COMMODITY - Nuove sanzioni in arrivo contro l'alluminio russo?

L'UE può permetterselo perchè oggi è molto meno dipendente dalla Russia rispetto a prima dello scoppio del conflitto

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L'indice Bloomberg che raggruppa le 22 principali materie di base al mondo danza pericolosamente sui minimi degli ultimi due anni per effetto della incerta ripartenza dell'economia cinese e della prospettiva di un rallentamento della domanda globale.

Con l’avvicinarsi del secondo anniversario della guerra in Ucraina (24 febbraio 2022), si ipotizza un'altra tornata di sanzioni contro la Russia, anche se l'Unione Europea teoricamente sta esaurendo gli asset che può concretamente sanzionare.

Un articolo della rivista "Politico" ha sollevato la possibilità che venga sanzionato tutto l’alluminio russo.

I precedenti cicli di sanzioni hanno lasciato in sospeso l'85% delle esportazioni russe verso l'UE. Ma, nel dicembre 2023 il Regno Unito ha ampliato le sanzioni sull’alluminio, includendo quasi tutta la produzione russa. Gli Stati Uniti applicano una tariffa punitiva del 200% sull’alluminio russo.

Da qui la speculazione che anche l’UE seguirà.

L’elevata dipendenza dalle importazioni di alluminio russo è stata molto probabilmente la ragione per cui è sfuggito ai precedenti cicli di sanzioni. Ma la dipendenza russa dell’UE starebbe già diminuendo, aprendo la strada alle sanzioni.

Secondo Fastmarkets, l'UE importa 4,5 milioni di tonnellate di alluminio, di cui oltre 1 milione di tonnellate arrivava dalla Russia prima della guerra. Tuttavia, gli ultimi dati commerciali mostrano che le importazioni di lingotti di alluminio russi nell’UE sono diminuite del -40%
a circa il 10% delle importazioni totali, ovvero meno della metà di quanto importato prima del conflitto. Molte aziende europee si sono volontariamente “autosanzionate” per prendere le distanze dal "rischio Russia".

Pressione al rialzo sui prezzi dell’alluminio. 

Un potenziale divieto dell’UE sull’alluminio russo potrebbe costringere l’LME a prendere provvedimenti, generando una pressione al rialzo sul prezzo. 

Effetto

Analisi Tecnica. Graficamente, alla brillante ripartenza post-covid ha fatto seguito un progressivo deterioramento del trend, tuttora in corso, che sta andando a interessare una soglia discriminante di estremo interesse ovvero l'area dove transitano le due medie mobili di medio periodo.

Operatività. Il quadro delle materie prime rimane depresso e non vediamo ragioni per rincorrere eventuali rimbalzi di breve. Si suggerisce, invece, di sfruttare discese verso area 95 usd per impostare un primo acquisto in ottica di lungo periodo. Posizionarsi a 90 usd per un secondo step. Stop loss in caso di discesa sotto 87 usd.  

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Il risparmiatore che vuole accompagnare, con il massimo livello di diversificazione, la ripresa dei prezzi delle commodity e di conseguenza la ripresa dell'economia globale può prendere in considerazione i seguenti ETF: 

WisdomTree Enhanced Commodity UCITS
Codice Isin IE00BYMLZY74 (WCOA.MI)
Da inizio 2024: +0,50%
Lo strumento ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index Total Return, al lordo di commissioni e spese. Il Fondo investe in buoni del Tesoro statunitensi e utilizza total return swap per fornire la performance dell'Indice. Gli swap sono garantiti su base giornaliera e azzerati mensilmente. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.

L&G Longer Dated All Commodities UCITS
Isin: IE00B4WPHX27 (COMF.MI)
Da inizio 2024: +0,40%
L'ETF replica la performance del Bloomberg Commodity Index 3 Month Forward Total Return. Il Fondo è esposto alla performance dell'Indice tramite swap stipulati con più controparti. Qualsiasi esposizione verso le controparti degli swap è garantita su base giornaliera. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.Leggi il Documento KID.

A sua volta il Bloomberg Commodity Index Total Return è un indice denominato in dollari USA il cui obiettivo principale è fornire un'ampia e diversificata esposizione su un paniere di 22 materie prime, coprendo quattro settori: Energia, Agricoltura, Metalli Industriali e Metalli Preziosi come illustrato nella tabella. Il petrolio è presente con le due tipologie Brent e Wti. 
I pesi target sono determinati in conformità con le regole descritte nella metodologia BCOM; 
Nessun gruppo può costituire più del 33% del peso totale;
Nessuna singola commodity, insieme ai suoi derivati, può costituire un peso superiore al 25% del totale;
Nessuna singola commodity può costituire più del 15% del peso totale.

Nella tabella seguente l'elenco delle principali materie prime comprese nel Bloomberg Commodity Index. 

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