Bond - L'Europa non ce la fa a ripartire, un bene per il BTP Più

L'indice composito dei responsabili degli acquisti di S&P Global si è attestato a 50,2, appena sopra la soglia che separa l'espansione dalla stagnazione: il consensus era 50,5

Autore: Marino Masotti
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Fatto

L'economia frena i bond accelerano

Mentre il BTP Più vola oltre i 14 miliardi di euro di raccolta, il contesto per i bond europei, penalizzati di recente dai timori di un aumento della spesa per la difesa, migliora per effetto di quel che viene indicato da alcuni indicatori prospettici.

In generale, un indebolimento dell'economia, in assenza di inflazione, ha effetti positivi sulle obbligazioni, in quanto diventa più probabile che la banca centrale intervenga con misure si stimolo monetario, ovvero, il taglio tassi.

Stagnazione in Europa

L'attività imprenditoriale nell'area dell'euro è a malapena cresciuta a febbraio, rafforzando i timori che il blocco rimanga impantanato nella stagnazione. L'indice composito dei responsabili degli acquisti di S&P Global si è attestato a 50,2, appena sopra la soglia di 50 che separa l'espansione dalla stagnazione. Gli analisti avevano previsto una lettura di 50,5. “La recessione un po' più lieve nel settore manifatturiero è appena compensata dalla crescita appena percettibile del settore dei servizi”, ha dichiarato venerdì Cyrus de la Rubia, economista della Hamburg Commercial Bank.

La crescita è ostacolata questo mese dal malessere del settore manifatturiero, dalle turbolenze politiche in Francia, dall’approssimarsi delle elezioni in Germania e dalle persistenti minacce di dazi commerciali statunitensi.

David Powell, economista senior dell'area euro di Bloomberg Economics ritiene che le minacce di dazi arrivate da Washington abbiano pesato poco su questo dato: “l'espansione dell'economia è stata poco brillante e per un certo periodo di tempo potrebbe esserci ancora bisogno di un allentamento monetario”.

Più sostegno dalla BCE

Il mercato si adegua, aggiornando le previsioni sulla riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea a 78 punti base di allentamento quest'anno, da 74 punti base di giovedì. Il tasso di rendimento del Bund decennale tedesco scende di tre punti base al 2,50%. BTP a 3,56%, -5 punti base.

In effetti, gli indici PMI dell'area dell'euro oscillano intorno a 50 da giugno, se non sono andati giù, è anche perché sono arrivati i tagli della BCE. Non si vedono invece, i tanto attesi rimbalzi della domanda dei consumatori e della spesa delle imprese.

Guardando avanti, c’è la possibile ripartenza della Germania con l’arrivo di un nuovo cancelliere e di un nuovo governo. De la Rubia si dice ottimista sulla prospettiva di un nuovo corso per della prima economia della regione, mentre resta pessimista sulla Francia.

I dati di stamattina mostrano che gli indicatori di inflazione dei servizi in tutta la regione sono aumentati o sono rimasti elevati. “A sole due settimane dalla riunione della BCE, il fronte dei prezzi sta inviando cattive notizie”, conclude la Rubia. “Questo è dovuto in parte al fatto che le liquidazioni salariali continuano a essere sopra la media”.

A Francoforte i falchi alzano la voce

 La BCE resta dell’idea che l'aumento dei prezzi si stia indebolendo verso l'obiettivo del 2% nei prossimi mesi, per cui si può procedere con l’allentamento monetario. Sta però crescendo a Francoforte la voce dei falchi: questa settimana, il membro del Comitato esecutivo Isabel Schnabel, ha avvertito che dopo cinque tagli in sette mesi, la banca centrale si sta avvicinando al punto in cui potrebbe essere opportuno sospendere o interrompere il ciclo espansivo.

L’indice ECBspeak di Bloomberg, uno strumento basato su un algoritmo addestrato con 54.000 lanci di agenzia riguardanti le dichiarazioni dei membri del board a partire dal 2011, è risalito a -14,1 nelle ultime settimane, dopov aver toccato un minimo recente di -26,0 a novembre, riflettendo la crescente resistenza di una parte del Consiglio direttivo a ridurre di molto i tassi di interesse.

Effetto

Consideriamo gli attuali rendimenti una buona occasione per costruire una posizione con ottica di medio/lungo periodo. 

1) Il seguente strumento quotato a Piazza Affari investe in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. Duration 5,2 anni.

ETF Axa IM Euro Credit Pab UCITS
Isin: IE000JBB8CR7 (AIPE)

Da inizio 2025: +0,60%

L'ETF investe "con gestione attiva; in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. La selezione dei titoli si basa su criteri di sostenibilità e su un modello di investimento quantitativo/fondamentale. 

L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. Valuta di denominazione/quotazione EURO. Non distribuisce dividendo. Il rendimento da interessi (cedola) dell'ETF viene accumulato e reinvestito nell'ETF. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). Leggi attentamente il documento KID. Yield medio 4%; il 53,22% circa dei componenti gode di un rating BBB, il 35,0% di un rating A; Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 45,0% degli emittenti appartiene al segmento Banche; primo Paese rappresentato l'Olanda con il 16%.

2) Il seguente strumento quotato a Piazza Affari investe in obbligazioni societarie di tutto il mondo. Duration 2,90 anni.

ETF Axa IM Global High Yield Opportunities Ucits 
Isin: IE000O2QIHN4 (AGYU)

Da inizio 2025: +1,80%

L'ETF investe in obbligazioni societarie ad alto rendimento di tutto il mondo. I titoli inclusi sono filtrati in base a criteri ESG (ambientali, sociali e di corporate governance). Riproduce con replica fisica totale l'indice AXA IM Global High Yield Opportunities. Commissioni totali annue (TER) 0,45%. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID.

3) C'è la possibilità di investire sul segmento Corporate USA tramite il seguente ETF. Duration 3,22 anni.

ETF Axa IM US High Yield Opportunities UCITS
Isin IE000IAPH329 (AHYU.MI) 

Da inizio 2025: +1,40%

Obiettivo dell'ETF è sovraperformare l’indice ICE BOFA US High Yield al fine di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario high yield statunitense prevalentemente attraverso un’attenta selezione del credito mantenendo un tracking error contenuto rispetto all’indice. Commissioni totali annue 0,35%. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID. Altri dettagli:

Yield to maturity (rendimento a scadenza) del 7,63%;

L'85,0% dei componenti è rappresentato da bond corporate USA;
Il 48% circa dei componenti gode di un rating B, il 32,50%;
Spaccato settoriale: il 14,40% degli emittenti appartiene al segmento Software/Comunicazione. Nessuno dei settori arriva al 10%;
Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

Immagine1 WebSim


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