Cina - Goldman Sachs vede un rialzo del 20% malgrado i rischi di dazi

Nel suo primo giorno di mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha ordinato l’imposizione dei dazi sulla Cina, pur avendo ieri minacciato di passare all’azione più avanti

Autore: Redazione
Vista della zona finanziaria moderna di Shanghai con grattacieli e sede della borsa in primo piano.

Fatto

Le borse cinesi tirano un sospiro di sollievo all'indomani dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. L’indice Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,8%. Sono sulla parità le borse di Shanghai e di Taiwan.

Nel suo primo giorno di mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha ordinato l’imposizione dei dazi sulla Cina annunciati in campagna elettorale, pur avendo ieri minacciato di passare all’azione più avanti.

Salgono i titoli delle società cinesi produttrici di semiconduttori, dopo che i media locali hanno riferito di un passo in avanti della tecnologia cinese. Semiconductor Manufacturing International Corp, il più grande produttore di chip della Cina, è in rialzo del 7%. Sunny Optical +5%, Hua Hong Semiconductor +3%. 

Gli scienziati dell'Istituto di tecnologia di Harbin hanno annunciato di aver sviluppato una sorgente di luce ultravioletta (EUV) sufficientemente compatta e stabile da poter essere utilizzata per produrre chip avanzati, sotto i 7 nm.

Attualmente, l'azienda olandese ASML Holding è l'unico importante produttore di apparecchiature litografiche EUV: in base alle attuali sanzioni statunitensi, non può vendere i suoi prodotti a entità cinesi.

Kinger Lau, uno stratega azionario di Goldman Sachs, ha detto a Bloomberg News che i mercati azionari cinesi non sono troppo preoccupati per le tensioni tra Stati Uniti e Cina al momento, aggiungendo che le azioni registreranno una crescita del +20% nonostante le preoccupazioni sui dazi commerciali degli Stati Uniti.

"Quando si tratta di dazi, è ancora il nostro caso di base che gli Stati Uniti aumenteranno i dazi sulla Cina di circa 20 punti percentuali quest'anno, ma i tempi sono altamente incerti", ha detto Kinger Lau, capo stratega azionario cinese di Goldman Sachs in un'intervista con Bloomberg. Lo stesso ha sottolineato che la Cina dovrebbe essere in grado di digerire ulteriori dazi quest'anno.

Ci sarà una risposta positiva dal governo cinese per attenuare i venti contrari esterni, così come un riequilibrio economico dalla domanda esterna alla domanda interna, ha aggiunto. "Dal punto di vista del mercato, prevediamo ancora un aumento di circa il +20% delle azioni cinesi nei prossimi 12 mesi", ha affermato Lau.

Per quanto riguarda gli utili, escludendo l'impatto dei dazi, Goldman Sachs prevede una modesta crescita dei profitti aziendali cinesi per quest'anno. Calcolando l'impatto di dazi al 20% nelle previsioni, la crescita è stimata intorno al +7%, leggermente al di sotto delle previsioni del consenso.

Effetto

Analisi tecnica CSI 300. Il brusco calo di inizio 2025 ha rischiato di compromettere buona parte dei risultati accumulati nel corso del formidabile rally registrato in settembre - ottobre.

Vediamo positivamente la bella reazione partita dal supporto discriminante in area 3.700 punti, che troverebbe maggiore consistenza con il ritorno sopra area 4mila. 

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. Si suggerisce di sfruttare il pull back verso area 3.800/3.700 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 4mila punti. Tuttavia, è prudente applicare uno stop loss in caso di chiusura su base settimanale sotto 3.700 punti per riposizionare gli acquisti in area 3.100.

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ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT.MI)

Nel 2025: +2,20%

Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)

Nel 2025: -0,60%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID. Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)

Nel 2025: -2,70%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI) 

Nel 2025: -5,0%

L'ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



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