Nikkei 225 - Lo yen si rafforza in vista del rialzo tassi
La borsa di Tokyo chiude in rialzo: Nikkei +0,3%. Il Giappone è tornato a essere un’area interessante per gli investitori e per i viaggiatori: boom di presenze turistiche nel 2024

Fatto
Mentre in Europa e negli Stati Uniti ci si interroga sull’entità del ciclo espansivo, in Giappone entra nel vivo la stretta monetaria.
Lo yen è tornato ad apprezzarsi e la borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo per il secondo giorno consecutivo: indice Nikkei +0,3%.
Rialzo tassi in arrivo
Bloomberg riporta che i vertici della Banca del Giappone (BoJ) vedono buone possibilità di un rialzo dei tassi di interesse la prossima settimana, sempre che l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca non cambi lo scenario.
Esiste un’alta probabilità di un aumento del tasso di interesse dallo 0,25% al termine della riunione di due giorni del 24 gennaio.
Il governatore Kazuo Ueda e uno dei suoi vice, Ryozo Himino, hanno fatto sapere questa settimana che prima di decidere, la banca centrale esaminerà con attenzione tutti i dati economici usciti, le ultime dai mercati e le implicazioni delle politiche economiche statunitensi.
Questo retroscena ha contribuito a riportare su lo yen, salito su dollaro a 156,1 da 157,7 di ieri.
In sintonia con l’andamento delle obbligazioni in tutto il mondo, si è apprezzato il bond governativo a dieci anni, il cui tasso di rendimento è sceso a 1,19%, dai massimi degli ultimi quattordici anni toccati qualche giorno fa.
Stanotte è stata ben accolta l’asta del titolo a vent’anni, il bid-to-cover ratio è salito a 3,79 dal pretendete 3,38.
Perché costa meno andare a vedere la fioritura dei ciliegi?
Il Giappone è tornato a essere un’area interessante per gli investitori e per i viaggiatori, i primi tenuti lontano dai rendimenti sotto zero dei bond statali e i secondi anche da un cambio sfavorevole.
Lo yen è stata una valuta fortissima per i primi dieci anni del secolo, con il tasso di cambio dollaro-yen arrivato a circa 80 tra 2011 e 2012.
Successivamente, per effetto delle politiche monetarie ultra espansive del duo Haruhiko Kuroda (il governatore della banca centrale) e Shinzo Abe (il premier), il tasso è gradualmente risalito a 120. A partire dal 2022, il prolungarsi dei cicli espansivi ha depresso ulteriormente la valuta fino ad arrivare nel luglio dell’anno scorso a circa 160. Insomma, detto in un altro modo, andare in Giappone costa oggi più o meno la metà di quel che costava quindici anni fa e ancora parecchio meno di cinque anni fa.
Record di presenze in Giappone
Non è un cosa allora se nel 2024 il numero di visitatori stranieri in Giappone abbia superato per la prima volta quota 36 milioni.
L’economia del Paese del sol levante se ne avvantaggia. Secondo i dati governativi, la spesa dei turisti ha superato gli 8.000 miliardi di yen (50,8 miliardi di dollari), stabilendo un primato storico e superiore al precedente record di 5.310 miliardi di yen stabilito nel 2023.
Circa 36,87 milioni di turisti stranieri hanno visitato il Giappone nell'anno appena concluso, con i periodi di punta che si confermano la fioritura dei ciliegi in primavera e quella del foliage autunnale, contribuendo a far registrare record di presenze da 20 mercati, rivela l'Organizzazione nazionale del turismo giapponese (Jta).
Il maggior numero di viaggiatori nel 2024 proviene dalla Corea del Sud con 8,82 milioni, seguita dalla Cina con 6,98 milioni, quasi triplicata rispetto al 2023, e da Taiwan con 6,04 milioni.
Il governo di Tokyo punta ad attirare 60 milioni di visitatori all'anno e ad aumentare la capacità di spesa fino a 15.000 miliardi di yen entro il 2030, pur consapevole delle problematiche legate all'eccesso di affollamento nelle città storiche, come Kyoto, e alla carenza di manodopera nel settore dell'ospitalità.
Effetto
Analisi Tecnica. L'impostazione del Nikkei 225 di lungo periodo si conferma saldamente rialzista, anche se nell'ultimo anno ha prevalso un "tormentato" movimento laterale con forte ostacolo al rialzo posizionato sui massimi storici verso 41mila punti e forte supporto in area 31.500.
Operatività. Suggeriamo di sfruttare discese nel range 35mila/30mila per comprare sulla debolezza. Prendere profitto in ottica di trading verso 40/41mila punti. Rientrare in acquisto sulla forza alla prima chiusura (confermata almeno su base settimanale) sopra i massimi assoluti, per target verso 50mila punti.
Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:
WisdomTree Japan Equity USD Hedged Ucits
Isin: IE00BVXC4854 (DXJ.MI)
Da inizio 2025: -1,0%
L'ETF mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID.
Spdr Msci Japan Euro Hedge Ucits
Isin: IE00BZ0G8C04 (JPEH.MI)
Da inizio 2025: -1,70%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice MSCI Japan (EUR Hedged), che a sua volta replica l'andamento dei principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EURO). Commissioni totali annue 0,17%. Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

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