GREEN BOND - Banco BPM e Credit Agricole fanno il pieno
Le emissioni di obbligazioni "verdi" tornano ad attirare l'attenzione degli investitori istituzionali

Fatto
Banco BPM [BAMI.MI] ha portato a termine una nuova emissione Green Senior Non Preferred, con scadenza sei anni e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2029, per un ammontare pari a 750 milioni di euro.
Gli ordini sono stati superiori a 3,2 miliardi di euro, pari a quattro volte l’ammontare emesso e le richieste hanno coinvolto oltre 200 investitori.
Il titolo è stato emesso ad un prezzo pari a 99,537% e paga una cedola fissa del 4,875%.
I proventi derivanti dall’emissione del titolo saranno destinati al finanziamento e al rifinanziamento di Eligible Green Loans, come definiti nel nuovo Green, Social and Sustainability Bonds Framework della Banca.
Si tratta della seconda emissione, la prima in formato Green, nell’ambito del nuovo Framework.
Con questa, sono otto le emissioni Esg finora collocate con una raccolta complessiva di 5 miliardi di euro.
Crédit Agricole Italia [CMO.PA] ha concluso con successo la prima emissione dell’anno di "un’Obbligazione Bancaria Garantita (OBG) in formato Green sul mercato italiano”.
Il gruppo ha confermato il proprio impegno in ambito ambientale con una nuova emissione per un controvalore totale di 500 milioni di euro.
L’emissione ha raccolto ordini per quasi 5 miliardi, pari a quasi dieci volte l'offerta.
L’emissione del bond, con una scadenza di oltre 9 anni, rappresenta l’emissione OBG più lunga a partire dalla riapertura del segmento, lo scorso giugno 2023, a seguito dell’implementazione della nuova direttiva europea.
L’operazione, annunciata il 9 gennaio, con una guidance iniziale compresa in un range tra mid swap +105 bps e +110 bps, si è conclusa con uno spread finale fissato a mid swap in forte riduzione a +90 bps.
Crédit Agricole ha reso noto che i proventi dell’emissione saranno finalizzati a finanziare e/o rifinanziare un pool di mutui ipotecari residenziali erogati per l’acquisto di immobili ad elevata efficienza energetica e selezionati in linea ai rinnovati e più ambiziosi obiettivi di Finanza Verde del Gruppo secondo quanto espresso nel Green Bond Framework aggiornato a novembre 2023.
L’emissione del bond da 500 milioni di euro con durata ‘long 9 anni’ (scadenza 15/07/2033) avrà una cedola annua lorda di 3,50%, pari a circa 20 bps sotto il rendimento del BTP di durata residua analoga.
Effetto
Alcuni strumenti quotati alla Borsa di Milano consentono di giocarsi il lungo e irreversibile progetto strategico della transizione energetica nel segmento obbligazionario. Tra questi, segnaliamo:
ETF Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS
Isin: IE00BHZRR253 [FLRG.MI]
Nel 2023: +7,90%
L'obiettivo dell’ETF, gestito in modo attivo, è di fornire esposizione al mercato europeo dei green bond massimizzando al contempo i rendimenti assoluti. Il prodotto investe almeno il 70% del suo valore patrimoniale netto in obbligazioni definite green bond e la restante parte in obbligazioni allineate alla sostenibilità del clima (climate-aligned). Lotto minimo 1,0. Commissioni totali 0,18% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

ETF Lyxor Green Bond (Dr) Ucits
Isin: LU1563454310 [CLIM.MI]
Nel 2023: +7,0%
L'obiettivo di investimento è replicare l'evoluzione sia al rialzo che al ribasso del "Solactive Green Bond EUR USD IG Index" denominato in Euro, al fine di offrire un'esposizione al mercato dei Green Bond, minimizzando la volatilità della differenza tra il rendimento del Comparto e il rendimento dell'Indice (il "Tracking Error"). Commissioni totali 0,25% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Nella tabella seguente i primi cinque titoli in termini di peso specifico:

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