COMMODITY - GSC Commodity Intelligence: il 2024 è l'anno dei metalli

Argento e Rame sono  ciò che è stato il carbone per la rivoluzione industriale 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Immagine di lavorazione di un operatore sulle materie prime

Fatto

L'indice Bloomberg che raggruppa le 22 principali materie di base al mondo ha chiuso la scorsa settimana in calo dello 0,6%, condizionato dal rimbalzo del dollaro.

Da inizio anno presenta un modesto +3,6%.

Tuttavia gli esperti di GSC Commodity Intelligence hanno ufficialmente soprannominato il 2024 “l’anno dei metalli”, facendo notare che per il quarto anno consecutivo un totale di 47 materie prime, dai metalli, all'energia all'agricoltura, hanno raggiunto una serie di massimi record o di massimi pluriennali.

Anche se non si può negare che l’intero mercato delle materie prime rappresenti un'interessante opportunità di investimento, gli analisti di GSC Commodity Intelligence ritengono che proprio i metalli abbiano ancora molto potenziale di rialzo, ma più specificamente Argento e Rame.

L’argento ha registrato una corsa vertiginosa dall’ottobre dello scorso anno, passando da poco meno di 20 dollari l’oncia al massimo di 12 anni di 32,50 dollari l’oncia il mese scorso, segnando un guadagno impressionante di oltre il +62%, in un breve lasso di tempo.

Il rame sta rapidamente emergendo come un altro metallo destinato a un rialzo esplosivo nella seconda metà di quest’anno. Peraltro, ha già avuto un inizio "rovente" nel 2024, con i prezzi saliti al nuovo massimo storico di 11.104 dollari per tonnellata.

Per GSC, ciò che è stato il carbone per la rivoluzione industriale e il petrolio greggio per il 20° secolo, ora lo sono Rame e Argento, indispensabili per la transizione energetica verde, l’intelligenza artificiale e i settori dei veicoli elettrici, che sono senza dubbio tre delle industrie in più forte espansione di oggi.

Perciò, GSC ha sottolineato in una nota inviata ai suoi clienti che il contesto macroeconomico per i metalli nel 2024 appare più rialzista che mai – e certamente non ci vorrà molto perché i prezzi raggiungano nuovi massimi nelle prossime settimane e mesi. L'opinione è che “i pullback dovrebbero essere visti come opportunità di acquisto prima di entrare nella seconda metà di quest’anno perché i prezzi non rimarranno bassi a lungo".

Effetto

Il risparmiatore che vuole accompagnare, con il massimo livello di diversificazione, la crescita dei prezzi delle commodity e di conseguenza la crescita dell'economia globale può prendere in considerazione i seguenti ETF: 

WisdomTree Enhanced Commodity UCITS
Codice Isin IE00BYMLZY74 (WCOA.MI)
Da inizio 2024: +8,50%
Lo strumento ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index Total Return, al lordo di commissioni e spese. Il Fondo investe in buoni del Tesoro statunitensi e utilizza total return swap per fornire la performance dell'Indice. Gli swap sono garantiti su base giornaliera e azzerati mensilmente. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.

L&G Longer Dated All Commodities UCITS
Isin: IE00B4WPHX27 (COMF.MI)
Da inizio 2024: +10,40%
L'ETF replica la performance del Bloomberg Commodity Index 3 Month Forward Total Return. Il Fondo è esposto alla performance dell'Indice tramite swap stipulati con più controparti. Qualsiasi esposizione verso le controparti degli swap è garantita su base giornaliera. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.Leggi il Documento KID.

A sua volta il Bloomberg Commodity Index Total Return è un indice denominato in dollari USA il cui obiettivo principale è fornire un'ampia e diversificata esposizione su un paniere di 22 materie prime, coprendo quattro settori: Energia, Agricoltura, Metalli Industriali e Metalli Preziosi come illustrato nella tabella. Il petrolio è presente con le due tipologie Brent e Wti. 
I pesi target sono determinati in conformità con le regole descritte nella metodologia BCOM; 
Nessun gruppo può costituire più del 33% del peso totale;
Nessuna singola commodity, insieme ai suoi derivati, può costituire un peso superiore al 25% del totale;
Nessuna singola commodity può costituire più del 15% del peso totale.

Nella tabella seguente l'elenco delle principali materie prime comprese nel Bloomberg Commodity Index. 

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