EUROSTOXX50 - Mercati finanziari in campagna elettorale
Il messaggio politico centrista di Emmanuel Macron è in declino, dal voto per il Parlamento Europeo è uscita una Francia spaccata in due, tra destre e sinistre

Fatto
L'indice Eurostoxx 50, che raccoglie le prime 50 blue chip della zona euro, abbozza il secondo rimbalzo consecutivo, dopo aver portato a termine la peggior settimana da settembre 2022 con una perdita del -4,20%. L'indice è ripartito dai minimi da febbraio.
La performance da inizio anno si è ridimensionata a +8,40%.
Le elezioni anticipate in Francia hanno cambiato i connotati dei mercati la scorsa settimana, la campagna elettorale dovrebbe guidare fino alla fine del mese l'obbligazionario e l'azionario.
“Almeno fino al 30 giugno, data del primo turno delle elezioni parlamentari francesi, continueremo ad avere una certa volatilità”, scriveva ieri in un commento Lowie Debou, Fund Manager a DPAM.
Chi vincerà? Di certo non il centro, visto che il messaggio politico di Emmanuel Macron è in declino e dal voto per il Parlamento Europeo è uscita una Francia spaccata in due, tra destre e sinistre.
“L’esito delle elezioni politiche francesi, visto anche il sistema elettorale a doppio turno, è difficile da prevedere. Si parla di una possibile alleanza tra il partito di centro-destra Les Républicains e il partito di destra radicale Rassemblement National di Marine Le Pen.
Mentre il presidente Macron sperava di indebolire la sinistra, questa sta valutando di proporre candidature comuni. Lo scenario politico è dunque molto incerto.
In un simile contesto, è normale che si registrino reazioni più nette nei mercati obbligazionari dei Paesi con rating creditizio inferiore; tipicamente, è il mercato italiano quello in cui si osserva il massimo ribasso”, prosegue Debou.
Per il gestore, lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale non è stato un fulmine a ciel sereno. “Ci aspettavamo che Macron indicesse elezioni in ottobre, dopo le Olimpiadi. Il suo partito non ha più la maggioranza in parlamento, il che rende difficile per il Presidente operare le riforme del proprio programma. Le trattative politiche sul bilancio per il 2025 si presentavano complicate e, proprio per questo, pensavamo che avremmo assistito ad una crisi di governo in ottobre”.
Cosa aspettarsi dalle urne?
“Qualora il partito di Le Pen ottenesse buoni risultati, è probabile che lo spread (il differenziale dei tassi di interesse tra Francia e Germania) aumenti ulteriormente nelle settimane successive” si legge nella nota.
Stando ad un recente sondaggio il Rassemblement National otterrà da 240 a 265 seggi, il che non costituirà comunque una maggioranza che, in questo caso, dovrebbe essere di 289 seggi.
Per trovare qualche riferimento utile si deve tornare al 2017, l’anno in cui la differenza tra i tassi d'interesse francesi e tedeschi a 10 anni è passata da 20 a 80 punti base, a seguito del rischio di una "frexit" (l'uscita della Francia dall'Unione Europea).
Debou conclude affermando che i titoli di Stato europei sono generalmente molto interessanti con rendimenti anche superiori al 3%. “Lo stesso vale per i titoli di Stato austriaci e finlandesi, che beneficiano degli ampi spread dei tassi d'interesse di oltre 50 punti base rispetto alla Germania, così come per le obbligazioni croate e spagnole. Negli ultimi due anni, infatti, la Spagna è stata la prima della classe in Europa in termini di crescita economica. I titoli di Stato francesi e belgi sono i meno interessanti in base ai "fondamentali". Tuttavia, le prospettive per questi ultimi potrebbero essere migliorate, in quanto la probabilità di riforme economiche è aumentata in seguito al risultato elettorale europeo”.
Effetto
Analisi tecnica. L'indice Eurostoxx 50 resta saldamente impostato al rialzo sul quadro di lungo periodo, malgrado le recenti turbolenze. Il brillante rimbalzo avviato dai minimi degli ultimi due anni, toccato a cavallo tra settembre e ottobre, ha spinto l'indice in direzione dei top assoluti del 2000 in area 5.500 punti. Forte sostegno a 4.570 punti, top del 2007.
Operatività. Scattati nuovi acquisti in tendenza sulla rottura dei precedenti massimi pluriennali in area 4.570 punti. Obiettivo finale verso i massimi storici a 5.520 punti. Sfruttare i pull back verso area 4.500 per comprare sulla debolezza.

I due seguenti ETP consentono di investire LONG/SHORT in ottica speculativa:
WisdomTree EuroStoxx50® 3x Daily Leveraged
Isin: IE00B7SD4R47 (3EUL.MI)
L'ETP mira a replicare la performance dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
WisdomTree EuroStoxx50® 3x Daily Short
Isin: IE00B8JF9153 (3EUS.MI)
L'ETP mira a replicare la performance inversa dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera inversa dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
Ishares Core Euro Stoxx 50 Ucits
Isin: IE0008471009 (EUE.MI)
Da inizio 2024: +10,80%
L'Etf mira a replicare la performance dell'Indice Eurostoxx 50 il più fedelmente possibile. Investe in titoli fisici. Offre esposizione a 50 tra i principali titoli della zona euro. L'indice è ponderato in base alla capitalizzazione del flottante. Non distribuisce dividendo. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,10% annuo. Leggi il documento KID.

Il seguente ETF consente di investire al rialzo (Long) nella zona euro in ottica di medio/lungo termine, privilegiando le azioni in grado di garantire una elevata remunerazione ai propri azionisti:
SPDR® S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (EUR)
Isin: IE00B5M1WJ87 (EUDV.MI)
Da inizio 2024: +6,80%
Obiettivo dello strumento è riflettere la performance delle 40 azioni dell'Eurozona con il più alto rendimento dell'indice S&P Europe BMI che hanno seguito una politica di gestione dei dividendi stabile o in crescita per 10 anni consecutivi. Dividendo semestrale. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Leggi il documento KID. Si noti la robusta presenza di Generali [GASI.MI].

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