CINA/TAIWAN - I gestori preferiscono investire nell'isola

Andamento diametralmente opposto stamattina per le borse cinesi: indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen -1,6%, Hang Seng di Hong Kong -2,2%, sul nuovo minimo da 15 mesi, indice Taiex di Taipei +0,80%

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Esterno del memoriale in onore di Sun Yat-sen

Fatto

Andamento diametralmente opposto stamattina per le borse della Cina. A causa delle persistenti incertezze sull'andamento dell'economia domestica, l'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen ha chiuso in ribasso del -1,6%, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong ha perso -2,2%, scivolando sul nuovo minimo da 15 mesi.

Si è messa in luce, invece, la borsa di Taiwan: l’indice Taiex di Taipei ha chiuso in rialzo del +0,80%, riducendo la perdita del 2024 a poco più di un punto percentuale, mentre i due indici sopra citati girano con perdite del -6% e del -11% rispettivamente.

La Banca Popolare Cinese ha mantenuto il tasso di riferimento sui prestiti ai minimi storici, segnalando di avere un margine limitato per allentare le condizioni monetarie e sostenere la crescita economica.

La vittoria di Lai Ching alle recenti elezioni presidenziali di Taiwan non ha alterato l'umore degli investitori, che sembrano ben disposti a fare affluire liquidità sull'isola, sebbene gli ultimi dati macro pubblicati nella notte non siano dei migliori. 

Gli ordini all'export di Taiwan sono diminuiti più del previsto a dicembre, registrando la peggiore performance degli ultimi sei mesi, con le prospettive per i prodotti high-tech che rimangono deludenti a causa dei crescenti dubbi sulla crescita economica globale.

Gli ordini lo scorso mese sono scesi del -16,0% rispetto a un anno fa a 43,81 miliardi di dollari, il risultato peggiore da luglio e ben al di sotto delle previsioni medie degli analisti sondati da Reuters di un calo dello 0,25%. A novembre gli ordini erano aumentati dell'1,0% su base annua.

Gli ordini di beni provenienti dall’isola, sede di giganti della tecnologia come il produttore di chip TSMC, sono un indicatore della domanda tecnologica globale.

Il Ministero degli Affari economici di Taiwan ha dichiarato di aspettarsi che gli ordini all'export di gennaio si contrarranno tra il -20,0% e il -15,8% rispetto all'anno precedente.

Huang Yu-ling, direttore dell'agenzia statistica del ministero, ha affermato che il rischio di una recessione economica globale sta aumentando, rendendo i produttori "particolarmente prudenti" nell'effettuare gli ordini. "Il contesto di prezzi e tassi di interesse elevati è ancora presente, in più c'è ancora incertezza geopolitica", ha affermato Huang. “Ciò frenerà i consumi e gli investimenti nel breve termine e interferirà con la ripresa economica”.

Il ministero, in un commento, ha anche indicato come fattore preoccupante per il commercio globale le crescenti tensioni nel Mar Rosso, che hanno costretto le navi a deviare verso l'Africa meridionale. 

Tuttavia, lo stesso ha sottolineato la continua espansione della domanda di applicazioni informatiche e di intelligenza artificiale ad alte prestazioni.

La debole domanda di prodotti tecnologici di Taiwan in un contesto di incertezza economica globale ha spinto il governo a prevedere che per il 2023 l’economia dipendente dalle esportazioni crescerà al ritmo più lento degli ultimi 14 anni. I dati preliminari sul prodotto interno lordo verranno pubblicati alla fine di questo mese.

In dettaglio: a dicembre gli ordini di Taiwan per prodotti di telecomunicazione sono diminuiti del -25,3% e quelli di prodotti elettronici sono diminuiti del -12,9% rispetto all'anno precedente, ha affermato il ministero. Gli ordini dalla Cina sono diminuiti del -3,5% rispetto all'aumento dell'8,8% del mese precedente. Gli ordini dagli Stati Uniti sono diminuiti del -21,6% rispetto al calo del -2,4% di novembre. Gli ordini dall'Europa sono scesi del -39,4%, andando peggio del crollo del -21,1% di novembre. Dal Giappone, gli ordini sono diminuiti del -30,5% lo scorso mese, contro una contrazione del -29,0% a novembre.

Effetto

Analisi tecnica indice CSI 300. Il trend di breve rimane debole. Si è rivelato ingannevole il bel tentativo di reazione registrato giovedì mattina (+3,2% dai minimi intraday), che era partito dal livello più basso degli ultimi cinque anni. Un primo segnale di riequilibrio della tendenza di medio periodo sarebbe visibile solo con il ritorno stabile sopra 3.500 punti.

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si può sfruttare l'avvicinamento di area 3.000 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento.  

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Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:

ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT.MI)

Da inizio 2024: -1,40%.

Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. 

L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

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Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano per investire sulla borsa cinese, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)

Da inizio 2024: 8,50%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più conveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)

Da inizio 2024: -5,50%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI] 

Da inizio 2024: -7,90%
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



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