
In preparazione al 2026
La liquidità resta ampia grazie a Fed e Tesoro USA. Tra fine anno possibili prese di profitto azionarie. Sui bond, sentenza sui dazi può far scendere il 10y USA verso 4,5%.

La liquidità resta ampia grazie a Fed e Tesoro USA. Tra fine anno possibili prese di profitto azionarie. Sui bond, sentenza sui dazi può far scendere il 10y USA verso 4,5%.

Prese di profitto sui listini USA per i dubbi sull’AI e il calo delle attese di tagli Fed. Preoccupa l’eccessivo indebitamento per investimenti AI, con CDS in forte rialzo.

Crescono le tensioni USA-Cina e l’escalation in Venezuela. In Francia il premier regge il voto. Fine anno visto espansivo con rischi nel private credit: ridotta tatticamente l’esposizione al rischio.

Focus sui debiti pubblici Ue, con crisi politica e downgrade in Francia. La Fed, con Miran, appare orientata a tagli drastici dopo i 25 pb di settembre.

Trump propone nuove nomine, tra cui Miran alla Fed fino al 2026. Powell apre a tagli da settembre. Settembre resta il mese peggiore per l’azionario, con retail e fondi già esposti.

Negli ultimi 30 giorni il focus resta sui dazi e sull'effetto TACO di Trump. Ora l’attenzione si sposta su trimestrali e dati macro USA, in particolare quelli sull’inflazione.