Climate Change - Il mondo si scalda, la finanza si raffredda
I segnali di progressivo sgretolamento del mercato hanno spinto alcuni paesi, tra cui Francia e Germania, a chiedere a Bruxelles un ammorbidimento della severa e complicata normativa sul settore.

Fatto
I fondi d’investimento basati su quell’insieme di valori etici, ecologici e politici racchiusi nella sigla ESG, non se la passano bene da anni in termini di performance, causa tassi d’interesse alti.
In aggiunta, sono aumentati i governi in varia misura scettici, o apertamente ostili.
Di conseguenza, crescono i riscatti e le società di gestione corrono ai ripari cambiando nome e identità ai fondi. Bloomberg riporta oggi che nella zona euro, l’area dove sono domiciliati l’ottanta per cento dei fondi ESG, i deflussi totali del quarto trimestre del 2024 hanno raggiunto un livello record.
I segnali di progressivo sgretolamento del mercato hanno spinto alcuni paesi, tra cui Francia e Germania, a chiedere a Bruxelles un ammorbidimento della severa e complicata normativa sul settore.
Per il momento, la Commissione tiene la posizione sul Green Deal, ma in una recente intervista, il nuovo commissario dell'UE per i servizi servizi finanziari, Maria Luis Albuquerque, ha ammesso che l'implementazione normativa e legislativa dovrà probabilmente essere ritoccata.
Eppure la storia non è finita.
“A dispetto del generale disamoramento dei mercati finanziari per la transizione energetica, i numeri del 2024 raccontano che essa stia crescendo a ritmi fortunatamente sempre più serrati”, scrive Dario Mangilli, Head of Sustainability e membro del Comitato Sostenibilità di IMPact SGR.
Dagli ultimi dati BNEF emerge che le installazioni di capacità fotovoltaica sono aumentate del 35%, mentre quelle eoliche del 5%, rispetto al 2023. Analogamente, la capacità di energy storage è aumentata del 76% e le vendite di veicoli elettrici del 26%, contribuendo ad oltre il 25% delle vendite di auto totali a livello globale.
Mangilli ritiene che il rallentamento atteso nel 2025 della crescita delle principali tecnologie pulite sia legato principalmente alla fisiologica riduzione del tasso di crescita all’aumentare della scala, piuttosto che a una riduzione della domanda. “Ad esempio, secondo i dati BNEF, la capacità fotovoltaica installata a livello mondiale è quadruplicata tra il 2020 e il 2024, mentre è prevista in crescita dell’11% nel 2025.
Ciò è dovuto principalmente al fatto che la penetrazione raggiunta dall’energia fotovoltaica nel mix elettrico di molti paesi comincia ad essere sostanziale, come per esempio in Grecia e Spagna, dove più del 25% di tutta l’elettricità prodotta nel 2024 è stata generata da tecnologia fotovoltaica.
La parte più dura della transizione deve ancora arrivare: al fine di continuare ad incrementare ulteriormente la penetrazione di rinnovabili nei mix elettrici nazionali sono necessari nuovi modelli di business, tali da migliorare l’elasticità della curva di domanda di elettricità giornaliera, ed un aumento sostanziale della capacità di storage inter-giornaliero”.
Purtroppo, nemmeno il riscaldamento globale sembra arrestarsi e con esso gli impatti economici che ne derivano pongono quesiti ineluttabili agli investitori. Il 2024 è stato l'anno più caldo dal 1850 con una temperatura media superiore di almeno 1.5°C rispetto ai livelli preindustriali, superando così la soglia stabilita dall'Accordo di Parigi e destando preoccupazione nella comunità scientifica, che teme un'accelerazione del cambiamento climatico oltre le previsioni.
Le catastrofi naturali, alimentate dal cambiamento climatico, hanno causato perdite record di 320 miliardi di dollari nel 2024, un incremento del 30% rispetto all'anno precedente. Le assicurazioni hanno coperto la maggior parte di queste perdite, rendendo il 2024 l'anno più costoso dal 2017. Il 2025 è iniziato sulla scia di questo trend, con disastri come l'incendio a Los Angeles che potrebbe risultare tra i più costosi nella storia degli Stati Uniti.
Appare razionale continuare a perseguire un approccio di investimento che prezzi in maniera concreta i rischi climatici, nonostante venti politici contrari e disinteresse crescente da parte dei mercati finanziari.
Effetto
I seguenti ETF emessi da Axa Investment Managers sono focalizzati sui temi del clima e della biodiversità. Sono allineati attivamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) e classificati come articolo 8 in base al regolamento SFDR e si pongono il duplice obiettivo di garantire una crescita finanziaria a lungo termine e un impatto positivo e misurabile sull'ambiente. Questi ETF contribuiscono a rispondere alla forte domanda di ETF tematici e azionari da parte degli investitori italiani.
La composizione dei due ETF è identica, ma il primo è denominato in USD (rischio cambio), mentre il secondo adotta la copertura del cambio EURO/USD.
Axa IM Act Climate Equity Ucits Etf - (Usd) Accumulazione
Isin IE000Z8BHG02 (ACLU.MI)
Da inizio 2025: +2,0%
Negli ultimi 12 mesi: +20%
La gestione è attiva. L'ETF investe in titoli azionari dei mercati sviluppati ed emergenti di tutto il mondo. I titoli sono selezionati su criteri di sostenibilità e fondamentali con un focus sulla protezione del clima e replica fisicamente l'indice AXA IM ACT Climate Equity. L'ETF è domiciliato in Irlanda. Commissioni totali annue (TER) 0,50%. I dividendi vengono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. I primi tre titoli sono: Nvidia, Cadence Design Systems, Autodesk. Leggi il documento KID.
Axa IM Act Climate Equity Ucits Etf - (Euro Hedged) Accumulazione
Isin IE000E66LX20 (ACLE.MI)
Da inizio 2025: +2,40%
Negli ultimi 12 mesi: +14%.
La gestione è attiva. L'ETF investe in titoli azionari dei mercati sviluppati ed emergenti di tutto il mondo. I titoli sono selezionati su criteri di sostenibilità e fondamentali con un focus sulla protezione del clima e replica fisicamente l'indice AXA IM ACT Climate Equity. L'ETF è domiciliato in Irlanda. Commissioni totali annue (TER) 0,53%. I dividendi vengono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione EURO. Leggi il documento KID.

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