta da lui stesso presentata anche nella precedente riunione.

Abhishek Gupta, un economista di Bloomberg Intelligence sembra pensarla come Varma, infatti, nella nota a commento, scrive che il temporeggiare sacrifica senza bisogno la crescita. A suo avviso, l’inflazione si sta raffreddando e ci sono segnali di un imminente indebolimento della crescita.

Le indicazioni contenute nel comunicato di stanotte rendono poco probabile un taglio nella prossima riunione di giugno, bisognerà probabilmente aspettare ancora qualche mese. “Ci aspettiamo che la RBI inizi un ciclo di allentamento in agosto. Ma più a lungo mantiene i tassi elevati, maggiore sarà il rischio che l’economia non riesca a realizzare il suo alto potenziale di crescita” si legge nella nota.

In febbraio, l’inflazione in India è si è confermata sui livelli di gennaio a 5,00%, da 5,10%: il consensus si aspetta che in marzo ci sia una discesa più marcata al 4,85%. 

“Prevediamo che l'inflazione diminuisca nel prossimo anno sotto al 4%. Ciò spingerebbe il tasso reale di oltre il 2,5% - ben al di sopra del tasso neutrale dello 0,8%-1% stimato da uno studio della RBI” aggiunge Gupta. Il freno monetario imposto dal governatore della Reserve Bank of India, Shaktikanta Das a due settimane dalla elezioni federali, porta l’economista di Bloomberg a tagliare la stima di crescita del Pil dell’India nell’anno fiscale 2024-2025 al 7%, dal +7,2% di febbraio. 

Effetto

Indice BSE Sensex. La Borsa indiana rappresenta attualmente il secondo mercato azionario in termini di peso specifico nel comparto degli Emergenti. Nel corso del 2023 ha superato Taiwan. Nel 2022 ha superato la Corea del Sud.   

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Analisi Tecnica. La tendenza di fondo dell'indice BSE Sensex è saldamente e strutturalmente rialzista. Il rally delle ultime settimane ha spinto i valori oltre il precedente record storico di 72.266 punti, segnato a inizio 2024.

Operatività. Crediamo che il segmento azionario indiano rappresenti una delle opportunità più attraenti tra i mercati emergenti in ottica di lungo periodo, da accumulare sistematicamente, sfruttando possibilmente le fasi correttive. Per trading, sono scattati gli incrementi alla prima chiusura sopra area 70mila. Target 80mila punti

Indice BSE Sensex

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Franklin Ftse India Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQZ17 (FLXI.MI)
Da inizio 2024: +10,00%

Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Quotato nel giugno 2019. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

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