GREEN BOND - Richieste record da 84 miliardi per il "verde italiano"

Il tema del green sta perdendo qualche colpo con l'auto elettrica in difficoltà, ma le turbolenze non frenano l'appetito per i Green Bond

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

C'è chi si è allarmato quando ha visto che l'ultima emissione di BTP Valore si è conclusa con richieste della clientela retail per 11,2 miliardi, ben lontano dai 18,3 mld dell'emissione di febbraio.

Allora i Titoli di Stato italiani non piacciono più?

Qualcuno ha letto il risultato come un insuccesso. Ma, anzitutto, bisogna tenere conto del fatto che il nuovo collocamento è giunto a soli due mesi dal precedente e che in totale, in meno di un anno, il BTP Valore ha consentito al Tesoro di raccogliere circa 65 miliardi di euro.

Per Websim si è trattato di un enorme successo, che dimostra l'elevato gradimento nei confronti della "carta italiana" e rende il debito italiano meno soggetto alla volatilità degli anni passati. Se si cercava la "prova del nove", è arrivata oggi con il nuovo Green Bond. 

Il Tesoro ne ha collocati via sindacato per un totale di 9 miliardi di euro con scadenza 30 ottobre 2037.

Ebbene, gli ordini finali hanno superato gli 84 miliardi di euro, cifra record per un titolo green italiano.

Prezzo di reoffer 99,865. Le prime indicazioni di rendimento erano in area 11 punti base sul Btp 1° marzo 2037.

Incaricate del collocamento sono Bnp Paribas, Crédit Agricole, Deutsche Bank, NatWest Markets e UniCredit.

Il "Quadro di riferimento per l'emissione dei titoli di Stato Green" - ricorda il Mef - è stato pubblicato il 25 febbraio 2021 e definisce le categorie ambientali finanziate, in coerenza sia con i 6 obiettivi ambientali delineati dalla Tassonomia Europea delle attività sostenibili che con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS delle Nazioni Unite). 

Insieme alla raccolta degli 11,20 miliardi di euro attraverso il Btp valore, si avvicina la copertura totale del fabbisogno a medio-lungo termine 2024 - indicato in 360 miliardi di euro - al 50% in meno di cinque mesi. Il totale già raccolto supera infatti i 175 miliardi. 

Effetto

Alcuni strumenti quotati alla Borsa di Milano consentono di giocarsi il lungo e irreversibile progetto strategico della transizione energetica nel segmento obbligazionario. Tra questi, segnaliamo:

ETF Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS  
Isin: IE00BHZRR253 (FLRG.MI)

Da inizio 2024: -0,72%
Nel 2023: +7,90%

L'obiettivo dell’ETF, gestito in modo attivo, è di fornire esposizione al mercato europeo dei green bond massimizzando al contempo i rendimenti assoluti. Il prodotto investe almeno il 70% del suo valore patrimoniale netto in obbligazioni definite green bond e la restante parte in obbligazioni allineate alla sostenibilità del clima (climate-aligned). Lotto minimo 1,0. Commissioni totali 0,18% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

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ETF Amundi GlAg Green Bond (Dr) Ucits
Isin: LU1563454310 (CLIM.MI)

Da inizio 2024: -1,06%
Nel 2023: +7,0%

L'obiettivo di investimento è replicare l'evoluzione sia al rialzo che al ribasso del "Solactive Green Bond Inex", che a sua volta replica le obbligazioni ecologiche denominate in euro o in dollaro statunitense emesse dagli Stati sovrani, enti sovranazionali, banche per lo sviluppo e società. Nell'indice vengono inserite solo quelle obbligazioni emesse da società sostenibili in base ai criteri stabiliti da Solactive. Rating: Investment Grade. Commissioni totali 0,25% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

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