Bond - Ora la Germania potrebbe dire sì al debito comune
Il nuovo governo avrà poco margine di manovra sulla spesa in difesa, elemento favorevole per l’UE, con il cancelliere Merz più incline a sostenere un’emissione di debito comune europeo

Fatto
Le elezioni in Germania allontanano l’ipotesi di un aumento del debito pubblico tedesco e avvicinano un sì di Berlino agli eurobond limitati alla difesa.
Cosa esce dalle urne
La CDU/CSU ha vinto le elezioni tedesche con un ampio margine (28,6%), ma deludendo leggermente rispetto agli ultimi sondaggi. Altri quattro partiti sono entrati in parlamento: l'AFD (20,8 %), l'SPD (16,4 %), i Verdi (11,6 %) e Die Linke (8,8 %), mentre i liberali del FDP e l'estrema sinistra del BSW non hanno raggiunto la soglia del 5%. Una grande coalizione tra CDU/CSU e SPD, che ha ottenuto il 52% dei seggi al Bundestag, è ora l’ipotesi più probabile.
Reazioni di mercato
Il Bund decennale resta sotto la soglia psicologica del 2,50%, invariato rispetto alla scorsa settimana, mentre il biennale è sceso di 4 bp rispetto allo scorso lunedì, testando area 2,10%.
Sulla curva italiana, sono fermi i rendimenti a breve, con il 2 anni stabile al 2,44%, salgono leggermente quelli a lunga, con il Btp decennale agosto 2035 a 3,62%. Lo spread aumenta fino a 114 bp, ma il rialzo è maggiormente da imputare al cambiamento di benchmark.
“Nessuno scossone sui mercati obbligazionari: in particolare l’obbligazionario rimarrà vigile sulle prospettive di politica fiscale della Germania, tra le quali l’intenzione o meno di eliminare il freno all’aumento del debito pubblico e il rinnovo del fondo da destinare alla Difesa”, commenta stamattina Alessandra Rondini, analista bond di Intermonte.
Per aumentare la spesa bisogna cambiare la costituzione
Eiko Sievert, Sovereign and Public Sector di Scope Ratings, evidenzia come un nuovo governo guidato da CDU/CSU dovrà trovare rapidamente un accordo su come affrontare le debolezze strutturali dell'economia e allo stesso tempo navigare in una politica commerciale e di difesa degli Stati Uniti sempre più protezionistica. ”La riforma che dovrebbe porre un freno all'indebitamento della Germania, ancorato alla Costituzione, rimarrà una sfida, poiché i tre principali partiti centristi detengono poco meno della maggioranza parlamentare di due terzi necessaria per modificare la Costituzione. Qualsiasi modifica richiederebbe quindi il sostegno dei partiti di estrema destra AfD e di estrema sinistra Linke, entrambi riluttanti ad aumentare la spesa per la difesa”.
Dal caos potrebbero uscire gli eurobond
Anche Apolline Menut, economista di Carmignac segnala nel suo commento che il governo del cancelliere Mertz dovrà contare sul sostegno della Linke o dell’AfD. “Quest’ultima è contraria a una riforma del freno al debito, mentre la Linke potrebbe sostenerla per aumentare gli investimenti, ma non quelli per la difesa”. Per uscire dall’impasse sarebbero necessari “delicati compromessi politici e una certa creatività fiscale”, insomma, la politica tedesca dovrebbe trasformarsi in una fumeria d’oppio, uno scenario italian style di mercanteggiamento su tutti i fronti, horse trading, volendolo dire all’inglese. Sembra il caos, ma Menut ci vede anche qualcosa di positivo: “il ridotto margine di manovra per la spesa nazionale in difesa potrebbe rappresentare un elemento favorevole per l’UE, con Merz potenzialmente più incline a sostenere un’emissione di debito comune europeo”.
Gli esperti si stanno interrogando in queste ore sulla possibilità di trovare scappatoie legali e chi vuole approfondire trova opportunità di informazione e approfondimento.
Scappatoie
Antonio Cesarano, chief global strategist scrive che il governo potrebbe aggirare l’ostacolo dei due terzi del parlamento, invocando ragioni una situazione di emergenza in Ucraina: in questo caso, basterebbe a quel punto la maggioranza semplice. Difficile però che la Corte Costituzionale lasci passare la pratica senza aprire un’istruttoria delicata. La via istituzionale regolare è quella della modifica della costituzione con il 75% dei voti, previo accordo con il partito di sinistra Die Linke, che potrebbero accettare più spesa per la difesa se vi fosse anche più spesa per infrastrutture.
Effetto
Consideriamo gli attuali rendimenti una buona occasione per costruire una posizione con ottica di medio/lungo periodo.
1) Il seguente strumento quotato a Piazza Affari investe in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. Duration 5,2 anni.
ETF Axa IM Euro Credit Pab UCITS
Isin: IE000JBB8CR7 (AIPE)
Da inizio 2025: +1,0%
L'ETF investe "con gestione attiva; in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. La selezione dei titoli si basa su criteri di sostenibilità e su un modello di investimento quantitativo/fondamentale.
L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. Valuta di denominazione/quotazione EURO. Non distribuisce dividendo. Il rendimento da interessi (cedola) dell'ETF viene accumulato e reinvestito nell'ETF. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). Leggi attentamente il documento KID. Yield medio 4%; il 53,22% circa dei componenti gode di un rating BBB, il 35,0% di un rating A; Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 45,0% degli emittenti appartiene al segmento Banche; primo Paese rappresentato l'Olanda con il 16%.
2) Il seguente strumento quotato a Piazza Affari investe in obbligazioni societarie di tutto il mondo. Duration 2,90 anni.
ETF Axa IM Global High Yield Opportunities Ucits
Isin: IE000O2QIHN4 (AGYU)
Da inizio 2025: +1,80%
L'ETF investe in obbligazioni societarie ad alto rendimento di tutto il mondo. I titoli inclusi sono filtrati in base a criteri ESG (ambientali, sociali e di corporate governance). Riproduce con replica fisica totale l'indice AXA IM Global High Yield Opportunities. Commissioni totali annue (TER) 0,45%. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID.
3) C'è la possibilità di investire sul segmento Corporate USA tramite il seguente ETF. Duration 3,22 anni.
ETF Axa IM US High Yield Opportunities UCITS
Isin IE000IAPH329 (AHYU.MI)
Da inizio 2025: +1,40%
Obiettivo dell'ETF è sovraperformare l’indice ICE BOFA US High Yield al fine di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario high yield statunitense prevalentemente attraverso un’attenta selezione del credito mantenendo un tracking error contenuto rispetto all’indice. Commissioni totali annue 0,35%. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID. Altri dettagli:
Yield to maturity (rendimento a scadenza) del 7,63%;
L'85,0% dei componenti è rappresentato da bond corporate USA;
Il 48% circa dei componenti gode di un rating B, il 32,50%;
Spaccato settoriale: il 14,40% degli emittenti appartiene al segmento Software/Comunicazione. Nessuno dei settori arriva al 10%;
Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

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