BORSE EMERGENTI - Sui top da un anno, la Cina conta sempre meno

India + Taiwan con un 35,3% complessivo incidono per oltre un terzo del totale, superando la Cina.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L'indice MSCI Emerging Markets ha portato a termine la terza seduta positiva di seguito, spingendosi oltre la soglia psicologica dei 1.050 punti per la prima volta dal gennaio 2023.

La performance del 2024 si è ampliata a +3,34%, ma è ancora in ritardo rispetto alla performance dell'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) ad oggi intorno a +6,60%.

Negli ultimi due mesi, però, il ritmo è cambiato, perchè dal primo febbraio ad oggi le borse emergenti hanno messo a segno un rialzo dell'8% vs +6,20% delle borse sviluppate.

Dove sta l'inghippo?

La ragione principale sta nella lenta e inesorabile perdita di peso specifico della Cina a favore di due realtà in fantastica ascesa: Taiwan e India, entrambi sui massimi storici.

La borsa cinese, pur in guadagno del +3% da inizio 2024, ora pesa sull'indice MSCI Emerging Markets per circa il 25,10%, mentre un anno fa il suo peso specifico superava il 33%.  

La borsa dell'India è cresciuta in questo scorcio d'anno del +7,0%, segnando ripetutamente nuovi massimi storici. Molti osservatori sono convinti che l'economia indiana prenderà presto il posto di quella cinese soprattutto per ragioni geostrategiche. Anche per questo motivo, il peso specifico della borsa indiana è cresciuto al 17,70% dal 12,5% di un anno fa.

La Borsa di Taiwan, grazie alla spinta prodigiosa del settore semiconduttori (sviluppo AI), con TSMC in testa, ha ampliato la performance del 2024 a +13%. Il suo peso specifico all'interno dell'MSCI EM è cresciuto al 17,60% dal 15%. 

India + Taiwan con un 35,3% complessivo incidono dunque per oltre un terzo del totale.

E' rimasto invece quasi invariato rispetto a un anno fa il peso specifico della Corea del Sud e del Brasile.

Sul fronte delle valutazioni fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg registra sull'indice MSCI EM un P/E medio di 14,92x e un Dividend Yield medio di 2,60%.

Multipli molto convenienti se confrontati con quelli dell'indice MSCI World: P/E di 20x e Dividend Yield di 1,80%.

Effetto

Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023.  

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Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.380 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba [BABA.N]. 

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Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets presenta un quadro di fondo laterale da circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022.

I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta sarebbero visibili con la definitiva rottura di area 1.050 punt.

Operatività. Confermiamo la view positiva. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 1.060 punti. Target di trading 1.200 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.

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Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi: 

WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR) 
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2024: +5,0%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.

SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2024: +6,20%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

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SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits 
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2024: +7,70%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. 



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