FOREX - Dollaro sui massimi da dieci mesi, nuovo rialzo dei tassi in vista? L'Analisi Tecnica di Websim
Siamo alla dodicesima settimana positiva di seguito

Fatto
Cross Euro/Usd (1,046) sui minimi da dicembre 2022.
Su questi livelli il Dollaro USA chiuderebbe la dodicesima settimana positiva di seguito. Un evento che non trova precedenti in questo millennio.
Lato Dollaro.
L'accordo in extremis per evitare lo shutdown potrebbe avere inciso in parte sul progresso di ieri (+1%), ma sono soprattutto i dati macro ad attirare i compratori.
Anche quelli di ieri pomeriggio hanno confermato ancora una volta la eccezionale resilienza dell'economia USA.
L'indice ISM manifatturiero è migliorato più delle attese ed è tornato sui livelli di novembre, passando a 49 da 47,6 di agosto, il consensus era a 47,9. Per trovare un incremento di questa ampiezza si deve tornare al marzo 2021. L'indice resta, seppur di poco sotto la soglia della contrazione, dopo aver toccato in giugno, i minimi da maggio del 2000. Il mese scorso, è salita soprattutto la componente Occupazione, a 51,2 da 48,5. Le maggiori probabilità di un rialzo dei tassi a novembre hanno ovviamente attirato l'attenzione dei compratori. Operatività. La rottura convinta di area 1,05, meglio se confermata a fine settimana, aprirebbe scenari nuovi per il dollaro, che potrebbe spingersi fino alla parità. Alziamo l'allerta.
FED. Il governatore della Fed Michelle Bowman ha dichiarato di essere disposta a sostenere un altro aumento del tasso di interesse della banca centrale in una riunione futura se i dati in arrivo mostrassero che i progressi sull'inflazione sono in fase di stallo o procedono troppo lentamente. Anche Loretta Mester ha ribadito che i tassi sono destinati a restare su livelli elevati per un "po' di tempo". I mercati monetari prezzano una probabilità del 26% di un rialzo del costo del denaro in novembre e una del 45% di un'analoga mossa in dicembre.
Lato Euro.
Riflettori puntati in mattinata sull'intervento del capo economista Lane a una conferenza sull'inflazione. Nonostante dinamiche dei prezzi incoraggianti dalla zona euro, gli investitori non sembrano mettere in conto che la BCE possa ammorbidire l'approccio di politica monetaria.
Da inizio anno il Dollaro ora è in vantaggio sull'Euro: il cross il primo gennaio 2023 era a 1,07.
Effetto
Analisi Tecnica. La tendenza resta saldamente favorevole al Dollaro Usa. L'importante soglia discriminante appena raggiunta nel range 1,07/1,05 non sembra essere in grado di avviare quella che potrebbe essere una fisiologica fase di assestamento.
Operatività. La rottura convinta di area 1,05, meglio se confermata a fine settimana, aprirebbe scenari nuovi per il dollaro, che potrebbe spingersi fino alla parità, con un primo step a 1,035. Alziamo l'allerta.

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti più o meno dinamici per investire in ottica di trading stretto long/short o in ottica di lungo periodo.
Per puntare su una rapida rivalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Long USD Short EUR
Isin: JE00B3QQ4551 [EUS3.MI]
Per puntare su una rapida svalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Short USD Long EUR
Isin: JE00B3T3K772 [USE3.MI]
Per investire senza leva sulla rivalutazione del Dollaro è disponibile il seguente:
db x-trackers II Fed Funds Effective Rate UCITS (EUR)
Isin LU0321465469 [XFFE.MI]
Performance da inizio 2023: +5,50%
L’Obiettivo di Investimento del Comparto è quello di replicare il rendimento del FED FUNDS EFFECTIVE RATE TOTAL RETURN INDEX®. Il Comparto non distribuisce dividendi. L’Indice, pubblicato da Deutsche Bank, rappresenta i mercati monetari e di capitali dell’area Dollaro USA. L’Indice è calcolato sulla base del rendimento complessivo (total return) con ciò indicando che rappresenta un deposito sostituito giornalmente (daily rolled deposit) al quale viene applicato il federal funds effective rate (tasso di riferimento effettivo statunitense). Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.
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