FOREX - Dall'età dell'oro all'età del dollaro

Il dollaro USA si è portato sui massimi da due anni e si avvia a chiudere la settimana con un progresso dell'1,5%. Sarà con ogni probabilità la sesta positiva delle ultime sette.

Autore: Redazione
Banconote statunitensi da 100 dollari sovrapposte

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Fatto

"Dall'età dell'oro all'età del dollaro" potrebbe essere il titolo del commento ai mercati finanziari di questa settimana.

Il dollaro USA si è portato sui massimi da due anni e si avvia a chiudere la settimana con un progresso dell'1,5%. Sarà con ogni probabilità la sesta positiva delle ultime sette.

Da quando il mercato ha cominciato a convincersi che l'inflazione USA rallenta meno delle aspettative, fine settembre, il dollaro è cresciuto dell'8% contro la moneta unica, purtroppo per lei alle prese con le crisi politiche di Germania e Francia, i due membri principali del blocco.

Anche gli ultimi dati macroeconomici pubblicati nel pomeriggio di giovedì hanno evidenziato un quadro robusto dell'economia USA, mettendo ulteriore pressione alla FED. 

Il PIL degli Stati Uniti nel terzo trimestre è cresciuto del +3,1%, rispetto al +2,8% del periodo precedente e al +2,8% stimato dagli economisti. L'economia statunitense continua dunque a crescere ad un ritmo più veloce di quanto stimato in precedenza, facendo prevedere uno scenario di tassi elevati per un periodo più lungo.

Al contrario, l'oro presenta un bilancio della settimana in rosso dell'1,8%, con le vendite guidate dall'atteggiamento da "falco" della FED, che ha rafforzato il dollaro e fatto risalire i rendimenti dei Treasury, due temibili avversari dei metalli preziosi.

Effetto

Analisi Tecnica. L'euro dollaro si è mosso in laterale negli ultimi due anni all'interno dell'ampio range 1,05/1,127, ma nelle ultime settimane ha fatto "saltare" la parte bassa della banda. 

Operatività. Rafforziamo la view positiva sul dollaro. Pronti a incrementare la posizione in Dollari in caso di chiusura di settimana sotto 1,04. Target finale posizionato sulla parità tra Euro e Dollaro.

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Teniamo alta l'allerta perchè una chiusura settimanale sotto 1,04 potrebbe riproporre il traguardo della parità tra Euro e Dollaro, evento che non si verifica dal 2022 e che stimolerà nuovi acquisti di dollari in tendenza.  

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti più o meno dinamici per investire in ottica di trading stretto long/short o in ottica di lungo periodo. 

Per puntare su una rapida rivalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Long USD Short EUR
Isin: JE00B3QQ4551 (EUS3.MI)

Per puntare su una rapida svalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Short USD Long EUR 
Isin: JE00B3T3K772 (USE3.MI) 

Per investire senza leva sulla rivalutazione del Dollaro è disponibile il seguente:
db x-trackers II Fed Funds Effective Rate UCITS (EUR)
Isin LU0321465469  (XFFE.MI)

Performance da inizio 2024: +12,0%

L’Obiettivo di Investimento del Comparto è quello di replicare il rendimento del FED FUNDS EFFECTIVE RATE TOTAL RETURN INDEX®. Il Comparto non distribuisce dividendi. L’Indice, pubblicato da Deutsche Bank, rappresenta i mercati monetari e di capitali dell’area Dollaro USA. L’Indice è calcolato sulla base del rendimento complessivo (total return) con ciò indicando che rappresenta un deposito sostituito giornalmente (daily rolled deposit) al quale viene applicato il federal funds effective rate (tasso di riferimento effettivo statunitense). Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.



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