GREEN BOND - Vanno a ruba le nuove emissioni di Generali e Hera

Per un'offerta combinata di 1 miliardo sono arrivati ordini provvisori per 6,6 miliardi.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Due importanti società quotate a Piazza Affari si sono mosse oggi sul terreno sempre fertile dei green bond.

Generali [GASI.MI] ha annunciato il riacquisto di un proprio prestito obbligazionario perpetuo da 1,5 miliardi di euro e il contemporaneo varo di una nuova emissione Tier2 a tasso fisso con scadenza al 2033 fino 500 milioni in formato 'green', il quarto emesso dal gruppo. L'operazione di riacquisto mira a ottimizzare la propria struttura di capitale regolamentare, mentre il nuovo bond è coerente con la strategia del gruppo nella sostenibilità. 

A fine mattinata, il libro ordini superava i 3,9 miliardi per un rendimento fissato a 240 punti base di premio rispetto alla curva swap. Le prime indicazioni erano più alte a 285 punti base.

Incaricate dell'operazione Bnp Paribas, in qualità di 'sole global coordinator', assieme a Barclays, Bbva, Commerzbank, Mediobanca, Santander e Societe Generale.

Hera [HRA.MI] ha avviato il collocamento fino a 500 milioni di un sustainability-linked bond a 10 anni con scadenza 20 aprile 2033, riferiscono due lead manager. 

A fine mattinata, il libro ordini superava i 2,7 miliardi per un rendimento fissato a 135 punti base sulla curva swap, da 170 punti base delle prime indicazioni.

Incaricate dell'operazione Bnp Paribas, Crédit Agricole, Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Santander e UniCredit assieme a Banca Akros, Barclays, Bbva, Bper Banca, CaixaBank, Deutsche Bank, Mps Capital Services.

Il fatto che i rendimenti siano in calo rispetto alle indicazioni iniziali e che sia giunta una richiesta provvisoria per complessivi 6,6 miliardi su un'offerta di 1 miliardo dà la dimensione dell'appeal di questi strumenti e in particolare della elevata credibilità degli emittenti. 

Effetto

Alcuni strumenti quotati alla Borsa di Milano consentono di giocarsi il lungo e irreversibile progetto strategico della transizione energetica nel segmento obbligazionario. Tra questi, segnaliamo:

ETF Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS  
Isin: IE00BHZRR253 [FLRG.MI]

Da inizio 2023: +2,0%
L'obiettivo dell’ETF, gestito in modo attivo, è di fornire esposizione al mercato europeo dei green bond massimizzando al contempo i rendimenti assoluti. Il prodotto investe almeno il 70% del suo valore patrimoniale netto in obbligazioni definite green bond e la restante parte in obbligazioni allineate alla sostenibilità del clima (climate-aligned). Lotto minimo 1,0. Commissioni totali 0,30% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

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ETF Lyxor Green Bond (Dr) Ucits  
Isin: LU1563454310 [CLIM.MI]

Da inizio 2023: +1,78%
L'obiettivo di investimento è replicare l'evoluzione sia al rialzo che al ribasso del "Solactive Green Bond EUR USD IG Index" denominato in Euro, al fine di offrire un'esposizione al mercato dei Green Bond, minimizzando la volatilità della differenza tra il rendimento del Comparto e il rendimento dell'Indice (il "Tracking Error"). Commissioni totali 0,30% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

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